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21 Aprile 2021 - 23:23
“Gentilissimi – scrive il nostro – a nome mio personale e del Consigliere della Regione Piemonte Andrea Cane… eccetera eccetera…”.
Ecco! Fermiamoci qua. A nome suo e del consigliere regionale chi? Cane? Ma come gli è saltato in mente di spedire un invito, con tanto di logo del Comune, anche a nome di Cane? E per Dio, nella nostra lunga esperienza ne avevamo viste di tutti i colori, ma una così ancora no. In un colpo solo s’è tirato dietro le ire di tutti i consiglieri regionali del Pd (da Alberto Avetta a Mauro Salizzoni), passando per quelli di Forza Italia, fors’anche degli esclusi della Lega, di sicuro non di Alessandro Giglio Vigna che di Cane è grande amico. Insomma uno scivolone clamoroso non foss’altro che, da un punto di vista politico ed elettorale, il messaggio collega la sua amministrazione “e lui personalmente” solo a Cane. Altra cosa (ma probabilmente nessuno glielo ha spiegato) sarebbe stato un invito a nome suo e del presidente della Regione Cirio. Un qualsiasi altro sindaco avrebbe fatto così.
Dalla polemica strisciante alla polemica vera e propria sull’occupazione del Teatro Giacosa e sull’invito in presenza, considerando che è da più di un anno che in città i consigli comunali si tengono in streaming. A sollevare una questione di merito e pure di sostanza è stato il consigliere comunale Francesco Comotto che di risposte però ne ha ricevute poche, salvo generiche giustificazioni sui tempi.
“Se ci vuoi venire, vieni, se non ci vuoi venire, pazienza…”. E pare quasi di sentirlo, Comotto: “Col cavolo che mi presento ad un passerella…”. Laddove peraltro era previsto che parlasse solo il Governatore e nessun altro. Un unico grande monologo, senza contraddittorio che poi per la verità un paio di interventi ci sono stati, del sindaco di Pavone e di Nomaglio.
A sottolineare che da queste parti le “passerelle” fanno un pochetto sorridere ci ha pensato la segretaria del circolo del Pd Alto Canavese Simona Appino, con una lettera aperta su alcuni problemi irrisolti a cominciare dall’ammodernamento degli ospedali, passando per la rete stradale, fino ai siti Unesco da valorizzare, e per Unesco si intende anche il castello di Agliè e il santuario di Belmonte.
E non era ancora finita qui. Un copia e incolla di qua, un copia e incolla di là, a qualcuno, ad un certo punto, è sfuggito un cronoprogramma della giornata in cui sarebbe stato anche previsto un pranzo presso la scuola alberghiera del Ciac. Detto, copiato e incollato pure su tutti i giornali che quando sono finiti nella mani di alcuni ristoratori hanno immediatamente fatto rizzare loro entrambe le orecchie e dato impulso a centinaia di messaggi in chat. “Presentiamoci, lì davanti con i cartelli…..” qualcuno ha scritto e in centinaia avevano già risposto “Sì…”.
A fermarli è stata una smentita di Confindustria che di un pranzo, in verità, non aveva davvero mai parlato e se anche lo avesse organizzato per pochi intimi, certamente avrebbe voluto che si mantenesse un gran riserbo. Insomma, meglio un panino e dito indice nuovamente puntato su qualche “Cimabue” dell’Amministrazione Comunale eporediese che su una chat avrebbe indicato proprio quel pranzo tra gli eventi della giornata. E quando parliamo di Cimabue, ci riferiamo al personaggio di una pubblicità di dom Bairo l’uva maro, famosissima ai tempi del Carosello. Di sottofondo una canzoncina su “Cimabue, Cimabue, fai una cosa e ne sbagli due...”.
“Con questa breve nota – ha smentito Cristina Ghiringhello, direttore di Confindustria – confermo la visita del Presidente della Regione Alberto Cirio. Il Presidente visiterà in modalità privata l’azienda della Presidente di Confindustria Canavese Patrizia Paglia e si recherà presso gli stabilimenti ex Olivetti di Scarmagno per un incontro con il CEO di Italvolt Lars Carlstrom a cui la stampa è stata invitata. Alle 12 è atteso in Confindustria a Ivrea per l’incontro, parte in presenza e parte in modalità remota, con una rappresentanza degli imprenditori canavesani. Non sarà svolto nessun pranzo, come riportato oggi da alcune testate, né presso la scuola alberghiera del Ciac né presso altre strutture ricettive in ottemperanza alle disposizioni di legge nazionali e regionali…”.
Da qui in avanti, quindi intorno alle 13, 15 l’organizzazione è poi passata nelle mani del sindaco Sertoli e del solito Cane. Hanno accompagnato Cirio a visitare il Canoa Club e quindi al Teatro Giacosa. Gran finale alle 16 a Bollengo presso il nuovo centro vaccinale con Luigi Sergio Ricca a fare da Cicerone.
E la chiudiamo qui, con una piccola postilla. Cirio è da settimane che gira in lungo e in largo tutto il Piemonte praticamente inosservato e solo a Ivrea poteva succedere quel che è successo. Ecco, diteci voi se non è questa la prova provata che sotto le rosse torri, dal sindaco in giù, non sappiano davvero come far passare le giornale... Edicola digitale
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