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05 Ottobre 2022 - 11:08
Dieci nuovi appartamenti a disposizione delle famiglie settimesi in difficoltà: verranno realizzati dal Comune in un nuovo stabile, che potrà ospitare sia alloggi assegnati definitivamente ai beneficiari (le cosiddette “case popolari”) sia spazi da utilizzare per le situazioni di emergenza abitativa. Il Comune, per il progetto, ha ottenuto dal Governo un finanziamento di circa 1,8 milioni di euro dal fondo complementare al PNRR. «Con questi soldi, copriremo progettazione e realizzazione dell’edificio – spiega l’assessore al sociale Angelo Barbati – La nuova palazzina sorgerà in via Milano, al posto del Dado». Lo stabile, di 3 piani (pianterreno, primo e secondo) disporrà di 10 alloggi di taglio medio-piccolo, un giardinetto, e garantirà ottime prestazioni energetiche, con impianti fotovoltaici e allacciamento al teleriscaldamento.
L’intervento rappresenta un’importante azione di ricucitura del tessuto urbano: il Dado, infatti è inutilizzato da anni perché dichiarato inagibile. Verrà demolito e ricostruito rispettando criteri di alta qualità edilizia. «Rigenerare l’area porterà benefici non solo a chi vi andrà ad abitare, ma anche a tutta la zona» sottolinea l’assessore.
«Garantire il diritto alla casa sarà sempre più complesso, soprattutto nel periodo difficile che ci aspetta – aggiunge Barbati – A Settimo come altrove questa emergenza comincia a farsi sentire. Se finora siamo sempre riusciti a garantire a tutti una sistemazione, anche predisponendo nuovi servizi come i dormitori, ci sono motivi di preoccupazione. Ecco perché nuovi alloggi sono essenziali».
Le case verranno assegnate in base alle graduatorie a cui le famiglie possono fare richiesta, e che tengono conto di vari parametri (presenza di minori e disabili a carico, reddito e altro).
La partenza lavori è prevista per giugno 2023, e il cantiere dovrà essere ultimato al più tardi nel 2025. Il nuovo Dado sarà il secondo complesso di case popolari realizzato dal Comune di Settimo dopo vari decenni: si aggiunge ai 10 alloggi di via Leini consegnati nel novembre 2020, per un totale di 20 nuove case popolari in 5 anni.
Al milione e 800 mila euro per il Dado il Comune potrà aggiungere altri interventi sull’edilizia sociale, anch’essi finanziati dal fondo complementare al PNRR: altri 1,5 milioni verranno investiti nella ristrutturazione del Casun, mentre altri 400mila euro finanzieranno la sistemazione degli alloggi di via Amendola.
«Non è sufficiente costruire nuove case – argomenta Barbati - Stiamo lavorando ad altri progetti per potenziare ulteriormente la nostra capacità di dare risposte alle famiglie in difficoltà, per provare ad anticipare le criticità che portano le persone a chiedere una casa popolare. Per questo il Comune ha avviato misure di sostegno all’affitto, il fondo salvasfratti e altro. Chiaramente, il Comune ha un margine di manovra limitato rispetto a un problema così vasto, per questo è importante dotarsi di strumenti nuovi anche a livelli superiori».
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