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SETTIMO TORINESE Nessuna scissione per il M5S settimese: "Continuiamo a lavorare e confrontarci con le altre forze politiche"

SETTIMO TORINESE Nessuna scissione per il M5S settimese: "Continuiamo a lavorare e confrontarci con le altre forze politiche"
“Non è stato il Movimento 5 Stelle a far cadere il governo Draghi così come invece si legge sui giornali”. Lo ha precisato Anna Sanfilippo che siede in consiglio comunale a Settimo sotto la bandiera pentastellata. “I numeri parlano chiaro – continua - Draghi aveva la fiducia sia alla camera che al senato anche senza i voti del M5S. Lui ha fatto una scelta sulla base di una valutazione puramente politica. Si è dimesso dopo aver analizzato il quadro (politico) che ne sarebbe scaturito”. A livello nazionale, lo si sa bene, la politica non si naviga in acque tranquille. Dalla scissione del M5S alla caduta del governo Draghi è stato un attimo. Accuse da destra a sinistra e il 25 settembre gli italiani sono chiamati a votare. Intanto però anche per la politica locale non è un periodo semplice. Gli esponenti di M5S devono fare i conti con chi, appunto, li accusa di essere i responsabili della caduta del governo nazionale. “Il governo Draghi era un governo tecnico – aggiunge la consigliera Sanfilippo - nato per superare la crisi derivata dalla pandemia, e per mettere in campo tutti gli aiuti del PNRR. Il M5S l’ha sostenuto fino a quando non è stata richiesta la “fiducia in bianco”, senza peraltro proporre un programma chiaro da seguire. Era naturale che il M5S chiedesse un impegno concreto su temi importanti e prioritari per i cittadini come il salario minimo, il reddito di cittadinanza, gli aiuti alle famiglie e alle imprese, la transizione ecologica, il superbonus 110% ecc”. Ma la Sanfilippo non se le tiene e sottolinea: “Draghi invece ha fatto “orecchie da mercante” e non ha dato alcuna risposta concreta ai punti proposti da Conte. Questo è il motivo per cui il M5S ha deciso di non sostenerlo. E menomale aggiungo io. Anche perchè fosse stato per noi (M5S di Settimo), non avremmo mai fatto parte di questo governo. Condividiamo invece i punti/temi richiesti da Conte e continueremo a sostenerlo”. Quindi a Settimo si continuerà sulla linea politica di Giuseppe Conte e non si intravede nessuna scissione: “Il panorama politico settimese si discosta da quello nazionale perché noi come consiglieri comunali ci concentriamo sul territorio e su quello che possiamo fare per i cittadini. Per cui a prescindere da quello che accade a Roma, a Settimo continueremo a confrontarci con tutte le altre forze politiche” conclude.
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