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VIALFRÈ. Protocollo della Morena Ovest: sette comuni uniscono le forze (VIDEO)

Andare oltre”. E’ questo il motto che Pasquale Mario Mazza, sindaco di Castellamonte ha proposto durante la conferenza stampa sull’anfiteatro morenico. Morena Ovest nasce nel 2016 quando la Pro Loco di Vialfrè ha chiesto un finanziamento per valorizzare il territorio e renderlo agibile ai turisti. D’altronde l’infrastruttura c’era, ma andava segnalata e mantenuta. Dopo aver ottenuto i finanziamenti necessari per iniziare, il comune di Vialfrè ha affidato i cardini del progetto al comune di Agliè e al suo sindaco Marco Succio. 

Durante la conferenza stampa Succio ha spiegato: “Abbiamo declinato il sentiero in chiave geologica, installato cartelli lungo tutto l’ anello della morena ovest e munito il percorso di segnaletica. Inoltre abbiamo munito il percorso di speciali sede a rotelle in modo che anche persone affette da disabilità possano ugualmente trascorrere le loro giornate qui, lungo la Morena Ovest”. 

Ad occuparsi dell’iniziativa, però, non sono solo i comuni di Agliè e Vialfrè, bensi anche quelli di Castellamonte, San Giorgio, Bairo, Torre Canavese e San Martino Canavese. 

Alla conferenza erano presenti i sindaci dei rispettivi paesi. 

Ognuno di loro ha specificato quanto sia importante la comunicazione affinché il progetto sull’anfiteatro morenico abbia un buon successo. “Non penso che il nostro sia un turismo di prossimità ma, di eccellenza”. 

Sono le parole di Claudio Succio, sindaco di Bairo, il quale ha chiarito quanto sia importante, in questo caso, la promozione: mostrare contenuti che dimostrino la prospettiva e avere una visione complessiva per lo svolgimento del progetto. 

Naturalmente per promuovere l’ iniziativa non basta la buona volontà dei sindaci ma anche le risorse economiche di Città Metropolitane e su questo tutti concordano. 

Per Silvana Rizzato di San Martino Canavese, questo è stato un momento importante: “Parliamo di un territorio di bellezza rara. Questo è un bellissimo progetto che riguarda sport, turismo, percorsi naturalistici che danno la possibilità, in una giornata o due, di visitare tutti i siti che offre la zona, parti storiche e bellezze naturalistiche”.

Il sindaco di Torre Canavese, Gian Piero Cavallo, sottolina quanto sia importante essersi trovati in sette sindaci per sottoscrivere questo protocollo d’intesa: “Dialogare con i paesi vicini è bello e promuovere quest’attività all’aria aperta è una cosa stupenda. Ed è questa la strada giusta sulla quale proseguire”. 

Cavallo, poi, ringrazia il Gal presente all’incontro con il presidente Giorgio Magrini: “Ci è venuto incontro parecchio. E’ stato di grande aiuto”.

Anceh il sindaco di San Giorgio, Andrea Zanusso, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra comuni: “Abbiamo firmato un accordo quinquennale il cui valore di fondo è legato al fatto che questo progetto ha una geografia. Ci siamo trovati intorno a questo anello che unisce i nostri territori. E non era scontato che i Comuni potessero tutti aderire congiuntamente. Lo abbiamo fatto in tempi in cui non c’era un bando specifico. Carlo Pollio della Proloco di Vialfrè  ha unito l’avvio di questa iniziativa. Ciò non esclude altri”.

A fare gli onori ci casa è stato il vicesindaco di Vialfrè, Maurizio Berno, essendo il sindaco Pietro Gianoglio Vercellino ricoverato in ospedale per un intervento. “L’area di Pianezze intorno alla quale si sviluppa il progetto, nasce dal raduno scout del 2003 - ha spiegato -. Erano 7mila e grazie a loro abbiamo iniziato ad attrezzare l’area con corrente e acqua. Prima qui era un campo da motocross, purtroppo. C’era solo un disastro. Tutto questo l’abbiamo creato con l’arrivo degli scout e speriamo di riuscire a mantenerlo”.

Concludendo questo progetto è l’ennesima prova delle risorse di cui il Canavese è ricco. Tesori nascosti di una terra che ogni giorno di più dovrebbe essere scoperta e valorizzata.

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