Il giorno dopo l’ultimo Consiglio Comunale è arrivato il chiarimento della prima cittadina, GiuliaGuazzora.
Un chiarimento che riguarda sia la situazione del locale del Parco Einaudi sia quanto successo in Comune.
“L’H Club House - spiega la Sindaca - pensava di essere già un locale pubblico commerciale, da quando hanno aperto pensavano che le cose fossero così e infatti hanno pagato anche le tasse come se fossero un locale pubblico. C’è stato un errore a monte da parte del commercialista”.
Una descrizione piuttosto curiosa ma tant’è.
Altro passaggio: c’è stata un’ordinanza per ampliare la clientela del locale?
“No - precisa Guazzora - nessuna ordinanza, si è trattato di un nulla osta rispetto ad una richiesta fatta dal locale, noi non avevamo ragioni per non rispondere positivamente”.
La Sindaca, però, spiega che non ci saranno sconti: “La trasformazione in locale pubblico non vuol dire non rispettare le regole, anzi. Tutto dovrà essere fatto secondo la legge, se ci saranno problemi interverremo”.
Intanto dalle parti di via Costituzione si continua a non dormire.
“Tutto è cominciato a maggio scorso - raccontano Ettore e Donatella - quando hanno aperto il locale al Parco Einaudi. Hanno iniziato a fare delle serate e ci siamo chiesti che tipo di locale fosse. Questo posto noi lo vediamo al di là del canale, è attaccato. Ormai, da tempo, ci sono serate in cui si va avanti senza regole, inizialmente senza musica ma poi con schiamazzi pesanti fino alle 2 di notte. Non solo il sabato ma anche durante i giorni della settimana. Abbiamo cominciato a segnalare la cosa ai carabinieri, siamo andato dai vigili, c’è stato un incontro con Dallolio. Ad un certo punto i titolari del locale si erano anche impegnati ad abbassare il volume ma non è mai successo, da noi non si dorme”.
Ulteriori, dubbi, poi, li solleva la capogruppo di Fratelli d’Italia, Paola Antonetto.
“L’amministrazione - chiarisce - deve essere attenta a tutti. Il problema per le famiglie andava risolto prima di far diventare il locale pubblico. Il tutto senza correre il rischio di far schiantare in auto qualcuno che non riesce a dormire la notte. Ma poi: è stata fatta una gara d’appalto con determinati paletti, si parlava di Club House, circolo ristretto, di un guadagno di un certo tipo. La struttura oggi ha caratteristiche completamente diverse, oggi il valore di quella struttura cambia rispetto all’appalto. Dopo 2 anni da una gara d’appalto è possibile cambiare l’autorizzazione? Tutto questo è lecito? A San Mauro le leggi sono uguali per tutti? I diritti dei cittadini sono uguali per tutti?”.
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