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TORINO. Energia: accordo industriali-Energrid, costi giù 23%

TORINO. Energia: accordo industriali-Energrid, costi giù 23%

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L'Unione Industriale di Torino, l'Associazione Industriali di Novara ed Energrid hanno rinnovato per il 2015 l'accordo per la riduzione della bolletta elettrica.

Le imprese potranno risparmiare rispetto al 2014 il 13% sui prezzi di generazione dell'energia. Tale riduzione, sommata a quella del 12% rispetto al 2013, già ottenuta con la partnership del 2014, porterà ad un risparmio di oltre il 23% nel biennio, equivalente a oltre 1.100.000 euro sull'aggregato ed a più di 6.300 euro, in media per ogni azienda.

L'intesa prevede la prenotazione da parte delle due Unioni di 70 milioni di kWh a condizioni competitive, alle quali le imprese potranno accedere fino ad esaurimento della disponibilità di energia.

"La nostra iniziativa - sottolinea Licia Mattioli, presidente dell'Unione Industriale Torino - rappresenta la prova tangibile del forte orientamento della nostra associazione al contenimento dei costi delle imprese. I nostri servizi tecnici sono impegnati costantemente nel monitoraggio dei mercati energetici e delle piattaforme dove vengono scambiati i derivati finanziari basati sull'energia.

Così possiamo cogliere al meglio le opportunità di risparmio per le imprese associate, che si concretizzano in formule contrattuali semplici, economiche e sicure".

"Richiamando un vostro pensiero noi diciamo che l'energia è una risorsa fondamentale per la vita e lo sviluppo delle imprese - osserva il direttore commerciale di Energrid, Fulvio Marengo - e l'accordo con le aziende associate all'Unione Industriale di Torino e all'Associazione Industriali di Novara ci permette di contribuire attivamente allo sviluppo del territorio".

"Con questo nuovo accordo - aggiunge il presidente degli industriali di Novara, Fabio Ravanelli - l'Ain conferma la sua attenzione al tema del risparmio energetico in favore di tutte le aziende sue aderenti. Le condizioni economiche pattuite per il 2015, inoltre, sono particolarmente vantaggiose perché ottenute in un periodo di grandi incertezze sul fronte degli approvvigionamenti energetici".

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