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TRINO. Ipab “Sant’Antonio Abate”: nomine congelate in attesa di definire la posizione di Paciariello

TRINO. Ipab “Sant’Antonio Abate”: nomine congelate in attesa di definire la posizione di Paciariello

L’orfanatrofio fondato da mons. Casalegno

Il sindaco Daniele Pane sta per procedere alle nomine dei rappresentanti del Comune all’Ipab Sant’Antonio Abate e all’Ente Casalegno onlus. Scaduti i termini per presentare le domande, il primo cittadino ha dichiarato: «Per l’Ipab procederò quando si dirimerà la situazione che riguarda uno di coloro che hanno presentato domanda. Si tratta di Giovanni Paciariello, già  presidente dell’ente, che si è proposto come consigliere e si era già proposto anche come presidente al bando della Provincia di Vercelli. Il problema deriva dal fatto che bisogna capire se Paciariello è compatibile o meno in quanto ha un contenzioso in atto, non con l’Ipab, ma con Regione Piemonte e Comune di Trino, che procedono alle nomine dell’Ipab». C’era anche un altro candidato, «ma privo dei requisiti per diventare presidente. Quindi se Paciariello non fosse compatibile, la Provincia dovrebbe procedere con un nuovo bando. Se invece lo nominasse ma poi la Regione, che ha l’ultima parola, non lo ritenesse nominabile saremmo da capo. Perciò stiamo verificando puntigliosamente la situazione».

Sono cinque, comunque, le domande dei candidati a consigliere pervenute al Comune: Bruno Ferrarotti, Giovanni Tricerri, Paola Irico, Giuseppe Piovera e Giovanni Paciariello.

Per quanto riguarda il “Casalegno”, invece, sono pervenute due domande: quelle di Giuseppe Mosca e Patrizia Pallaoro; «che a breve - conclude Pane - provvederò a nominare».

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