Cerca

GASSINO TORINESE. La guerra fa aumentare i costi delle materie prime e ora le opere pubbliche sono a rischio

GASSINO TORINESE. La guerra fa aumentare i costi delle materie prime e ora le opere pubbliche sono a rischio
Che la guerra in Ucraina sia un’emergenza è risaputo, che questa situazione possa avere delle  ipotetiche conseguenze sui programmi dell’amministrazione comunale gassinese, invece, è tutt’altro che scontato.  L’argomento è stato affrontato nel contesto del dibattito sull’aggiornamento del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2022-2024, in seno al Consiglio Comunale riunitosi lunedì 30 maggio nel parlamentino gassinese. La questione è molto semplice: il rincaro delle materie prime, dovuto alla guerra in Ucraina, ha fatto sì che mediamente i prezzi di molti materiali siano aumentati del 20%.  «Lo Stato ha promulgato una norma in cui si sancisce questo aumento dei prezzari; quello che ci auguriamo è che la nuova Legge di Bilancio, ancora da emanare, copra già questo 20% in più sulle materie prime. Non siamo però nelle condizioni di sapere quando questa nuova norma uscirà» ha spiegato sommesso Paolo Cugini, sindaco di Gassino.  Ulteriori precisazioni da parte dell’amministrazione, poi, sono arrivate al momento del voto e approvazione dell’aggiornamento del Programma. «I rincari prevedono appunto un aumento del 20% sulle materie prime. La norma regolatrice in materia dovrebbe uscire a breve, non è escluso che sia necessario fare ulteriori affinamenti sulle opere che sono in corso per stare dietro agli aggiornamenti - spiega Andrea Morelli, assessore ai Lavori Pubblici - un rincaro del genere sul prezzo per la manutenzione pesante che dobbiamo fare sul CST di via Foretella costituirebbe un aumento importante, anche se comunque rimarremo “dentro” la cifra che è stata proposta nel bando. Per i lavori di efficientamento sismico, invece, che dovrebbero iniziare il 20 giugno, la gara è stata formalizzata ed è partita ma non escludo che l’intervento venga posticipato perché non si ha nemmeno la certezza di quello che potrebbe avvenire sui costi» ha concluso l’assessore.  La reazione del Consigliere di minoranza Lega, Attilio Contran, non ha tardato ad arrivare: «Quindi dovremmo votare una cosa di cui non si ha né accortezza né nessun tipo di certezza? Ci state chiedendo questo? A parte il fatto che non sappiamo nemmeno se risulteremo tra i vincitori del bando sul CST; sono stati inseriti 3 milioni nel bilancio per la manutenzione pesante della struttura: un aumento del 20% su 3 milioni diventa già una cifra importante, quindi non sappiamo nemmeno se questa cosa che votiamo sia sufficiente per coprire il costo dell’opera». Ci sono molti bandi in corso in al momento: su che basi a questo punto? E su quali prezzi si dovrebbero impegnare le ditte che partecipano ai bandi? Tutte domande che Contran non ha mancato di porre.  «Se noi in questo momento dobbiamo pubblicare un bando di gara dobbiamo mettere il prezzario attuale più il 20%. Le nuove norme sui prezzari verranno emesse il 31 luglio, quindi i bandi che pubblicheremo dall’1 agosto saranno aggiornati, sapendo però che il prezzo potrebbe già essere sorpassato. Quello che è sicuro, per il momento, è che in caso gli interventi del CST venissero posticipati, quell’edificio è in condizioni di sicurezza. Noi come comune, comunque, ci dovremo adeguare alle norme che usciranno nei prossimi giorni» ha spiegato Morelli.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori