Dal 10 gennaio anche il centro vaccinale Bosio di Settimo Torinese è accessibile anche ai non prenotati e quindi con l’accesso diretto. In queste ultime settimane sono aumentate le vaccinazioni di prime dosi. All’incirca ogni giorno vengono eseguite circa 500 dosi. “Ci sono 400 vaccinazioni al giorno e poi si aggiungono quelle dell’accesso diretto” ha detto il dottor Umberto Salvi, il presidente della Commissione salute. “E’ aumentato il numero delle prime vaccinazioni. – continua - La vaccinazione ha ampiamente dimostrato che è la misura più efficace per ridurre il contagio. Anche nel nostro territorio la maggior parte delle infezioni sono lievi proprio perché colpiscono persone già vaccinate. Questo è il vantaggio”. Simone 34enne di Settimo, era un no vax: “Mi vaccino solo perché me lo obbligano, mi serve per lavorare in cantiere”.
A Settimo continua a salire il numero dei contagi. Oggi le persone risultate positive al Covid-19 sono oltre i 1800 (dato aggiornato a sabato 15 gennaio ndr). “Il numero dei contagi continua ad essere molto alto – afferma Salvi - ma c’è il relativo vantaggio che essendo la maggior parte lievi non ha esasperato il sistema sanitario. Resta il fatto che una piccola percentuale di queste persone comunque ha riscontrato una forma importante, che richiede il ricovero, e questa non è vaccinata”.
Durante il servizio presso l’hub vaccinale di Settimo c’era Simone, un 34enne no vax di Settimo e che ha effettuato la prima dose: “Continuo a pensare che la vaccinazione non sia un beneficio, mi vaccino solo perché me lo obbligano e mi serve per lavorare in cantiere. Altrimenti ne farei ancora a meno. Preferisco ammalarmi”.
Il quadro epidemiologico italiano continua ad essere preoccupante: di giorno in giorno i contagi fanno registrare un aumento, spinti dalla maggiore trasmissibilità della variante Omicron. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità per le persone non vaccinate il rischio di finire in terapia intensiva è 25 volte superiore a chi è coperto con la dose booster.
“L’Omicron è estremamente contagiosa, - interviene ancora Salvi - sembra dare un numero di casi gravi minore, e questo è l’latro elemento che porta a una prevalenza della forma Delta maggiore nei ricoverati, la forma legata all’Omicron dà meno ricoveri. Poi lo sviluppo delle varianti non è finito. Ecco perché serve continuare la vaccinazione perché studi dimostrano che il ciclo vaccinale con due dosi non copre totalmente”.
Quindi a partire da lunedì 10 gennaio il centro vaccinale Bosio è accessibile anche ai non prenotati. Ecco le regole: A) somministrazione della prima dose ai non vaccinati; B) somministrazione della dose di richiamo (la cosiddetta “terza dose” o booster) a personale sanitario, lavoratori di RSA o case di cura, personale scolastico, forze dell'ordine, personale di protezione civile e croce rossa; C) somministrazione della dose di richiamo (la cosiddetta “terza dose” o booster) in caso di green pass scaduto o in scadenza nelle successive 72 ore.
Mentre per il completamento del ciclo vaccinale (la seconda dose) l'accesso non è libero: bisogna sempre fare riferimento all'appuntamento che viene fissato al momento della prima dose. Il centro Bosio, in questa fase, è aperto 7 giorni su 7 dalle 9 alle 13 e dalle 13.30 alle 16. I vaccini somministrati sono Pfizer o Moderna, dipende dalla fornitura giornaliera stabilita dall'ASL. Per informazioni sulla vaccinazione o sulla propria situazione personale rivolgersi al proprio medico o al numero verde Covid 800957795.
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