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Settimo Torinese

Fare teatro a scuola migliora gli alunni

L'esercizio di improvvisazione aiuta i ragazzi ad acquisire consapevolezza e più sicurezza in sé stessi. La dirigente Maria Zindato del Comprensivo Settimo 1 spiega la sua passione per l'insegnamento

"Fare teatro a scuola migliora gli studenti e i rapporti tra loro e i docenti impegnati nel progetto"

Gli Attori della Compagnia Teatrale PEM con i bambini delle scuole Giacosa e Vivaldi

Maria Zindato

La dirigente del Comprensivo Settimo I, Maria Zindato, durante la conferenza di presentazione dei dati raccolti in un sondaggio relativoalla pandemia e ai suoi effetti sociologici, è intervenuta in sala Levi dando una sua chiave di lettura.

Oltre allo sport, l’unica attività che può far esprimere ed includere i ragazzi nella fascia di età più delicata, quella della scuola secondaria di primo grado -  aveva detto la dirigente alla presenza dell’assessore all’Istruzione, Alessandra Girard - è il teatro”.

Maria Zindato ha un passato da cantante, nei cori sinfonici, insieme alla sorella gemella. Ha lavorato in ambito teatrale con Eugenio Allegri, celebre attore recentemente scomparso, e ha conseguito due lauree umanistiche, di cui una in Dams con una tesi sul teatro popolare di Gassman, premiata come la migliore del corso di laurea.

“Eugenio era meraviglioso, essere sua figlia Polly sulla scena è stato per me un grandissimo onore”.

L’esperienza nella scuola comincia con una supplenza in una classe seconda media.

Quello è stato il momento che ha cambiato la mia vita - dice - ho continuato ad insegnare a Torino, in zona Barriera di Milano prima e Vanchiglietta poi, ambienti difficili ma ricchi di prospettive. In quell’età compresa tra gli 11 e i 14 anni i ragazzi sono complicati, per certi  versi insopportabili: vogliono fare i grandi ma sono ancora molto fragili. Durante la mia esperienza di insegnante ho scoperto nel teatro un veicolo incredibilmente efficace per tirare fuori ciò che questi ragazzi hanno dentro”.

Ma fare teatro a scuola non significa semplicemente approntare uno spettacolo da rappresentare davanti ai genitori al termine dell’anno: è il percorso a fare la differenza. Il fulcro del lavoro sta nello scandagliare le emozioni attraverso ad esempio dei divertenti esercizi di improvvisazione. Spesso è questo tipo di lavoro  a dare il miglior risultato: non è raro che l’insieme delle scene nate dal gioco teatrale degli studenti finiscano per convogliare in un testo da mettere in scena.

“Facevamo teatro, nelle classi di scuola secondaria in cui insegnavo, nelle ore ministeriali di approfondimento di italiano - continua la Zindato - . l’improvvisazione nasceva da un macrotema condiviso a cui si chiedeva ai ragazzi di ispirarsi. Una volta composto il testo, gli allievi andavano in scena con naturalezza perché erano stati loro stessi, di fatto, a scrivere lo spettacolo”.

All’interno dell’edificio della scuola primaria Giacosa, gli attori professionisti della compagnia teatrale PEM hanno uno spazio dedicato sempre aperto, in cui poter provare tutti i giorni, anche quelli di festa. Ma gli stessi attori sono stati impegnati con le classi delle elementari, ottenendo un grande successo, in occasione della realizzazione di laboratori teatrali presso il Garybaldi Teatro realizzati grazie al supporto della Fondazione Ecm.

Gli insegnanti e i loro bambini tornavano a scuola estremamente soddisfatti dall’esperienza, per alcuni dei piccoli alunni gli attori di PEM sono già degli idoli. “Ho dato loro la mia massima fiducia, sono dei professionisti, vero, ma sono anche molto bravi con i bambini. Quando sono arrivata a Settimo ho voluto incontrare Gabriele Vacis e per me è stato un grande onore. Durante lo scorso anno scolastico, all’interno delle attività finanziate con il PON, gli attori di PEM hanno realizzato un laboratorio teatrale dedicato agli allievi che è stato molto apprezzato sia dagli alunni che dalle famiglie. Credo sia importante sottolineare – continua - che le pratiche teatrali possono costituire un momento formativo anche per i docenti: alcuni degli insegnanti della Gobetti hanno partecipato ad un laboratorio tenuto proprio da Gabriele Vacis insieme a Roberto Tarasco a Torino in occasione del Social Festival Comunità Educative tenutosi ad ottobre: sono tornati a scuola particolarmente entusiasti”. I ragazzi hanno come riferimento gli influencer, gli youtuber.

Immagini digitali che passano sui telefonini che, sovente, non sono educative.

“Anche quando si fanno laboratori di cinema, se l’attività non è ben mediata, è facile che prevalga la logica del Tik Tok  - aggiunge - il teatro invece mette gli alunni in contatto con loro stessi, esclude gli schermi. E’ un momento di consapevolezza. Per questo auspicherei che il teatro diventasse una curvatura specifica nell’offerta formativa delle scuole. Per quanto riguarda il mio Istituto Comprensivo mi piacerebbe che fossero sempre gli attori della PEM a continuare questo lavoro: per me sono stati una bellissima sorpresa”.

E il rendimento scolastico dei ragazzi cambia?

“È troppo presto per rispondere a questa domanda relativamente all’IC Settimo I. Per quanto riguarda la mia esperienza pregressa invece - conclude Maria Zindato - posso garantire che l’attività teatrale, se ben guidata, migliora i rapporti tra gli studenti e anche con quei docenti che partecipano alle attività. Il discorso è ampio: rapporti più sereni migliorano l’armonia di classe e aumentano la disponibilità ad apprendere. Se le attività accompagnano con costanza il percorso di crescita degli studenti, essi si abituano a partecipare più attivamente a ciò che accade loro intorno e, quindi, sì, in genere migliorano”. 

Gli attori della compagnia PEM hanno fatto registrare il “tutto esaurito” al teatro sociale di Valenza venerdì scorso, 9 dicembre, con il “Prometeo”.

Martedì 10 gennaio andrà in scena la prima nazionale di “Antigone e i suoi fratelli” al teatro Fonderie Limone Piemonte di Moncalieri. Sono attori professionisti, formati dall’accademia del Teatro Stabile di Torino, provenienti da tutta Italia, e sono uno strumento davvero innovativo per le scuole. 

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