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Pianeta UISP

La lotta al bullismo e al cyberbullismo non si placa

L’Istituto Comprensivo di Borgaro al fianco del Territoriale Ciriè Settimo Chivasso, dell’U.S. Borgonuovo e dell’Hockey Breganze

Fabio De Nunzio

Sin dalla sua prima edizione il celebre Fabio De Nunzio cura la realizzazione del calendario

Prevenzione del bullismo e del cyberbullismo in primo piano, questa settimana, per il Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso. Da una parte, sul territorio nazionale, è partita la realizzazione degli scatti fotografici che andranno a comporre il Calendario Stop al Bullismo e al Cyberbullismo 2024. Un progetto che il Comitato Territoriale porta avanti dal 2020, grazie a una sinergica collaborazione con Fabio De Nunzio – volto noto di programmi televisivi di successo e apprezzata voce radiofonica –, presidente dell’associazione Bullismo, No Grazie.

Anche quest’anno i protagonisti del calendario saranno i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Comprensivo di Borgaro Torinese e gli atleti e le atlete dell’U.S. Borgonuovo Settimo e dell’Hockey Breganze: una realtà scolastica e due sportive che hanno creduto fortemente nella validità del progetto e che continuano a sostenerlo.

Ferruccio Valzano e Fabio De Nunzio

Fabio De Nunzio e Ferruccio Valzano sono in prima fila nella lotta al bullismo e al cyberbullismo

Spesso le immagini riescono a colpire nel segno più delle parole, per questo gli scatti che vengono realizzati hanno sempre un forte impatto emotivo. Senza contare che, dietro quella fotografia, ci sono ragazzi e ragazze che si mettono in gioco in prima persona, a volte riuscendo a percepire il disagio di chi viene bullizzato anche solo realizzando una semplice scenetta” commenta il presidente del Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso, Ferruccio Valzano.

Della realizzazione del calendario ha anche parlato lo stesso Fabio De Nunzio, che nella mattinata di lunedì 9 ottobre – dopo la vicepresidentessa del Comitato Territoriale, Lisa Sella, un paio di settimane prima – è stato ospite della trasmissione radiofonica Radio Archimede, all’interno del nuovo programma Today Sport Music&Talk. Qui De Nunzio ha toccato diversi argomenti, come la necessità di un maggiore controllo da parte dei genitori e un uso più consapevole dei social network.

Fabio De Nunzio e Lisa Sella

Fabio De Nunzio e Lisa Sella durante gli scatti del calendario Stop al Bullismo e al Cyberbullismo

Un tema – quello dei social network – trattato anche nella riunione sul progetto europeo GUARD 2, che si focalizza sul fenomeno del cyberbullismo al fine di creare una rete di antenne tra coloro che si occupano di lavorare a contatto con i minori. Per questo motivo i diversi partner coinvolti nel progetto si stanno occupando della realizzazione i moduli formativi che verranno successivamente erogati agli educatori che operano sia nell’ambito sportivo che in quello socio/culturale, al fine non soltanto di contrastare il fenomeno sul nascere, ma anche di fare intraprendere alle vittime e ai bulli un percorso di crescita più ampio. Tre gli step principali di GUARD 2: l’intercettazione di situazioni di disagio giovanile; la protezione – in una prima battuta – delle vittime di cyberbullismo e l’interruzione degli atteggiamenti prevaricatori e di coloro che li pongono in essere; un supporto a lungo termine sia per chi ha subito gli atti in questione, sia per i bulli. A lavorare a questo progetto, oltre al Comitato Territoriale – capofila – anche l’associazione ateniese Freedom Gate Greece e quella macedone Youth Council Next Generation Skopje, senza dimenticare l’IRCrES -Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile del Consiglio Nazionale delle Ricerche- che si sta occupando dell’analisi dei dati relativi al fenomeno.

L’identificazione delle buone pratiche, raccolte negli appositi Moduli Formativi permetterà, una volta terminato il progetto e condivise a livello europeo, un intervento preventivo, ma allo stesso tempo specifico” evidenzia il Direttore, Roberto Rinaldi. “Non è escluso, in caso di necessità, anche il coinvolgimento degli psicologi e delle Forze dell’Ordine per i casi particolarmente gravi”.

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