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Contributo straordinario alla S. Vincenzo: sono sempre di più le famiglie da aiutare

La crisi economica si fa sentire, il Comune stanzia altri duemila euro

Contributo straordinario alla S. Vincenzo: sono sempre di più le famiglie da aiutare

Foto di repertorio

La crisi economica che sta impattando sulle famiglie spinge il gruppo Vincenziano a chiedere aiuto per dare aiuto. L’associazione ha infatti chiesto al Comune un contributo straordinario, per far fronte alle sempre maggiori difficoltà dei cittadini. Una situazione in continuo aggravamento, stando alle parole dei volontari: «Ad oggi sono 65 le famiglie che aiutiamo a sostenere le spese fondamentali per sopravvivere, ben 15 in più rispetto al 2022». Ma l’aumento dei nuclei familiari in difficoltà non è solo dovuto ai costi sempre maggiori dei beni essenziali. Del totale, le famiglie italiane sarebbero infatti solo 20, con le restanti di origini straniere; di queste ultime, la grande maggioranza sarebbe composta da persone arrivate da poco in paese. «Stanno arrivando tantissime famiglie dal Brasile. Si tratta di persone con doppio passaporto e origini italiane, che vengono in Italia in cerca di un futuro migliore. Sono quasi tutti molto giovani, e vengono da noi con poco o niente. Alcuni di loro poi trovano lavoro, o si trasferiscono altrove, ma i ci sono sempre nuovi nuclei familiari in arrivo» spiegano dal gruppo Vincenziano.

A fronte di questa “nuova emergenza”, il Comune ha deciso di accogliere la richiesta di un contributo straordinario, versando all’associazione di volontariato ulteriori duemila euro. Ma come funzionano gli aiuti concessi ai cittadini in difficoltà? Come spiegano i membri del gruppo, ai cittadini in difficoltà non viene mai consegnato denaro contante, ma vengono forniti aiuti per il pagamento delle utenze domestiche, o dell’affitto: «Quando una persona bussa alla nostra porta, valutiamo sempre attentamente il caso. Purtroppo non possiamo aiutare tutti, e dobbiamo concentrarci su chi ha più bisogno. In caso di difficoltà a pagare le bollette, ci facciamo lasciare il bollettino e la somma di denaro che riescono a dare, aggiungendo noi i soldi che mancano; il pagamento viene poi effettuato dai nostri volontari». Oltre ai pacchi alimentari distribuiti una volta al mese, il gruppo Vincenziano contribuisce anche con la distribuzione di dieci buoni mensa al mese per ogni famiglia in difficoltà con bambini in età di asilo e scuola elementare. Al momento, a beneficiare di questo aiuto sono circa 35 bambini.

Per arginare l’emergenza economica sempre più pressante, anche l’Amministrazione comunale cercherà di mettere in campo qualche soluzione, come spiega l’assessore alle politiche sociali Ana Jukic: «Abbiamo concesso il contributo al gruppo Vincenziano perché è tramite loro che il Comune riesce ad aiutare maggiormente i meno fortunati. Contestualmente stiamo studiando altre iniziative di sostegno; tra queste, abbiamo presentato alla Regione Piemonte la proposta per un bando di lavoro per disoccupati over 58, che se approvato metterà a disposizione tre posti di lavoro, due presso l’Ufficio Tecnico e uno al canile del paese. Inoltre, una volta a settimana in Comune è aperto lo sportello Cisas, al quale i cittadini possono rivolgersi per avere informazioni su eventuali iniziative sociali o contributi ai quali accedere per far fronte alle spese».

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