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SAN MAURO TORINESE. Da mettersi le mani nei capelli. Sul Dup dito puntato contro l’anello debole: Ugo Dallolio

SAN MAURO TORINESE. Da mettersi le mani nei capelli.  Sul Dup dito puntato contro l’anello debole: Ugo Dallolio
È senza dubbio lui uno dei “problemi” di questa maggioranza. L’assessore più bersagliato dalle opposizioni anche durante l’ultimo Consiglio Comunale. Colpevole sul bilancio e pure su un piano regolatore vecchio di 36 anni. Lo stesso piano regolatore che quando Dallolio era Sindaco stava per sbarcare in Consiglio Comuanale (fu poi bocciato dal Pd). In questo anno di amministrazione ne ha combinata già qualcuna (si racconta che avrebbe pure visto i fuochi d’artificio, della festa patronale, oltre le transenne: “Dovevo controllare tutto con il comandante dei vigili”, lui si giustifica così). Nell’ultimo Consiglio ha pure detto che se le cose andranno bene ci saranno più multe e il bilancio ne godrà. Ma queste sono bazzecole rispetto a quanto è andato in scena, martedì sera in Consiglio Comunale durante la presentazione del Documento Unico di Programmazione. Dallolio ha iniziato dicendo che, tanto, quello stesso documento sarebbe stato cambiato da qui a breve, e allora che ci stiamo a fare qui? Si è chiesto qualcuno... La discussione, martedì sera, è stata aperta dalla Sindaca, Giulia Guazzora. “In questi mesi - racconta - abbiamo lavorato sulla casa di comunità, ci sarà la sede qui da noi con l’implementazione di alcuni servizi. Sulle scuole, poi, ci sono alcuni interventi che sono già iniziati per migliorare la condizione delle nostre strutture. Ci sarà, poi, un incremento di attività del centro per l’impiego, verrà raddoppiata l’offerta”. Si passa, poi, al commercio e ai traporti. “Lavorimo per il rilancio del Pescarito, - prosegue la Sindaca - e la valorizzazione del commercio locale. Sul Pescarito penso al lavoro che si sta facendo su Metro 2, sui trasporti locali, invece, c’è una difficoltà in via Mezzaluna e via 25 aprile, non sono raggiunti ed è difficile partire da lì per andare verso gli ospedali di Torino. Sempre suo trasporti, poi, lavoriamo per portare il car sharing sul territorio”.  C’è grande soddisfazione, poi, per la piscina (di cui parleremo nella pagina successiva). “È una struttura da tenere aperta - prosegue la Sindaca - ma con gestione buona”.  Infine si arriva alla “Valorizzazione del castelletto come punto turistico in collaborazione con il Mab Unesco”. Dopo l’esposizione della prima cittadina la parola è passata al “nostro” uomo. “È stato attivato - spiega l’assessore Ugo Dallolio - il portale del commercio, gli incontri con i commercianti, il recupero associazione Sant’Anna”. Si arriva ad una delle chicche: “Lavoriamo sul piano regolatore, - prosegue Dallolio - lunedì c’è stato un incontro per definire quel che sarà il cronoprogramma al 2025”.  Al 2025? Va beh... Si passa, poi, alla viabilità. Noleggeremo un velox inizialmente, - prosegue Dallolio - d’altronde ci arrivano sollecitazioni in 4 zone, in tutto quindi ne avremo che andranno su Via Casale, via Settimo, via Torino. Partiranno anche le isole di traffico e i dossi dove previsto”. Lotta anche all’evasione fiscale: “Cercheremo di ridurre al massimo l’evasione tributaria, daremo più spazio alle azioni del Comune”. Poche battute, infine, per altri due assessori. “Partiranno - spiega Luca Rastelli, con delega ai lavori pubblici - i lavori per messa in sicurezza della collina, con la sistemazione delle reti di protezione nella parte alta dei rii, con l’elicottero. Ci sarà, poi, l’asfaltatura di via Mezzaluna, via Diaz e via Aosta. Infine stiamo lavorando anche per la sistemazione dell’area esterna della biblioteca”.  Chiude l’intervento della giunta l’assessore Daisy Miatton: “Daremo la priorità ai giardini via Dora e all’area Green River per fare gli interventi di manutenzione. È una decisione che abbiamo preso dopo una ricognizione su tutte le aree verdi”. Ed è qui che iniziano le “cannonate” dell’opposizione. Benissimo sui lavoretti, sull’ordinaria amministrazione poco o nulla sul futuro della città. È questo il rimprovero dei consiglieri di minoranza. “Nell’ascoltarvi - commenta Riccardo Carosso, capogruppo dei Due Ponti - mi viene da dire “bravissimi” ma io non sono soddisfatto. Questo non è più un libro dei sogni. Sulla gestione ordinaria non entro nel merito ma è la visione strategica che mi preoccupa. Nell’ultima commissione è emersa l’obbligatorietà di inserire opere finanziate da Pnrr nel Dup. Voi inserite quello che potrebbe essere finanziato invece, io, nel Dup, metterei un intero progetto di città e poi cercherei i bandi nel pnrr a partire da quello. Voi agite al contrario: se trovate un bando lo mettete nel Dup. Ci sono 13 milioni di contributi per la messa in sicurezza di collina e scuole, fatto questo fatichiamo. Bisogna avere idee per dare appeal ai nostri progetti altrimenti prendiamo punteggi miseri come abbiamo visto per i bandi sulla riqualificazione delle palestre delle scuole. Era facile prendere fondi per casa di comunità, il nostro territorio casca a fagiolo. La conformazione