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Atletica Leggera
30 Novembre 2023 - 12:54
Alessandro Cena si è piazzato quarto sui 1500 metri ai Campionati Italiani su pista Allievi
A livello fisico correre è fatica, sudore, sacrificio, ma solo chi corre per davvero sa che la corsa è molto di più. Correre ti fa stare bene, ti permette di raggiungere degli obiettivi e tenere duro nei momenti difficili, spingerti sempre un po più in la, divertirti. Proprio così, la corsa è divertimento allo stato puro.
Lo sa bene Alessandro Cena, diciassettenne chivassese cresciuto nel Gruppo Sportivi Chivassesi e attualmente tesserato per l’Atletica Canavesana, la società del settore assoluto del sodalizio biancorosso, che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera.

Alessandro Cena taglia il traguardo della gara tricolore di Caorle (FOTO FIDAL VENETO)
Il 2023 dell’allievo dell’esperto allenatore Andrea Monti è stato un anno da incorniciare, con il quarto posto ai Campionati Italiani su pista Allievi di Caorle sulla distanza dei 1500 metri e la decima posizione a Gubbio in occasione dei Campionati Italiani di Cross Allievi, risultato arrivato in un momento dell’anno difficile, in cui non era particolarmente in forma, e che anche per questo motivo è stato ancor più apprezzato. Ma non è tutto: ben 3 i titoli regionali vinti sulla 30’ in pista, sui 1500 e sui 3000 metri, oltre al record regionale della categoria Allievi siglato a Vercelli nei 5km su strada, in 15’00”, il 29 ottobre scorso.

A dettare il ritmo con la maglia della Rappresentativa Regionale FIDAL Piemonte
“Mai mi sarei aspettato di raggiungere i risultati che ho conquistato finora – queste le parole di Alessandro -. Quando faccio sport provo sempre felicità e gioia, mi sento bene e riesco a staccare da tutti i problemi, concentrandomi solo su ciò che mi piace fare. Ai Campionati Italiani in particolare, provo sempre quel leggero fascino e quella sensazione che ti fanno pensare ‘wow, ma io sono qui a giocarmela tra i migliori in Italia’, proprio come la prima volta, quando realizzi di essere riuscito a coronare il sogno che molti bambini hanno”.

Il mezzofondista chivassese tiene tra le mani la maglia di campione regionale; sotto al podio, il suo allenatore Andrea Monti
Lo sport per il giovane talento del GS Chivassesi “è prima di tutto divertimento, passione e voglia di mettersi in gioco per cercare sempre di migliorarsi e superare i propri limiti. Un’attività che dovrebbe far parte della vita di tutte le persone perché insegna alcuni valori molto importanti, come il sacrificio e il rispetto degli altri: avversari in gara e amici fuori da essa. I giovani dovrebbero avvicinarsi allo sport perché prima di tutto aiuta a vivere in maniera sana e aiuta a sviluppare della capacità motorie importanti tenendosi in forma e divertendosi. Inoltre, aiuta a far crescere le amicizie e a credere in sé stessi e nelle proprie capacità, cercando di dare il meglio di sé per migliorare volta per volta”.
Ragazzo attento, preciso, metodico, solare e sempre disponibile al dialogo, Alessandro Cena fa breccia nel cuore delle persone anche per il suo essere spiritoso, qualità che lo rende ancora più ben voluto e apprezzato da tutti. E con l’atletica leggera, il suo è stato amore a prima vista: “Ho iniziato nel 2015, all’età di 9 anni, per merito di mio papà, grande appassionato delle gare di corsa, che mi ha portato con lui più e più volte a correre manifestazioni come per esempio la Tutta Dritta e la Stratorino. Lì ho capito che l'atletica mi piaceva molto e che poteva essere il mio sport, mi divertivo molto a correre e alla fine delle gare ero sempre felice, così ho iniziato a praticarla nel GS Chivassesi”.

