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POLITICA

Caterina Greco suona la carica al PD: “Non è un partito morto”

La settimese consigliera comunale di Città Metropolitana analizza il momento storico

Caterina Greco

La consigliera comunale di Torino Caterina Greco ha scritto un lungo post sulla situazione del Partito Democratico: “Siamo un partito di depressi, incapace di pensare ad un noi collettivo..."

Il PD è morto? Ma perché distruggere così il mio Partito? Io non ci sto, lo difenderò con tutte le mie forze, ma il fatto che in tivù ne parlino allo stesso modo e anche suoi quotidiani, questo non aiuta”. 

La settimese Caterina Greco consigliera di Città Metropolitana difende a denti stretti il Partito Democratico, che nelle ultime settimane, soprattutto dopo la sconfitta delle elezioni politiche, non riesce a risollevarsi da una situazione di stallo. Adesso si aspetta il congresso per eleggere il nuovo segretario che prenderà il posto di Enrico Letta.

Enrico Letta

“Venerdì sera – ha raccontato Greco - alcuni amici elettori del PD mi hanno detto in faccia che il Partito Democratico è morto e che in queste condizioni non lo voteranno più. Ho ribattuto, con i valori in cui credo perché rappresento questo partito e ho ruoli istituzionali in cui il partito stesso si riconosce. Sono arrivata a casa ho acceso il televisore e in più canali trovo rappresentanti di livello nazionale intervistati a diverso titolo che con grande spirito di abbattimento rispondono come se fossero al funerale del PD.  Anche candidate e candidati segretari in pectore sciorinano frasi fatte e sembrano interpretare un film di animazione piuttosto che rappresentare leadership vere”.

La consigliera di Città Metropolitana ha sottolineato anche il fatto che sui social si è imbattuta in articoli che hanno titolato: “Non serve un nuovo partito ma un partito nuovo”, “Il partito del potere per il potere”, “Un partito chiuso in se stesso”, “Incapace di reagire”, “Crollo nei sondaggi” e via di questo passo. E così anche militanti e iscritti al PD che lei conosce personalmente scrivono post dello stesso tono.

Allora Greco ha deciso di scrivere pubblicando sulla sua pagina facebook un lungo post: “Voglio reagire, combattere, progettare, organizzare, mettere idee e forza per non distruggere il mio partito. – si legge nel post - Capisco l’amarezza per aver perso le elezioni politiche. Realizzo che in questo momento sono tutti contro il PD perché al PD si sta chiedendo di andare oltre e di fare il partito democratico, di riempire di sinistra il campo progressista e di riprendersi la leadership dell’opposizione all’attuale governo di destra. Ma mi chiedo se i primi a non crederci sono proprio chi si candida a guidarlo questo partito?”.

E ancora: “Abbiamo bisogno di gufi o di vere donne e di veri uomini per vincere la battaglia del futuro? Siamo un partito di depressi. Incapaci di pensare ad un noi collettivo e seriamente impreparati a gestire fasi delicate come questa. E non è mica colpa delle correnti. Se le correnti fossero così forti da poter guidare questo processo a quest’ora non avrebbero già ripreso in mano il partito e portato avanti i loro schemi? Se da quello che si percepisce le correnti in ordine sparso stanno ricorrendo questo o quel candidato perché intanto non sono capaci di esprimerne uno loro e poi perché sono deboli, anzi debolissime. Allora ripartiamo da noi! Da noi stessi. Perché non esiste il salvatore “solo” o la salvatrice “sola” del partito. Perché crediamo che senza il Partito Democratico l’Italia sarà meno democratica, con più disuguaglianze e meno diritti. Perché al di fuori del PD c’è la desertificazione delle politiche pubbliche su sanità, scuola e lavoro. Perché senza il PD non c’è Europa e politiche comuni”. Poi ha fatto riferimento al manifesto centrato su quattro articoli della Costituzione: Art. 3 libertà e uguaglianza dei cittadini; Art. 4 il diritto al lavoro; Art. 32 tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e della collettività con la sanità pubblica; Art. 34 la scuola aperta a tutti gratuita e pubblica. “È così difficile incentrare le nostre proposte e il nostro manifesto su quattro temi fondamentali? Non credo. Abbiamo intelligenze sufficienti per dimostrare che ne siamo capaci. E smettiamola di inseguire gli altri, di cercare sponde, alleanze e ticket e percentuali nei sondaggi. Ripartiamo da tre parole: noi, insieme, vinceremo. Questo è il PD. Questo è il PD a cui appartengo e per il quale vale la pena di lottare” ha concluso Caterina Greco.

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