Cerca

Ivrea

Il Ministro Zangrillo a Ivrea ma la vera star è Vincenzo Ceratti!

Nessuna corona per Elisabetta Piccoli

Un voto per Forza Italia

L'assessore regionale Andrea Tronzano

“Anziché nuove leggi da aggiungere alle leggi che già ci sono provvederemo a modificarle....”. Così il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo venerdì sera nell’aula di Scienze infermieristiche, ad un incontro promosso da Forza italia per raccontare i “primi cento giorni del Governo e le azioni più significative a favore dei cittadini e degli amministratori delle imprese...”. Ironia della giornata Zangrillo, giunto leggermente in ritardo, aveva appena concluso a Roma un faccia a faccia con la confederazione nazionale delle professioni infermieristiche.

A sinistra Elisabetta Piccoli è con il Ministro Zangrillo

A Ivrea, ad ascoltarlo, si sono presentati in 150, più o meno.

E c’era la presidente Ascom Luisa Marchelli, alcuni sindaci del territorio e pure le opposizioni parlamentari ben rappresentate dal segretario cittadino del Pd Luca Spitale e dai referenti di Italia Viva e Azione, Paolo Bertolino e Massimiliano De Stefano. E poi il primo cittadino di Ivrea Stefano Sertoli (chissà se lo avevano invitato), il presidente del consiglio comunale Diego Borla, l’assessora leghista Giorgia Povolo e i consiglieri comunali, altrettanto leghisti, Donato Malpede, Anna Bono e Maria Piras. 

La parola all'assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano

Tante le domande sui fondi Pnrr, sui soldi stanziati per la scuola che sembrano pochi, su quelli per la fibra ottica ovunque e non un po’ qua e un po’ là, sulla responsabilità dei pubblici amministratori che rischiano grosso (basti pensare a quel che è successo a Rivarolo). Ma anche sui segretari comunali che non ce n’è abbastanza, sulle difficoltà a rimpiazzare i dipendenti pubblici che se ne vanno ma per sei mesi è obbligatorio conservare loro il posto, infine sulle difficolta a rispettare i tempi delle opere pubbliche.

Al tavolo dei relatori la vicesindaca di Ivrea Elisabetta Piccoli e l’assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano. E se la prima ha raccontato dei 22 milioni di euro (perlopiù di fondi Pnrr) aggiudicati dal Comune di Ivrea in questi cinque anni di “buon governo” per risistemare il castello, Palazzo Giusiana e tante altre cose, il secondo ha dato alcune anticipazioni sui fondi che verranno stanziati nel prossimo bilancio in favore delle piccole imprese e per il commercio. Al tavolo dei relatori, infine, anche il segretario cittadino degli azzurri Vincenzo Ceratti, ritornato alla vita pubblica dopo una brutta esperienza di salute. Lui, indubbiamente, la vera star della serata. In splendida forma e con parecchi chilogrammi in meno l’ex Generale si è presentato con un nuovo look, tutto baffi all’insù, alla “Clark Gable” di Via col vento. 

Tra il pubblico anche alcuni esponenti del Terzo Polo, da Paolo Bertolino (Italia Viva) a Massimiliano De Stefano (Azione)

Finita qui? Beh certo che no! Un po’ qua e un po’, tra una frase e l’altra, si sono ripetuti gli appelli al voto valevoli per la  tornata amministrativa del 14 e 15 maggio (si vota a Ivrea) e per il prossimo anno quando ci si recherà ai seggi per il nuovo Governo regionale.

“Perchè la “triplice” non verrà mai messa in discussione, ma votare Forza Italia è garanzia di qualità e di equità”: han più o meno detto e sottolineato. Perchè “loro”, contrariamente ad altri, gli uomini e le donne li scelgono per le competenze acquisite sul campo. Perchè “loro” quando amministrano sono capaci ad amministrare. Perchè “loro” girano il territorio. Perchè “loro” stanno dalla parte degli imprenditori che pagano le tasse e via discorrendo tra un perchè e l’altro.

E va tutto bene ma a Ivrea? Chi rappresenta Forza Italia sotto le rosse torri considerando che anche la vicesindaca Elisabetta Piccoli, per rientrare nei canoni del perfetto candidato a sindaco, sulla base dell’identikit (sembra un gioco ma non lo è) lanciato dai Fratelli d’Italia, si è venduta come “indipendente”?

In prima fila la presidente di Ascom Luisa Marchelli

didato a sindaco dopo che si è quasi bruciato al rogo l’attuale sindaco Stefano Sertoli, l’avvocato Giacomo Vassia ha detto no e il nome di Piccoli nell’agenda di chi deve decidere proprio non c’è?

Stonano tutti gli elogi sentiti considerando che si andrà verso una spaccatura “tremenda” dell’attuale maggioranza, in gran parte causata proprio dalle accuse lanciate da Forza Italia in tutti questi mesi. E delle due l’una: o il centrodestra ha amministrato bene o l’esatto contrario. Fosse la prima, beh allora gli azzurri dovrebbe come minimo battere le mani a Sertoli e non invece sfancularlo. Sarebbe un po’ come dire che i meriti di Tronzano sono solo suoi e non del Governatore Alberto Cirio che l’ha delegato. O che nel Governo quel che fanno i Ministri, compreso Zangrillo, non si rifletteranno su Meloni.

il segretario cittadino Vincenzo Ceratti in splendida Forma

In sintesi sti 22 milioni di fondi del Pnrr sono una medaglia di Sertoli e della giunta Sertoli o solo di Elisabetta Piccoli? E soprattutto come si concilia la favole delle “competenze” con una story telling del candidato a sindaco che a Orbassano spetta a  Forza Italia, Pianezza alla Lega e Ivrea ai Fratelli d’Italia? Evidente a tutti che detta così - ed è così che ce la si racconta - più che una ricerca delle migliori competenze ci si avvicina di molto alla classica “spartizione” delle poltrone.

La verità è che l’altra sera in via Jervis, più che un corso di formazione sui tanti soldi del Pnrr, ci si aspettava la notizia su chi sarà il candidato a sindaco dei tre partiti che compongono il centrodestra ma la notizia non è arrivata. 

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori