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17 Febbraio 2020 - 23:00
Ferito all’altezza del ventre da un proiettile vagante calibro 22. E’ accaduto sabato nel parcheggio interno dello stabilimento Amazon a Torrazza Piemonte a un ragazzo di 20 anni, torinese, dipendente di un’azienda fornitrice del colosso dell’e-commerce.
Erano circa le 15,20 quando il giovane si è accasciato a terra dopo aver avvertito il dolore al fianco sinistro.
Per fortuna l’ogiva non l’ha trapassato, ma l’ha colpito di striscio provocandogli solo delle abrasioni giudicate guaribili in appena tre giorni dopo la visita in pronto soccorso a Chivasso. Ma tanto è stato lo spavento.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Chivasso. I militari agli ordini del capitano Luca Giacolla avrebbero già identificando alcuni possessori di un’arma calibro 22. E hanno controllato anche il poligono di tiro gestito dall’Asd Target, situato in regione Goretta, in aperta campagna e a circa mille metri in linea d’aria dal parcheggio dove è rimasto ferito il giovane.
Qui i militari sono arrivati sabato, pochi minuti dopo il ferimento del giovane e per permettere le indagini l’attività del poligono è stata interrotta per alcune ore. Dopo aver visionato i registri dei soci e interrogato tutti i presenti, l’attività è poi stata regolarmente riaperta. Per il momento non ci sono indagati. Solo sospetti. E’ tranquillo Mauro Nico, il presidente dell’Asd Target, associazione che gestisce il poligono aperto ormai da oltre un anno: “Da qui non può aver sparato nessuno. I nostri associati sono persone perbene e capaci a sparare. Qui utilizziamo tutte le precauzioni e le protezioni necessarie. Piuttosto potrebbe essere qualcuno che vi vuole male e magari lo fa apposta.
Per tutelare la mia attività e i miei associati, nel corso degli ultimi mesi, ho presentato numerosi esposti alla stazione carabinieri di Verolengo”.
Ieri mattina i militari sono ritornati nel piazzale di Amazon dove è avvenuto il ferimento per eseguire ulteriori indagini. Da una prima ricostruzione il giovane sarebbe stato colpito dal proiettile “in parabola di caduta” e, dunque, non sarebbe stato diretto a lui.
Mentre le indagini proseguono, da Amazon fanno sapere di essere vicini al ragazzo ferito: “I nostri pensieri in questo momento vanno al lavoratore, al quale auguriamo una pronta guarigione. Vogliamo ringraziare i primi soccorritori per il pronto intervento effettuato”.
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