Cerca

RIVAROLO. Una piazza per Vittorio Gallo Pecca

La piazza di frazione Obiano è ora intitolata a Vittorio Gallo Pecca. Amministratore comunale, professionista, rivolese nel midollo anche negli spigoli e nelle asprezze. Chi fosse lo hanno ricordato con parole toccanti e accuratamente amici e colleghi che con lui desettero a Palazzo Lomellini, nella mattinata di domenica, in occasione della scoperta della targa, accogliendo una richiesta giunta in Municipio dalla locale associazione presieduta da Giovanni Gallo Balma. Il sindaco Alberto Rostagno è intervenuto, introdotto dalla banda musicale per cedere il microfono al cavalier Dario Tarizzo, poi a suo padre, Domenico Rostagno, e infine alla famiglia, alla figlia Daniela Gallo Pecca. Il parroco Don Raffaele Roffino ha benedetto il luogo. “E’ stato uno dei rapporti più solidi, schietti e sinceri della mia vita” è stato il discorso dell’ex sindaco Domenico Rostagno ricordando che con Gallo Pecca visse “un sodalizio non sempre facile ma fecondo che ha determinato tra noi un’amicizia profonda”. Ha ricordato il suo modo di fumare il sigaro, con poco tabacco ma intensità di godimento. “Gli sono sempre stato grato e lo sono ancora - ha aggiunto l’ex sindaco - e lui è più che vivo nelle tante opere che ha contribuito a realizzare”. “La mia conoscenza col Geom. Vittorio Gallo Pecca - ha ricordato Tarizzo offrendo un’approfondita biografia - risale praticamente alla mia infanzia: era abitudine di noi bambini frequentare il Viale di Corso Torino, proprio dinnanzi al suo studio, per scorrazzare in bicicletta o giocare agli Indiani e Cowboy, spesso arrampicandoci sui nodosi ippocastani. Ed era da quella postazione che lo vedevo spesso uscire in strada od affacciarsi dalla terrazza. Non ci siamo mai rivolti una parola, anche perché, per me, lui era uno dei tanti “adulti” rivarolesi che badava alle faccende sue. Poi i casi della vita furono tali che, qualche lustro dopo, ci condussero a salire assieme, entrambi per la prima volta come neo Consiglieri Comunali, i gradini di Palazzo Lomellini ed ulteriore strana coincidenza fu che i nostri due scranni fossero adiacenti: era il 18 luglio 1975. E per quasi 11 anni la disposizione attorno al tavolo consiliare non mutò, fino all’11 febbraio 1986. Non sono andato a ricercare il giorno del decesso di Vittorio: me lo sono sempre ricordato, anche perché era quello di nascita di mio padre e poi, casualmente, divenne anche quello di mio figlio”. Vittorio Gallo Pecca fru Consigliere Delegato ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica. Notevole il suo contributo al nuovo Piano Regolatore Comunale. Fu lui a volere il rifacimento dell’illuminazione pubblica. Collaborò alla realizzazione del Centro Polisportivo di Via Trieste: determinante la sua presa di posizione nei confronti degli Enti Superiori affinché la struttura comprendesse anche la piscina. Si interessò alla copertura della roggia di Via Argentera in Pasquaro e di Via Scognamiglio, dopodiché venne realizzata tutta la rete fognaria di quelle frazioni. Si adoperò per la costruzione dell’acquedotto rurale in Frazione Praglie. Tra le sue realizzazioni, forse la meno appariscente, probabilmente perché non ubicata nel centro Città, è proprio la Piazza di Obiano, ma molto attesa. I primi contatti coi residenti avvennero nel 197, poi l’acquisizione del terreno al fine di destinarlo ad area parcheggio. Nel 1980 nacque l’Ente Ricreativo Pro Obiano che nel 2000 acquisì un ulteriore striscia di terreno dove fu edificata la sede. Anche la Piazza Polifunzionale (ex discarica ed ora Piazza adibita al Mercato) come pure il restauro di Piazza Litisetto sono frutto di una visione progettuale di Gallo Pecca. Purtroppo l’inaugurazione di quest’ultima non lo vide più presente: un ictus cerebrale l’aveva già prematuramente traghettato nell’aldilà, ad appena 56 anni.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori