Ema raccomanda il vaccino covid ai bambini dalla fascia di età 5-11 anni. Le prime dosi dovrebbero già essere inoculate in Italia a fine dicembre. I pediatri sono pronti ad accogliere il vaccino e iniziare la campagna vaccinale per i più piccini. “Attendiamo delle indicazioni più precise per poter iniziare, ma indicativamente dovremmo iniziare la vaccinazione a fine dicembre” sostiene Giuseppe Palena, pediatra di Settimo e referente per l’AslTo4 nonché vice segretario provinciale Fip Torino
La Commissione tecnico scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco è stata convocata questa settimana, dall'1 al 3 dicembre, con all'ordine del giorno anche la valutazione della pronuncia dell'Ema sulla vaccinazione anti-Covid per la fascia pediatrica 5-11 anni. Intanto secondo una circolare del Ministero della Salute pubblicata la scorsa settimana, a partire dal primo dicembre 2021 "è raccomandata la somministrazione di una dose di vaccino a mRNA, come richiamo (booster) di un ciclo vaccinale primario, anche ai soggetti di età pari o superiore a 18 anni, nei dosaggi allo scopo autorizzati, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario e purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dal completamento dello stesso".
Una platea di circa 4 milioni in Italia, all’ok dell’Ema seguirà a stretto giro la pronuncia dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e le vaccinazioni potranno partire dopo la consegna delle dosi pediatriche, ridotte rispetto a quelle degli adulti, da parte dell'azienda Pfizer nella terza decade di dicembre.
Esclusa, al momento, l'ipotesi di obbligo vaccinale e di green pass per i più piccoli. "Il primo passaggio - ha spiegato Speranza in conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al decreto sul super green pass - è l'approvazione di Ema del vaccino Pfizer per i bambini nella dose ridotta.
E’ arrivato l’ok dell’Ema per i vaccini ai bambini per la fascia di età 5-11anni…
I bambini sono quella di popolazione più vaccinata in assoluto. Nella nostra Asl per esempio abbiamo il 95 per cento dei bambini vaccinato contro il morbillo che è una malattia molto contagiosa e pericolosa. La vaccinazione del morbillo, per esempio, può dare una complicazione 1 su un milione. Per esempio nei paesi che hanno già iniziato la vaccinazione possiamo notare che sono maggiori le complicazioni da morbillo rispetto a quelle da covid. Poi si è anche parlato di miocardite e pericarditi post covid, ma sono effetti collaterali molto rari e si aggirano intorno a 1 caso su 1-2 milioni di persone vaccinate che comunque in poco tempo si riassorbono e quindi sono benigne.
Il vaccino da inoculare ai bambini sarà il Pfizer e con una dose ridotta…
Si, sarà per una dose ridotta. E’ come il vaccino Moderna che per la dose Booster viene fatta per metà per gli adulti. Per i bambini hanno scientificamente dimostrato che con la dose ridotta si produce una quantità di anticorpi necessaria ad affrontare la malattia in modo molto più sereno. Quindi immunizza benissimo.
Si conosce già la data per le prime vaccinazioni?
Ancora non conosciamo la data per le prime dosi, ma credo che noi a gennaio inizieremo con le prime vaccinazioni.
Saranno i pediatri a gestire le vaccinazioni?
Noi siamo stati già coinvolti nella vaccinazione per i ragazzi a partire dagli 11 anni. Abbiamo vaccinato nel fine settimana ed è stato un successo perché questa fascia di età ha risposto benissimo. La presenza dell’esperto e del pediatra che conosce già il bambino o ragazzino sicuramente dà una maggiore sicurezza e maggiore tranquillità ai genitori. Adesso come saranno organizzate le vaccinazioni sarà da stabilire. Sicuramente noi siamo pronti ad andare negli hub vaccinali per iniziare le vaccinazioni.
Però è vero anche che i bambini presentano un quadro meno grave della malattia rispetto agli adulti…
Questo è quello che dice la scienza. Però quello che poi accade realmente è differente. Io per esempio ho un piccolo paziente che a 8 mesi ha preso il covid e oggi a distanza di quasi un anno presenta ancora una malattia autoinfiammatoria cronica.
Serve fare questo vaccino ai bambini?
Serve. Non perché lo dice il dottor Palena, ma perché lo dicono i dati inconfutabili. La mortalità pediatrica da covid è abbastanza ridotta, ma esistono delle malattie post covid che sono altrettanto gravi. Per esempio le malattie autoinfiammatorie gravi e come la malattia di Kawasaki. I virus nel nostro organismo non vengono quasi mai debellati. Noi conviviamo con i virus che sono allocati nel nostro organismo. Di questo virus non sappiamo ancora molto, quindi non sappiamo se viene completamente debellato e se ne va oppure continuare a stazionare nel nostro corpo. Noi di questa malattia conosciamo davvero ancora molto poco.
Ci sono tanti genitori che si dicono preoccupati perché ancora una sperimentazione in corso per questo vaccino…
Il problema è capire che scientificamente non ci può essere nessun danno con questo vaccino. Facciamo un esempio: Astrazeneca o Jhonson o vaccini ruzzi, sono vaccini con virus vivi, ma attenuati cioè che non riescono a replicarsi. Mentre questo vaccino (Pfizer ndr) ha una possibilità di codificare la proteina attraverso una modalità completamente nuova in cui non si inietta un virus o qualcosa che può farti male, ma si inietta un pezzo un mRNA che viene inglobato in una molecola di grasso (liposoma ndr), e quando viene inoculato aderisce alla parete cellulare, si fonde col grasso, libera mRNA e che va in piccolo laboratorio che si chiamano ribosomi e dicono di sintetizzare la proteina Spike. Perché hanno quel messaggio lì. L’mRNA una volta che ha fatto il suo dovere si autodistrugge. Quindi non è vero che si possono avere delle modificazioni genetiche.
Gli effetti collaterali di questo vaccino possono essere considerati come quelli dei vaccini obbligatori a cui si sottopongono i bambini in età pediatrica?
Il vaccino è sempre un vaccino e ne dobbiamo sempre tenere conto e intanto ne dobbiamo tenere conto. Dobbiamo sapere che abbiamo una protezione si aggira dai 90 ai 95%. Perché noi vogliamo raggiungere il più possibile i vaccinati? Perché abbiamo visto che questo virus cambia molto. Quindi più vacciniamo la gente e più facciamo in modo che questo virus non riesca a cambiare. Quindi gli effetti collaterali penso che saranno sovrapponibili a quelli degli altri ragazzini perché i bambini hanno una capacità di reagire molto più importante degli adulti. Molto probabilmente saranno gli stessi tipo mal di testa, dolore al braccio. Mentre per gli effetti collaterali più gravi dobbiamo aspettare. Io capisco la preoccupazione dei genitori però si devono fidare dei pediatri.
I benefici del vaccino sono superiori ai rischi?
Si, io ho dei pazienti che hanno avuto degli effetti seri da covid. Quindi in questa fase si deve rasserenare il genitore perché è comprensibile la preoccupazione per la vaccinazione al proprio bambino.
Al momento non esiste l’obbligo…
E’ giusto così. Il bambino si ammala in maniera diversa rispetto all’adulto.
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