del territorio ci vedeva in mezzo”. Una battuta, poi, anche sul piano regolatore:  “Dal 1986 ad oggi quanto ha speso il comune per gli studi per redigere un piano regolatore? Cerchiamo di non spendere più tanti soldi. Ho paura ci sia una cifra esorbitante”. Sullo stesso piano anche la capgruppo di Fratelli d’Italia, Paola Antonetto. “Bravo Riccardo - inizia - la penso come te. Questa amministrazione ha una progettualità che nasce cammin facendo. Qui c’è un rincorrere bandi e perderli come successo fino ad ora. La strategia la vedo molto nebulosa. Partiamo dalla casa di Comunità: la gestione sarà di Regione e Asl. Andrà riempita questa casa di comunità, già un anno fa c’era mancanza di fondi per riempire queste case, con i chiari di luna che ci sono adesso non vedo da dove arriveranno altri fondi. Nel Dup, poi, ci sono scritte anche banalità: “attenzione e supporto agli anziani, accesso ai servizi di socialità”, vuol dire tutto e niente, qual è l’obiettivo? Il piano regolatore, infine, è molto importante, spero di vederlo prima del secondo semestre del 2025. Non c’è pianificazione, è tutto raffazzonato. Per via mezzzaluna, poi, che facciamo con i traporti?”. Durissimo il capogruppo della Lega, Roberto Pilone. “Sono basito. - inforca - O non ho capito io cos’è il Dup oppure c’è qualcosa che non va. Non si parla di dossi e velox. Non si può dire “questo è il Dup e lo modificheremo con il bilancio”, e allora cosa approvo io stasera? Ci state prendendo in giro? Discutiamo di una cosa che modificherete? Quando fate riferimento alla Metro 2 parlate di una marchetta fatta prima delle elezioni. Fatelo venire adesso Lo Russo a parlare di Metro a San Mauro, non c’è la metro a San Mauro”. Duro anche sul piano regolatore: “È datato 1986, lo portò mio padre sindaco. Dal 1986 non accetto che l’assessore venga a dirmi che porterà il cronoprogramma, lo stesso assessore che era sindaco nel 2011 e ci parlava di cronoprogramma. Sono 10 anni che parla di quello. Tra 15 giorni festeggiate un anno dalle elezioni, non è accettabile parlare di un cronoprogramma al 2025. Mi sento preso in giro, mi sento di perdere tempo qui”. A difendere l’amministrazione ci ha provato il consigliere di maggioranza, Bruno Bonino.  “Da parte delle opposizioni - spiega - c’è stata mistificazione. Un anno fa i programmi avevano contenuti simili, c’erano tanti punti di contatto: il Pescarito, la messa in sicurezza della collina, la Protezione Civile, la Casa di comunità. Ci sono anche le registrazioni dove Antonetto diceva che casa di comunità non ci sarebbe mai stata. I prezzi del gas erano un quarto di adesso, l’energia costava la metà. I costi vanno verso un raddoppio per il Comune. C’è un’emergenza da affrontare e soluzioni nuove da ricercare. Il contratto energetico con Enel X non copre l’aumento esponenziale dei prezzi. Il nostro comune deve poter fare di più per cittadini in difficoltà.  Ci sono due elementi: siamo passati da una spesa di 900 mila euro per l’energia a 2 milioni di euro nel 2022. A questo si aggiungono i 2 milioni che non entrano: 50% delle multe non viene incassate, 13% tariffe, anche Imu in parte. Bisogna abbattere i mancati pagamenti”. Qualche replica, poi, è arrivata dalla Sindaca, Giulia Guazzora. “Avere qui - precisa - la casa di comunità non era scontato. Non parliamo, poi, solo di una riqualificazione fisica ma anche di quello che c’è dentro, una rivoluzione della medicina di base e territoriale. Ora tanto dipenderà da come porterà avanti le cose il nuovo Ministro della salute”. Dopo la Sindaca è toccato al capogruppo del Pd, Rudy Lazzarini. “Dup - spiega - è un vestito messo sulla città, si è parlato di car sharing, della piscina come fiore all’occhiello per il territorio. Non c’è strategia? Ma come si fa a dirlo se è partito il percorso per il piano regolatore?”. Per l’ex Sindaco, oggi consigliere del Movimento 5 Stelle, Marco Bongiovanni, l’amministrazione ha copiato da chi c’era prima. “Il Dup - interviene - ripropone l’80% di quanto fatto dall’amministrazione precedente. In più c’è solo una piscina da 210 mila euro in un anno. Metro 2, poi, è un obiettivo di tutti ma lo spottone di Lo Russo è servito per dire che il secondo lotto sarà su Torino. Enel X? Voglio vedere numeri, non sono certo del raddoppio. Mi asterrò sul Dup. Detto ciò, sono contento non si sia fatto il piano regolatore, quelli visti negli ultimi anni prevedevano di triplicare la popolazione e avremmo visto palazzi di 9 piani in città”. Parole che hanno mandato su tutte le furie il capogruppo della Lega, Roberto Pilone. “Smettiamola - inforca - di mettere le bandierine. Il Dup, per Bongiovanni, era come il suo ma  siccome lo fanno loro lui non lo vota, mah. Bongiovanni ha parlato di cose senza senso, non sa quello di cui parla quando si riferisce al piano regolatore. Bongiovanni è contento che non si sia fatto il piano regolatore? Qui non sarebbero mai arrivati palazzi di 9 piani”. La discussione sul Dup si è conclusa con il voto contrario di quasi tutta la minoranza, fatta eccezione per l’astensione del consigliere Marco Bongiovanni.  
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