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Il caso

L'assemblea dei sindaci ha deciso: nuovo ospedale a Ivrea

Si sono riuniti oggi. Qualcuno ha anche sollevato l'illegittimità della seduta, e qualcuno ha pure chiesto le dimissioni di Scarpetta

Stefano Scarpetta e Matteo Chiantore

Stefano Scarpetta e Matteo Chiantore

E così i sindaci votarono: il nuovo ospedale si farà a Montefibre. Sono servite due ore e mezza per deciderlo, tra litigi, aumenti del volume della voce e lunghe spiegazioni tecniche.

“Il tema non sarebbe di competenza di questa assemblea”.

L’ha aperta così il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, la conferenza dei sindaci andata in scena  oggi pomeriggio a Ivrea. “Le analisi tecniche - ha proseguito - servono a compiere scelte politiche, che la Regione dovrebbe fare assumendosene la responsabilità di fronte ai cittadini.

La conferenza è stata convocata d’urgenza dopo che la Giunta regionale ha scaricato sui sindaci l’onere di votare per la collocazione del nuovo ospedale di Ivrea. Le due aree contese sono l’ex Montefibre, a Ivrea, e l’area Ribes, a Pavone Canavese.

La prima viene caldeggiata dal sindaco di Ivrea, dagli eporediesi e dai sindaci dei Comuni più grandi dell’Asl (Ciriè, Chivasso, Settimo e per l’appunto Ivrea). La seconda viene invece difesa dai sindaci dei piccoli comuni del Canavese occidentale. I quali hanno pure organizzato, nei giorni scorsi, un presidio di fronte alla Regione Piemonte per chiedere alla Regione di assumersi la responsabilità della scelta del sito per il nuovo ospedale.

Davide contro Golia

“Oggi sarà un po’ come Davide contro Golia” ci ha detto uno di questi sindaci prima di cominciare l’assemblea. E questo perché il copione era già scritto: i più grandi avrebbero votato per l’area Montefibre, i più piccoli del Canavese occidentale per Ribes. Questi ultimi avrebbero perso la partita.

I sindaci canavesani sono entrati a piedi all’area H di Ivrea seguendo Alberto Rostagno, il sindaco di Rivarolo. L’immagine è indicativa: è stato infatti proprio Rostagno, nel corso dell’assemblea, a provare ad affossare la seduta sollevando una questione di legittimità.

Il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno

“La seduta non è valida” ha detto il sindaco di Rivarolo dopo che Stefano Scarpetta, il direttore generale dell’Asl To4, ha presentato l’aggiornamento dello studio Ires sulla scelta dei due ospedali.

L’aggiornamento ha ribaltato i risultati del primo studio Ires, assegnando un punteggio maggiore al sito Montefibre rispetto al sito di Pavone. Rispettivamente 39 e 37. 

Carruozzo dà a Chiantore del "presunto presidente"

Epperò non c’era nessuno, né dalla Regione né da Ires, che si è preso la briga di venire a spiegare lo studio.  “Magicamente - hanno detto in molti - Regione e Ires avevano impegni”. E qualcuno ha parlato di Stefano Scarpetta come “gettato nella fossa dei leoni”. 

Ma c'è di più: quando il sindaco di Prascorsano Piero Rolando Perino ha preso la parola, il dito è finito puntato verso di lui, Scarpetta: "Il direttore generale oggi è l'agnello sacrificale, e credo che di fronte all'agnello sacrificale il popolo chieda il sacrificio. Che in questo caso significa dimissioni".

Il presunto presidente

Ad ogni modo, Rostagno ha tentato di affossare la seduta sollevando un cavillo regolamentare. Nel regolamento, infatti, che risale al 2008, c’è scritto a chiare lettere che il presidente dell’assemblea dei sindaci va eletto, e nell’attesa tra un elezione e l’altra la presidenza va assunta dal sindaco del Comune con più abitanti.

In questo caso sarebbe dovuta essere Elena Piastra, sindaca di Settimo, a presiedere la seduta. Non la pensavano così i segretari dell’Asl e lo stesso Chiantore, che hanno tirato fuori un verbale con cui, per bilanciare pesi e contrappesi dentro l’Asl, la presidenza dell’assemblea dei sindaci è stata conferita a Ivrea.

Luigi Sergio Ricca, sindaco di Bollengo, a favore dell'area Montefibre

“A questo punto - ha detto, poco convinto, l’assessore favriese Silvio Carruozzo rivolgendosi a Chiantore - la chiamerò presunto presidente…”

E dunque i lavori sono andati avanti. Tra le tante polemiche. “Questa giornata è una sconfitta - ha detto il sindaco di Cuorgnè Giovanna Cresto, che non era presente ma che ha lasciato una lettera letta dal vice Vanni Crisapulli - perché eventualmente ricadrà su di noi la scelta del sito sbagliato”.

Lo schema sull'aggiornamento dello studio Ires sull'ospedale di Ivrea

C'è anche chi, come Marco Succio di Bairo, ha chiesto di sottoporre la decisione alla volontà dei cittadini tramite un referendum. Tutto largamente inutile, tutte parole al vento. I sindaci si sono espressi e il nuovo ospedale si farà nell'area Montefibre. 178 i voti favorevoli, 79 i voti contrari

Diverse sono state le astensioni: buona parte dei comuni delle Valli di Lanzo, ad esempio, si sono astenuti perché "siamo troppo lontani dal territorio in cui si farà l'ospedale" come ha detto Daniela Majrano, sindaco di Viù, che rappresentava con delega i colleghi delle tre Valli.

A fine conferenza si è creata una bolgia di sindaci, tutti a rinfacciarsi l'uno con l'altro le scelte contrastanti. L'impressione è che, benché si sia arrivati a un risultato, la frattura provocata dalla scelta all'interno dell'assemblea sia profondissima.

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