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12 Aprile 2021 - 15:52
Antalya ha spento i riflettori su un Grand Slam che ha decretato il primo posto dell’Italia nel medagliere per nazioni. Ed anche se la terza giornata di gare non ha aggiunto nulla di più alle due precedenti, si può ben dire che dopo il judo-show di Fabio Basile, una finale oro a 48 kg tutta italiana ed una semifinale negli 81 kg tutta napoletana, non c’era altro da aggiungere. È stato un vero spettacolo, che ha meritato la chicca finale, il primato nel medagliere di un Grand Slam, peraltro davanti al Giappone.
Fabio Basile, come sempre, non usa giri di parole: “Non c’è tempo per festeggiare, io ho una missione da compiere e tutti sanno che quando dico che voglio fare una cosa io vado e la faccio. La strada è ancora lunga. Dopo Tashkent ero in un momento difficile e solo chi ci è dentro sa come uscirne se lo vuole. Ringrazio tutto lo staff della Nazionale, a partire da Raffaele Toniolo e dal dottor Stefano Bonagura che appena prima della finale mi ha sistemato una lussazione ad un dito permettendomi di combattere. Ringrazio Pierangelo Toniolo, i miei genitori e soprattutto il team dei Mouses”.
Meno bene è andata sul tatami a Nicholas Mungai, che solo sei giorni prima ha disputato la finale per l’oro a Tbilisi e che ad Antalya è stato eliminato nei 90 kg dal kazako Yersultan Muzapparov: “Purtroppo ero un po’ stanco e ho fatto un erroraccio. Non sono proprio entrato in gara e ho pagato le due gare consecutive”.
Qualche giorno per smaltire la fatica e le tossine, poi è ripresa la marcia verso Tokyo e la prossima tappa è a Lisbona il 15-16 aprile, per il Campionato d’Europa.
Coach Francesco Bruyere riassume così la situazione della squadra azzurra: “A 3 gare dalla fine abbiamo 9 atleti qualificati alle Olimpiadi di Tokyo: 8 le categorie coperte e in 3 di queste abbiamo 2 atleti che si contendono il posto. Nei 66 kg c’è Manuel Lombardo che, a causa dell’inattività forzata dovuta a varie vicissitudini è sceso al terzo posto, ma solo pochi punti lo separano dal primo. Manuel ormai è ritornato in ottime condizioni e sono convinto che presto ritornerà in cima alla classifica. Nei 73 kg abbiamo visto uno strepitoso Fabio Basile, probabilmente sente già il profumo delle Olimpiadi e la grande prestazione ad Antalya lo fa salire al tredicesimo posto. Contando i doppioni ed ora che la qualificazione è solida, l’asticella si alza e potrà affrontare le prossime gare con maggiore serenità per cercare un posto fra le teste di serie. A 90 kg Nicholas Mungai è tra i qualificati con la bella medaglia d’argento a Tbilisi, al momento però è penultimo e dietro ci sono un paio di atleti che possono rientrare. Serve un’altra buona gara per avere la tranquillità. Mancano tre gare, può succedere ancora di tutto ed ovviamente valuteremo insieme alla direzione tecnica il percorso imminente e la partecipazione degli atleti in a queste competizioni sulla base delle esigenze individuali. Questa qualificazione è complicata fin dall’inizio, ma tutta la condizione generata dalla pandemia, la programmazione incerta e variabile, i contagi e le restrizioni del caso l’hanno resa davvero difficilissima. Non è finita, ma a questo punto avere 9 atleti in zona ‘qualificazione’ ed altri 2 a ridosso ci riempie di orgoglio. Complimenti a questa squadra fantastica, composta da combattenti, professionisti veri che si sacrificano con passione, rigore e disciplina per un sogno comune. Bravi davvero!”.
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