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17 Aprile 2019 - 17:52
plastic free
Un ordine del giorno con lo scopo di far diventare la città di Trino “Plastic Free” è stato depositato dal gruppo di minoranza composto da Alessandro Portinaro, Patrizia Ferrarotti, Paolo Balocco e Alessandro Demichelis. «Raccogliamo l’invito dell’Anci Piemonte - ha spiegato Portinaro - e presentiamo una proposta adatta alla nostra città. Lo scopo è quello di contribuire a lasciare un pianeta migliore e questo può essere fatto come singoli cittadini che come istituzioni. La nostra proposta è che il Comune di Trino diventi il prima possibile libero dalla plastica, mettendo al bando gli oggetti in plastica monouso, inquinanti, e che possono produrre grossi danni all’ecosistema e all’acqua. La proposta è di fare uso di oggetti riutilizzabili o biodegradabili. La proposta vale per ogni servizio erogato in modo diretto o indiretto dal Comune, per eventi e manifestazioni, e per gli esercizi pubblici. L’auspicio è che il Consiglio comunale accolga la nostra proposta».
L’ordine del giorno “Trino plastic free” impegna la Giunta ad aderire all’iniziativa ministeriale, a promuovere delle campagne di informazione, a introdurre l’uso esclusivo di posate, piatti, bicchieri, bottiglie e sacchetti, realizzati con materiale biodegradabile e compostabile e di vietare l’utilizzo di plastica usa e getta. Oppure proporre di utilizzare piatti, posate e bicchieri lavabili e riutilizzabili.
Tra le altre proposte ci sono una campagna di acquisto e distribuzione di borracce a tutti i dipendenti comunali e sensibilizzare la cittadinanza per vietare in futuro le bottiglie di plastica usa e getta in tutta Trino. I consiglieri propongono inoltre di organizzare giornate di pulizia straordinaria del territorio come “Puliamo il mondo”, di promuovere il vuoto a rendere, l’installazione di erogatori dell’acqua nelle scuole per ridurre le bottiglie. E anche di disporre il divieto, con un regolamento comunale, a tutti i pubblici esercizi di utilizzare plastiche monouso durante le manifestazioni, e promuovere invece l’uso di materiale compostabile o riutilizzabile, anche con incentivi economici. Infine i consiglieri chiedono che le future forniture di materiali monouso avvengano con gare che escludano la possibilità di acquisto con materiali non biocompostabili.
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