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La nuova regola del Comune: un premio per chi non rispetta la legge

La nuova regola del Comune: un premio per chi non rispetta la legge

Movida in centro (foto archivio)

Dopo le urla, la musica a palla, le bestemmie, gli schiamazzi e i 4 mila euro di multa l’amministrazione ha deciso di premiare l’H Club House del Parco Einaudi.  È del 20 ottobre, infatti, l’ordinanza che “amplia” il flusso di clienti a diposizione del locale: non sarà riservato più ai soli soci ma a tutti i cittadini. Insomma, la giunta di Giulia Guazzora ha deciso di adottare la seguente tecnica: se infrangi la legge vinci un premio. La question era già approdata in Consiglio Comunale un mese fa con una mozione (bocciata dalla maggioranza), protocollata da Paola Antonetto (Fratelli d’Italia) che impegnava l’amministrazione a ripristinare la quiete pubblica nella zona di via 25 Aprile. Al centro della discussione c’era l’H Club House, il nuovo locale gestito dal Rugby San Mauro, presso il Parco Einaudi. È proprio da qui che, infatti, arriverebbe, di notte, la musica che buca i timpani dei residenti di via 25 aprile e via Costituzione. Ed è proprio da queste vie che sono arrivate numerose mail all’indirizzo di posta del Comune. Un mese fa l’amministrazione disse: “Ce ne stiamo occupando”.  E come se sono occupati? Sostanzialmente permetteranno al locale di fare ancora più casino.  Il tema, mercoledì sera, è sbarcato di nuovo nel parlamentino locale, grazie ad una interrogazione della rappresentante di Fratelli d’Italia, Paola Antonetto. Nel documento la consigliera ha richiesto una sfilza di dettagli tecnici e normativi in merito all’autorizzazione rilasciata al locale. “Nell’interrogazione - racconta - ho fatto copia e incolla di quello che i cittadini hanno mandato al Comune”. Ma c’è di più. Il Comune, infatti, con i cittadini non è stato così veloce... Hanno mandato queste domande - prosegue Antonetto - il 1 agosto, la risposta è arrivata ieri, martedì 25 ottobre. Quello che mi rammarica è che una mail del 1 agosto riceva risposta il 25/10/2022, ma i 30 giorni che ci sono per legge?”. Antonetto, poi, illustra le ultime evoluzioni. “Si sapeva - continua - che l’H Club house fosse solo per i tesserati. E infatti è rimasto come circolo privato fino all’11 ottobre, poi le cose sono cambiate. In questo mese avete raccontato tutto tranne che avevate già fatto quest’atto per cambiare la destinazione del locale. Mi pare incredibile: c’è stato un sopralluogo con i Carabinieri e i Vigili il 25 settembre, una multa perché ospitavano persone esterne, non tesserate, dopo questo avete pensato di rilasciare la licenza come locale pubblico”. La spiegazione, se così possiamo chiamarla, è arrivata dall’assessore Ugo Dallolio. “Agosto - esordisce l’assessore - è festivo, perciò abbiamo risposto ora”. E già qui ci sarebbe da scrivere un teorema lungo 100 pagine.  In pratica se uno ha un problema ad agosto e scrive all’amministrazione si attacca al tram perché l’assessore Dallolio è in vacanza, e vabbè... Ma proseguiamo. Sono tre famiglie - prosegue l’assessore - di via Costituzione le uniche che si lamentano. Nel periodo di fine Giugno/luglio abbiamo fatto incontri con la persona firmataria della mail arrivata in Comune, abbiamo iniziato accertamenti e sono venute fuori due infrazioni: la pubblicità su Facebook, dove c’era scritto che erano circolo pubblico. Il 24 settembre, poi, c’è stata la serata con Carabinieri e Vigili, c’è stato un controllo ed è emerso che c’erano persone non del circolo, questo ha dato origine alla sanzione del 18 ottobre di 4 mila euro”. E a questo punto uno tutto si aspetterebbe fuorchè l’ampliamento della licenza. E invece... Con l’ordinanza del 20 ottobre - continua Dallolio -  la decisione è stata di rendere pubblico l’esercizio. Ora devono prendere coscienza di non provocare schiamazzi particolari. Tra l’altro nelle visite fatte dai Carabinieri non è stato rilevato un livello di rumore alto, se c’è insoddisfazione da parte di qualche cittadino si possono chiedere le misurazioni all’Arpa. Se non sarà rispettato il livello di rumorosità, comunque, interverremo”. Parole che hanno mandato su tutte le furie la consigliera Antonetto. “Sentire dire - inforca la consigliera - che solo 3 famiglie hanno un problema sembra quasi come se non contassero nulla. Qui l’unica cosa che ha fatto l’amministrazione è ampliare il giro di lavoro del locale. Il 18/10 viene presentato un verbale per una multa e il Comune, 2 giorni dopom firma un’ordinanza sindacale, della serie “premiamo” e poi ci sono 3 famiglie che non contano nulla. La realtà è che si sentono le bestemmie chiaramente e musica alta fino alle 3 del mattino. I cittadini vogliono solo poter riposare. Bastava chiedere di posizionare dei pannelli per stoppare i rumori, non serviva molto per accontentare tutti”.
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