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SAN RAFFAELE CIMENA. Maurizio Musi: “Ecco come una grande passione è oggi diventata il mio lavoro"

Nato a Milano, ma cresciuto fra la Lombardia e l’Emilia, si è poi trasferito nelle nostre zone. Oggi vive a Castiglione Torinese, ma è a San Raffaele Cimena che ha fatto diventare una sua grande passione il suo lavoro. Lui è Maurizio Musi, produttore di birra artigianale e titolare del “Parsifal”.

Della sua infanzia racconta di essere stato un bimbo tranquillo, il classico bravo bambino, e non aveva un’idea chiara di cosa gli sarebbe piaciuto fare da grande. Una grossa passione per la musica, studi al liceo classico e poi alla facoltà di Lettere e un’ottima predisposizione all’utilizzo del computer. “Proprio questa mia predisposizione e l’aver un po’ capito prima degli altri come funzionavano i computer mi ha fatto ‘inciampare’ nel mio precedente lavoro. Ai tempi, parliamo degli anni ‘90, se sapevi usare il pc eri considerato una sorta di ‘deus ex machina’ ed eri anche molto ricercato dalle aziende. Dopo aver lavorato in diverse di esse, nel 2004 sono stato assunto dalla ‘Pirelli’, a Torino, per occupare una posizione importante, preludio di una sfavillante carriera. Avendo accettato la proposta mi sono trasferito” racconta Maurizio.

Nel 2010 si è sposato con Alessandra e nel 2013 è arrivato un vero e proprio momento di svolta, perché si è reso conto di aver voglia di fare altro nella vita, di voler realizzare un suo progetto e l’occasione giusta per farlo gli si è palesata davanti di lì a poco. “Sono entrato in contatto con i proprietari del birrificio artigianale ‘Parsifal’ di via Chivasso 43, a San Raffaele, due persone che stimo e ringrazio tantissimo e a cui inizialmente mi sono affiancato nel lavoro. Nel 2015 sono andati in pensione e a gennaio 2017 l’attività è diventata ufficialmente mia - spiega sorridendo -. Una delle mie storiche passioni è relativa all’alimentazione e alla ristorazione, inoltre mi è sempre piaciuto il mondo della birrificazione, intesa in quanto prodotto in sé e come procedura per ottenerlo, e quindi l’idea di cominciare ad occuparmene in prima persona mi allettava parecchio”. I precedenti titolari del “Parsifal” non volevano lasciare l’attività al primo venuto che poteva permettersi di acquistarla, davano grande importanza all’etica a livello di prodotto e comportamentale e hanno trovato in Maurizio Musi la persona giusta, lo hanno “scelto”. “Dopo un periodo di affiancamento sono subentrato a loro con l’impegno di portare avanti il birrificio in maniera tradizionale e genuina, seguendo le ricette di una volta, senza rincorrere le mode del momento che non perdurano nel tempo - racconta -. Produciamo una quindicina di birre e ci sono quelle fisse, quelle stagionali e quelle legate al periodo, come il Natale ad esempio; abbracciamo tutti gli stili presenti sul mercato ispirandoci sempre alle tre grandi aree della birra, ovvero quella belga, quella tedesca e quella anglosassone”.

Alla tradizione e alla genuinità è legato anche il nome del locale stesso… infatti, secondo una leggenda, Parsifal era un cavaliere della tavola rotonda, quello che è partito alla ricerca del Santo Graal, è questo è il simbolo della ricerca della tradizione. Un’altra leggenda narra, invece, di Parsifal come custode del Graal e custode quindi della tradizione stessa. “Ricerca e custodia della tradizione, senza l’invenzione di birre strampalate, è ciò che si faceva, si fa e si farà al ‘Parsifal’ - afferma Maurizio -. Le nostre birre vengono consumate al 90% all’interno del locale e al 10% vengono vendute all’esterno, al momento. Oltre che in ciò che proponiamo da bere il nostro rigore c’è anche in ambito culinario, e nonostante facciamo prevalentemente cucina da pub ricerchiamo ottime materie prime, a chilometro zero, e stiamo molto attenti anche al cibo. Oltre a sfiziosità fritte, hamburger e simili proponiamo anche primi e secondi piatti della tradizione piemontese e in essi spesso inseriamo la birra… ad esempio anziché i classici agnolotti al sugo di arrosto si possono assaggiare quelli al sugo di birra”.

Oggi Maurizio Musi è soddisfatto della sua vita, fa il lavoro che ama ed è riuscito a realizzare il desiderio di avere un’attività in proprio. “Non ho rimpianti, rifarei tutto quello che ho fatto. Mi auguro che non ci impongano più lockdown e chiusure e il mio desiderio è di andare avanti così. Il ‘Parsifal’ non è un progetto a fini di lucro, è un progetto di passione e di vita incentrato sul prodotto e sul farlo ‘viaggiare’ e conoscere anche extra locale, ma sempre garantendo la qualità e non producendo in quantità industriali per poi rischiare di perderla - afferma -. Quando mi sono lanciato in quest’avventura è stato un bel cambio di vita e ci tengo a ringraziare famigliari e amici per il supporto… sono stati tutti felici della mia scelta e mi hanno spronato con tanti: ‘Bravo! Ma perché non farlo… Vai!’. Con coraggio e determinazione sono arrivato dove sono oggi e ne vado fiero” afferma in conclusione.

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