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Kermesse letteraria in sala consiliare. Chivasso incontra i suoi scrittori (VIDEO)

Nel pomeriggio di oggi, presso l’aula consiliare del Comune di Chivasso, si è tenuta l’iniziativa culturale ‘Incontro con gli scrittori chivassesi’, promossa dall'Amministrazione comunale di Chivasso. Seduti tra i banchi della maggioranza e della minoranza, ospiti d’eccezione: autori professionisti e amatoriali hanno raccontato le loro esperienze legate all’arte della scrittura ed alla città di Chivasso. Ad aprire la kermesse letteraria, il sindaco di Chivasso Claudio Castello che, rivolgendosi agli scrittori presenti, dichiara: “Oggi siamo qui per guardare con grande fiducia al futuro; la Città di Chivasso vi è debitrice perché anche grazie alle vostre opere si diffonde un’immagine di essa fatta di vissuti, di pensieri e di cultura” e prosegue “i libri sono la miglior cura contro l’arroganza di chi pretende di sapere ciò che non conosce, e noi siamo onorati, nella nostra biblioteca civica, di avere un punto di riscatto culturale aperto ad ogni fascia di cittadinanza”.  Al sindaco si sono avvicendati gli interventi di Wilma Avanzato, Alessandro Bianchetta, Cesare Borrometi, Victor Brando, Fabrizio Buonamassa, Davide Bosso, Maria Cicconetti, Piero Cognasso, Andrea Demarchi, Gianni La Corte, Adriano Pasteris, Mario Marino, Angelo Petrosino, Marina Rota, Fabrizio Spegis e Ornella Valle. Particolarmente toccante, l’intervento della scrittrice e giornalista torinese Marina Rota, la quale, prima di introdurre il suo vissuto e la sua produzione letteraria, ha voluto rammentare ai presenti il ‘Giorno del Ricordo’, la solennità civile nazionale italiana celebrata il 10 febbraio di ogni anno, in memoria dei massacri delle foibe. “Non dobbiamo dimenticare – ha fatto presente Marina Rota - le vittime delle foibe, una pagina nera della nostra storia, che purtroppo è stata avvolta nell’oblio per troppo tempo”. Dal punto di vista culturale, Marina Rota ha sempre avuto un rapporto culturale molto intenso con la città di Chivasso. E’ stata lei, insieme a Rossella Bo e Aldo Pasquero, ad organizzare il primo grande evento culturale della città: il festival di letteratura internazionale “I luoghi delle parole”, giunto quest’anno alla sua XVIIesima edizione. Sempre a Chivasso, Marina Rota ha tenuto diverse conferenze, ha collaborato con Beppe Busso per le ‘Letture a palazzo’. Nel corso di questi anni ha portato in città diversi personaggi come – per citarne alcuni - Vittorio Sgarbi, critico e storico d’arte, saggista e personaggio televisivo, Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista e conduttore televisivo, Grazia Marchianò, filosofo comparatista e vedova di Elémire Zolla, uno dei più grande pensatori del ‘900. Tra le opere della Rota ricordiamo “Mauro Salizzoni. Un chirurgo tra bisturi e cronometro”, “Amalia, se voi foste uomo... Silloge gozzaniana” e il più recente “Sotto le stelle di Fred”. Tra i vari interventi, quello del chivassese Alessandro Bianchetta, durante il quale racconta il suo ultimo romanzo ‘La cometa di Halley’, ambientato a Torino nel quartiere di San Salvario, la storia inventata di un malavitoso torinese, che ha la possibilità di cambiare la sua vita. Bianchetta fa sapere che nel suo libro “ho provato a dare una chiave un po’ grottesca: ho voluto che il mio stile, il linguaggio usato, fossero talmente esagerati da far quasi ridere” e spiega - citando un passo direttamente dal suo romanzo - il motivo del titolo “le cose belle, a volte, ti passano di fianco e tu nemmeno te ne accorgi, perché sei immerso in mille altre cose, non altrettanto importanti: sono occasioni uniche non ripetibili, proprio come la cometa di Halley”. Presente in sala anche lo scrittore Andrea Demarchi, nato a Chivasso, che ha curato antologie dedicate alla scrittura giovanile. Dopo ‘Sandrino e il canto celestiale di Robert Plant’ Demarchi ha scritto altri due romanzi: ‘Il ritorno dei granchi giganti’, più volte edito, e ‘I fuochi di San giovanni’. Nel 2004, in collaborazione con Renzo Tomassini, ha pubblicato ‘Tondelli all’Orvietnam’ e nel 2008 ‘Pier Vittorio Tondelli. Un ritratto a memoria’.
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