La soddisfazione di Alessandro Cena, cresciuto nel settore giovanile del GS Chivassesi e attualmente in forza all'Atletica Canavesana
Crescendo, gli allenamenti sono diventati sempre di più e oggi il mezzofondista che difende i colori dell’Atletica Canavesana si allena quasi tutti i giorni: “Le sedute ogni settimana sono 6, di cui 5 al campo di atletica e una andando a correre vicino a casa su strade che mi piacciono molto e che ormai ho imparato a conoscere molto bene. I miei allenamenti vanno dal fondo lento, che può variare da 45 minuti a più di un’ora, alle ripetute veloci in pista, oppure ai lavori aerobici o al medio per migliorare la resistenza a determinati ritmi nella corsa. La mia specialità dell’atletica è il mezzofondo, ovvero quell’insieme di distanze che va dagli 800 ai 10000 metri. Frequento il Liceo Scientifico, indirizzo Scienze applicate, al Liceo Newton di Chivasso e all’inizio era difficile conciliare gli impegni sportivi con quelli scolastici, ma con il tempo sono riuscito ad abituarmi, e, in più, il Progetto Studenti Atleti di Alto Livello che ogni anno viene promosso del Ministero dell’Istruzione dà un contributo abbastanza importante, anche se, per riuscire a raggiungere buoni risultati sia a scuola che nello sport servono molta pazienza e sacrificio”.

La determinazione in pista del mezzofondista di Chivasso, che sogna di vincere un titolo italiano
Da buon mezzofondista, il giovane chivassese si ispira a Pietro Arese, atleta delle Fiamme Gialle e miglior specialista dei 1500 metri in Italia in questo momento: “Rappresenta per me un modello da seguire, un esempio di colui che è riuscito a farcela grazie alla sua tenacia e al suo impegno sia nello sport che a livello scolastico. Ritengo che Arese sia uno dei migliori esempi di sportività, tenacia e spirito di sacrificio dell’atletica italiana e spero di poter raggiungere anche solo in parte i risultati che ha ottenuto e che sta ottenendo tutt’ora. Per farlo, so di dover dare sempre il massimo, riuscendo a valorizzare ogni piccolo passo avanti che viene compiuto nella vita e a contrastare la negatività o i pensieri che ci fanno credere di non potercela fare”.
Curioso è il rapporto che lega ogni sportivo alla musica e anche in questo campo Alessandro non è assolutamente un ragazzo banale: “Mi piace molto la musica, la ascolto spesso e la ritengo un po’ come la colonna sonora della mia vita. Ascolto in particolare hard rock e metal, per esempio gruppi come Guns ‘N Roses, Nirvana, Metallica, Linkin Park, Avenged Sevenfold e molti altri che spaziano dagli anni ’80 al 2010. Questa musica mi dà la carica prima delle gare o prima di un duro allenamento e soprattutto per me questa è musica e non di certo le canzoni che spopolano oggi che danno anche esempi negativi ai giovani”.
Oltre lo sport, il tempo libero è poco, ma il chivassese dimostra una maturità che va ben oltre i suoi 17 anni: “Nella mia vita ci sono la famiglia, gli amici, la fidanzata: voglio ringraziare in modo particolare tutti loro, il mio allenatore Andrea Monti e lo staff del GS Chivassesi, che mi supportano sempre in quello che faccio e credono in me. Il mio grazie di cuore va a tutti loro, perché se sono riuscito ad arrivare dove sono arrivato il merito è loro. Poi certo, nella mia vita c’è la scuola e la passione per la tecnologia: uno dei miei hobby è informarmi sempre sulle ultime novità tecnologiche, ma anche sull’attualità e sugli ultimi fatti che succedono nel mondo, in modo da poterne dibattere con gli altri esprimendo la mia opinione”.

Alessandro Cena e Giulia Balma Mion, classificati rispettivamente al primo e terzo posto tra gli Allievi al 26° Cross Nazionale del Panathon, insieme all'allenatore Andrea Monti
Uno sportivo di alto livello come Alessandro Cena deve mettere in conto anche le delusioni, che mai però devono offuscare i sogni e le passioni: “Non sono mai stato deluso in maniera particolare da una gara, forse l’unico risultato che ha lasciato un po’ di amaro in bocca è stato il quarto posto ai Campionati Regionali di Cross, gara che mi aspettavo di poter vincere, ma che purtroppo non è andata come volevo a causa dei problemi che mi hanno un po’ condizionato d’inverno. Nel mio cassetto conservo due grandi sogni, riuscire a vincere un titolo italiano ed essere convocato almeno una volta in Nazionale, magari a un Campionato Europeo o Mondiale. La certezza è che l’atletica ci sarà anche nel mio futuro, continuerò a praticarla sempre e comunque, perché è la mia grande passione”.
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