I loro "Concertini dal balconcino", che tengono ogni domenica nella palazzina nel centro storico di Torino in cui vivono, hanno richiamato nel corso degli anni migliaia di appassionati e hanno ottenuto riconoscimenti e attestati di stima da tutta Italia. La procura, però, considera Daria Spada e Maksim Cristan dei "disturbatori" della quiete pubblica, tanto che ha citato entrambi a giudizio in tribunale: i magistrati hanno dato corso alla vecchia denuncia di un ex amministratore del condominio e ora procede perché la coppia, "abusando di strumenti sonori" come chitarre e batterie, hanno turbato "riposo e occupazioni delle persone". Il processo comincerà a gennaio.
I "Concertini", nati nel 2011, durano poco più di un'ora.
L'ultimo è di ieri pomeriggio ed è stato seguito, oltre alla consueta piccola folla in cortile, anche da numerosi altri condomini, affacciati alle finestre o sui balconi insieme agli amici. Con il passare degli anni con Daria e Maksime si sono esibiti un numero sempre maggiore di altri musicisti, poeti e artisti, da Moni Ovadia a Guido Catalano e ai Mau Mau.
"Qui - dicono i loro difensori, gli avvocati Valentina Colletta e Federico Milano - si porta in tribunale qualcosa che, come certificato anche dalle istituzioni cittadine, produce cultura e valore sociale. Si dice spesso che la legalità non si coniuga con la giustizia. Noi pensiamo che se la legge ha delle lacune, il diritto le può colmare. E quindi, in aula, dimostreremo che un'ora di musica, di poesia e di teatro non è un disturbo per nessuno".
"Quando abbiamo cominciato, nel 2011, avevamo in mente solo un piccolo esperimento sociale. Mai e poi mai avremmo pensato di disturbare qualcuno. Crediamo, anzi, che la vita nel nostro condominio sia migliorata: è bello uscire di casa e vedere la gente che ti riconosce e ti sorride".
A parlare è Daria Spada, cantante, che si esibisce insieme al musicista Maksim Cristan ogni domenica pomeriggio dal balconcino di casa in via Mercanti, a Torino, dopo la citazione a giudizio ricevuta dalla procura.
Con il tempo i loro "concertini" hanno acceso l'attenzione di pubblico e istituzioni. Si stima che negli anni abbiano raccolto 40 mila spettatori. "E dal nostro balcone - dicono - sono passati almeno 800 artisti". Oltre a ospiti affermati (da Moni Ovadia a Guido Catalano e ai Mau Mau) con il tempo sono arrivati i riconoscimenti: nel 2014 il cortile di via Mercanti è stato uno degli eventi del Salone del Libro Off, poi ci sono state le collaborazioni con la Biennale Democrazia (ne è prevista una "di cui saremo orgogliosissimi" con il Museo Egizio ), i collegamenti radio con emittenti nazionali, le citazioni nelle guide e in un paio di film.
Maksim riconduce la grana giudiziaria a dissapori con l'ex amministratore ("ora sostituito con l'unanimità di tutti i condomini") che nel 2014 presentò un esposto. Ora dice che "il processo può essere un'occasione per riflettere. Persino le istituzioni non mettono in dubbio il valore della nostra iniziativa, per quanto modesto possa essere. E io voglio vivere in un mondo dove nessuno ti arresta se canti da un balcone".
Nel corso degli anni ci sono stati sopralluoghi e accertamenti di polizia locale e autorità amministrative. "Io - spiega l'architetto Francesco Adorno - ho messo il balcone in sicurezza e adesso, paradossalmente, è il resto del condominio a non essere in regola. Tempo fa inviai una relazione dove indicavo gli undici problemi che avevo rilevato nella palazzina: non mi risulta che qualcuno sia intervenuto". Nel 2015 la coppia è stata multata con 1.240 euro per il rumore: "Dalle analisi - sottolinea però Daria - risultava che il superamento dei decibel non era determinato dalle nostre voci e dai nostri strumenti: il picco si raggiungeva quando il pubblico applaudiva".
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