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CHIVASSO. "Mi hanno richiamata a Ballando con le Stelle ma ho rifiutato per seguire i miei allievi"(VIDEO)

Alessandra Mason e la danza, un binomio inscindibile. Nata a Chivasso, dove ha sempre vissuto e dove continua a vivere, Alessandra Mason oggi ha 36 anni e da diverso tempo ha aperto la sua scuola di ballo, dopo essere stata per tutta la vita una ballerina professionista ed agonista.

“La mia carriera agonistica è iniziata per gioco… mio nonno era appassionato di ballo e mi ha iscritta a scuola per impararlo. Da quando ho 6 anni non ho mai smesso di ballare - comincia  a raccontare -. Avevo le idee molto chiare fin da allora su cosa avrei voluto fare da grande: la ballerina. Mi sono sempre allenata, andando in parallelo a scuola e continuando, comunque, a fare una vita ‘normale’ nonostante la mia carriera agonistica molto impegnativa, fatta di 3/ 4 ore di allenamento al giorno".

"Il ballo costa molta fatica e costicchia anche a livello economico ed io ho sempre voluto contribuire a pagarmelo lavorando in bar e ristoranti da quando ho compiuto 16 anni".

In molti si ricorderanno di Alessandra per la sua partecipazione a “Ballando con le stelle”, il noto programma Rai condotto da Milly Carlucci.

Era l’edizione 2009/2010 e lei era stata selezionata come maestra di ballo di uno dei partecipanti. Con lei c’era anche Dima Pakhomov. 

Lui è il mio compagno, ma ci siamo conosciuti prima di ‘Ballando’… eravamo entrambi allievi di Carolyne Smith e lei ci aveva fatti incontrare, per fare una prova di ballo, quando entrambi cercavamo il ballerino/a. Insegnava a Padova e io andavo ogni quindici giorni a fare lezione con lei. Inizialmente io e Dima eravamo solo compagni di ballo, poi ci siamo innamorati, fidanzati, siamo andati a convivere e nel 2015 è nato nostro figlio Derek, che da un annetto ha cominciato a ballare, allenato non da me, ma da un mio allievo e collaboratore, Shon. In associazione insegna anche mio fratello Mirko, e con noi ci sono altri validi trainer” racconta.

Chivasso Con il compagno Dima e il fratello Mirko

Il 2009 è stato anche l’anno in cui è nata “Passion Dance”, l’associazione dove lei e Dima portano avanti la loro passione per la danza sportiva.

Qui si può fare carriera agonistica nell’ambito dei balli latino americani, ma anche ballarli a livello amatoriale, per divertirsi.

I corsi sono aperti dai 4 anni di età in su e la sede dell’associazione è presso il “Campus delle Associazioni” di via Baraggino, casetta numero 20.

Oltre a insegnare, nel tempo, sono diventata anche Tecnico della Federazione Italiana di danza Sportiva. Ho dato gli esami necessari e oggi giudico competizioni nazionali e internazionali - spiega Alessandra -. Da quattro anni ho iniziato anche a studiare preparazione atletica, sono personal trainer e alleno a livello fisico ed agonistico i ragazzi. Oltre che nella mia associazione lavoro anche per ‘Gluteo Lab’ dove mi occupo di dimagrimento e tonificazione - aggiunge -. Inoltre vado spesso all’estero, perché ‘Passion Dance’ ha altre due sedi: una in Lituania e una in Bulgaria. E nella scuola di Chivasso ci sono molti ragazzi venuti dall’Est apposta per studiare da noi, quindi abbiamo coppie che danzano a livello agonistico per nazioni diverse”.

Alessandra Mason si ritiene molto soddisfatta della sua vita e spera di ampliare il suo lavoro, sempre di più, a livello internazionale. Ci tiene a ringraziare la sua famiglia, che l’ha costantemente supportata in ogni sua scelta, e un grazie lo rivolge anche a se stessa, perché si è fatta da sola.

Chivasso Con il compagno Dima

Mi piace tantissimo il mio lavoro, allenare gli agonisti e trasmettere la mia passione per il ballo ad altri - conclude -. Anche se non gareggio più resto sempre un’atleta di professione e metto quello al primo posto".

"Un paio di anni fa mi è stato chiesto di partecipare nuovamente a ‘Ballando’, ma ho rifiutato. In parte perché non sono più una ventenne e poi perché non me la sono sentita di lasciare i miei allievi per mesi e mesi".

"L’esperienza è stata bella, mi ha insegnato molto, parlare davanti a un microfono e muoversi di fronte alle telecamere ti ‘sblocca’ parecchio, ma i miei ragazzi sono il mio futuro e quello della nostra associazione e a loro interessa avermi qui e non che io sia popolare o famosa. Lo stesso vale per me” .

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