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Judo

Una splendida medaglia di bronzo forgiata con lucidità e freddezza

Un terzo posto al Tokyo Grande Slam per sognare il colpaccio alle Olimpiadi di Parigi 2024

Manuel Lombardo

Manuel Lombardo soddisfatto sul podio del Tokyo Grande Slam

Dopo la trasferta tutt'altro che memorabile ai Campionati Europei di Montpellier, c'era grande attesa per vedere all'opera Manuel Lombardo al Tokyo Grand Slam. Il judoka di scuola Akiyama Settimo non ha tradito le aspettative conquistando nei 73 kg una fantastica medaglia di bronzo, la prima nel prestigioso appuntamento di fine stagione.

Lombardo ha superato, nell'ordine, il kazako Daniyar Shamshayev e Chyngyzkhan Sagynaliev del Kirghizistan per ippon, prima di imporsi sul francese Orlando Cazorla dopo due wazari. In l'azzurro semifinale è stato sconfitto dall'azero Hidayat Heydarov per ippon, ma ha poi vinto la finale per il terzo posto con l'uzbeko Murodjon Yuldoshev con ippon di kata guruma.

Manuel Lombardo Tokyo

Manuel Lombardo ha vinto per ippon contro Chyngyzkhan Sagynaliev del Kirghizistan

Manuel è entusiasta di questa luccicante e prestigiosa medaglia: "Appena sceso dal tatami dopo la finale per il bronzo ho detto: sono più contento di come lo sarei stato se avessi vinto! È un risultato molto importante per me per i trascorsi che ho con Tokyo ed è anche il mio primo bronzo nel World Judo Tour, dopo una grande collezione di quinti posti. Si vede che è sempre mancato qualcosa nei final-block, soprattutto nelle finali per il bronzo. Negli ultimi mesi ho lavorato tanto, soprattutto psicologicamente e di questo approfitto per ringraziare il mio metal-coach Andrea, oggi ho raccolto i frutti. Questo è un risultato che volevo portare a casa prima della prossima Olimpiade: dopo un sacco di quinti posti questa medaglia di bronzo è un risultato molto importante".

Manuel Lombardo Tokyo 2023

Gli azzurri Manuel Lombardo e Raffaele Parlati con lo staff della Nazionale dopo le due medaglie conquistate in Giappone

Soddisfatto anche il coach azzurro Raffaele Toniolo: "Dopo quanto è successo agli Europei di Montpellier Manuel si è presentato a Tokyo con la consapevolezza di essere il più forte. La sua gara è stata autoritaria e, anche quando è stato in difficoltà, ha sempre mantenuto lucidità e freddezza. Purtroppo, la semifinale è stata decisa da una azione molto dubbia che ci ha lasciato l'amaro in bocca. Era difficile ritornare a combattere in Giappone per un bronzo dopo quanto successo al Mondiale 2019 e all'Olimpiade. Manuel però è riuscito a mantenere alta l'adrenalina ed è riuscito a battere Yuldoshoev, bronzo Mondiale e judoka che a Baku 2022 lo aveva battuto. Per questo motivo vincere un bronzo qui a Tokyo è stato, per lui, più importante che andare in finale. Ora avanti con questa consapevolezza”.

Entusiasmante prova a Tokyo anche per Andrea Carlino, settimo classificato al Tokyo Grand Slam nei 60 kg e capace di imporsi su due atleti di grande spessore quali l’ucraino Dilshot Khalmatov ed il kazako Yeldos Smetov. Pur uscendone sconfitto, Carlino si è poi battuto bene anche con il giapponese Naohisa Takato e, nel recupero, con l'azero Balabay Aghayev.

Matteo Piras Tokyo

Tra i protagonisti della spedizione azzurra in terra nipponica anche Matteo Piras, in gara nei 66 kg

Nei 66 kg è stato bravo Matteo Piras che ha eliminato Murad Chopanov, in gara con gli Individual Neutral Athletes, e l’estone Oscar Pertelson, prima di essere costretto a chiudere la sua gara di fronte al fenomeno nipponico Hifumi Abe. Nella stessa categoria Fabio Basile è stato fermato dal tajiko Obid Dzhebov, al quale sono stati riconosciuti due sutemi con wazari. 

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