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Ginnastica Ritmica
06 Dicembre 2023 - 11:01
La concentrazione di Elisabetta Digitali in pedana a Napoli per la terza prova della serie B 2022
Lo sport è passione, divertimento, amicizia e soddisfazioni, ma è anche stress, sconforto, stanchezza, ansia e pressione. Questo è l’altro lato della medaglia, quello più intimo e oscuro, con il quale devono fare i conti tutti gli sportivi, soprattutto quelli di alto livello. Far fronte a tutto questo non è mai facile, ma la certezza è una: questi momenti difficili si possono superare, a qualsiasi età, grazie alla propria forza d’animo, alle persone vicine e all’aiuto di professionisti qualificati, fondamentali per far vedere le situazioni anche più complesse dalla giusta prospettiva e affrontarle.
Ad alti livelli si è consacrata quest’anno Elisabetta Digitali, classe 2008 della Società Ginnastica Concordia di Chivasso. La quindicenne brandizzese, una delle ginnaste di punta dell’associazione chivassese presieduta da Maria Luisa Zenti, nelle stagioni scorse ha ottenuto numerosi titoli regionali, ma quest’anno si è letteralmente superata, trionfando tra le Junior 3 sia in Piemonte che nella fase interregionale del Campionato di Specialità Gold e conquistando il prestigioso oro nella specialità nastro al Nazionale, laureandosi così campionessa italiana in questo attrezzo per la sua categoria.

Il sorriso radioso della giovane brandizzese sul gradino più alto del podio
Elisabetta ha iniziato a praticare ginnastica ritmica per gioco all’età di 4 anni nei corsi base di Eurogymnica che si tenevano a Brandizzo, poi a 7 anni si è iscritta alla S.G. Concordia di Chivasso, società con la quale ha iniziato a disputare le sue prime gare. E le soddisfazioni non sono tardate ad arrivare: “Il primo successo che ricordo con molto piacere è stata la vittoria di Interzona al Campionato di Squadra Allieve Gold nel 2018, quando avevo solo 10 anni. Ci sono poi state vittorie regionali sia al cerchio che al nastro nel 2021, l’argento nazionale al nastro nel Campionato di Specialità sempre nel 2021, la promozione in serie B della nostra squadra nel 2021 e nel 2023 e l’oro al Campionato di Interzona di Specialità conquistato al cerchio nell’ottobre scorso. Ma il successo più importante è stato sicuramente quello che ho ottenuto al Nazionale di Specialità appena concluso, in cui ho conquistato il bronzo al cerchio e l’oro al nastro, laureandomi campionessa italiana in questo attrezzo nella mia categoria”.
A fare da contraltare, gli obiettivi sfumati: “Delusioni vere e proprie non saprei quali descrivere, forse il terzo posto ai playout di serie B del 2022, con il quale abbiamo mancato per poco l’obiettivo della permanenza in questa serie. Come dicevo, però, ci siamo rifatte riconquistando la promozione nel 2023”.
Un turbinio di emozioni, a volte addirittura travolgenti: “Le emozioni che provo sono tante e diverse tra loro. C’è sicuramente gioia, voglia di fare e migliorare, ma ci sono anche momenti di stress in cui prevalgono la stanchezza e lo sconforto nel non riuscire come vorrei. Con l’avvicinarsi delle gare poi l’ansia e la pressione si avvertono già durante gli allenamenti”.

Una giovanissima Elisabetta Digitali festeggia con le sue compagne il successo nell'Interzona al Campionato di Squadra Allieve Gold ottenuto nel 2018
A livello caratteriale, la giovane brandizzese è un mix vincente di tratti caratteristici così differenti tra loro, che la rendono unica: “Sono determinata e allo stesso tempo timida, precisa su molte cose e paradossalmente disordinata su altre, e anche un po’ permalosa. Lo sport è la mia vita, occupa quasi tutte le mie giornate da quando ero piccola. Qui si imparano i valori della lealtà e del rispetto, si creano amicizie e ci si diverte insieme La palestra è una 'seconda casa', un luogo in cui posso andare per staccare la spina e che mi ha permesso e continua a permettermi di crescere, non solo come ginnasta, ma come persona. Mi ha insegnato la disciplina, a lavorare in squadra e il rispetto non solo delle regole, ma anche quello per le mie compagne e per le avversarie contro cui gareggio”.
A 15 anni d’età, l’impegno tra ginnastica ritmica e scuola è tanto, questo è innegabile, ma per raggiungere alti livelli non esistono strade semplici o scorciatoie: “Nel periodo scolastico mi alleno 5 giorni alla settimana per un totale di circa 24 ore, mentre durante le vacanze gli allenamenti possono arrivare a durare anche 7 ore al giorno. Facciamo preparazione fisica e riscaldamento, dopodiché ci dedichiamo al lavoro sugli esercizi che porteremo in pedana nei diversi campionati. Sto frequentando il secondo anno del Liceo Classico della Comunicazione al Newton di Chivasso e conciliare lo sport con la scuola è veramente molto difficile. La mole di studio è tanta e richiede impegno quotidiano e costanza esattamente come richiedono presenza e perseveranza gli allenamenti. Il carico di lavoro è tanto in entrambi i casi, ma cerco sempre di fare il massimo”.

L'eleganza in pedana della giovane ginnasta in forza alla Società Ginnastica Concordia di Chivasso
Il carattere forte, l’impegno e la determinazione con il quale le campionesse di ginnastica ritmica portano avanti la loro passione sono d’esempio per le giovani ginnaste, che si ispirano a loro: “Premesso che la perfezione non esiste, direi però che la ritmica si avvicina molto a questo concetto, in quanto viene curato meticolosamente ogni dettaglio di ogni esercizio, c’è ricerca di precisione ed eleganza in ogni movimento, passo o ripresa di un attrezzo”.
Se in pedana una ginnasta si ritrova da sola e si lascia trasportare dagli stati d’animo di quel preciso momento, fuori da essa sono fondamentali le persone che le stanno accanto: “Voglio ringraziare innanzitutto i miei genitori per l’appoggio che non mi fanno mai mancare e per avermi sempre lasciata libera di scegliere. Ringrazio poi le mie allenatrici Clara Shermer e Selene Osti per credere in me e per avermi permesso con il loro lavoro e la loro dedizione di raggiungere obiettivi importanti. Le ringrazio soprattutto per la loro capacità di sapermi spronare quando serve, ma anche di starmi vicino e supportarmi nei momenti no. Un grazie va anche alle mie compagne perché sono fondamentali, mi danno forza e mi consolano se necessario: ci siamo sempre le une per le altre. Un ultimissimo ringraziamento lo voglio fare a Francesca Cavallerio, psicologa dello sport, per avermi aiutato a gestire psicologicamente alcuni periodi difficili di questi ultimi due anni, permettendomi ogni volta di superarli”.

Elisabetta Digitali e le allenatrici Selene Osti e Clara Shermer con i trofei conquistati al Nazionale di Specialità Gold 2023
Infine, non per questo meno importanti, ci sono i sogni, che Elisabetta Digitali insegue come tutte le ragazze della sua età: “A livello sportivo il mio sogno nel cassetto è quello di poter gareggiare in serie A. Per il resto, oltre a voler visitare gli Stati Uniti, non so ancora cosa vorrò fare da grande. Spero solo di riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi che di volta in volta mi prefiggerò e di essere serena”.
In campo sportivo le vittorie e le sconfitte rivelano il cammino di ognuno, fanno maturare "dentro", ma la gara più importante per tutti noi è una sola. La vita. E niente vale più di essa.
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