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SETTIMO TORINESE. Antonio Pintus sul tetto d’Europa: un settimese con la Champions

SETTIMO TORINESE. Antonio Pintus sul tetto d’Europa: un settimese con la Champions

NELLA FOTO Antonio Pintus, preparatore atletico del Real Madrid: a destra, è con Modric

La Champions League alzata nel cielo di Parigi dal Real Madrid ha qualcosa di settimese. Antonio Pintus, classe 1962, è il preparatore atletico più “vincente” nella storia del calcio europeo. Ben 29 titoli, molti di questi sono continentali. Un record. La sua storia comincia proprio a Settimo Torinese, nel 1986, come preparatore della Juniores e della prima squadra del Settimo che all’epoca militava nei campionati regionali. Poi ha dato un nuovo impulso all’Akiyama di Judo, nel 1990, generando la scintilla che poi, a distanza di trent’anni, porto Fabio Basile a vincere l’oro olimpico nel judo a Rio De Janeiro. Nel 1991 arriva il grande salto: entra a far parte dello staff della prima squadra della Juventus con Giovanni Trapattoni e ci rimane fino al 1998, quando poi volò a Londra per seguire il Chelsea. Il suo curriculum racconta l’impegno con Udinese, Monaco, ancora Juventus, West Ham, Marsiglia, Palermo, Sunderland, Real Madrid (con Zidane), Inter (campione d’Italia) e ora è di nuovo alla corte dei Blancos con Carlo Ancelotti, un altro grande allenatore che ha vinto tutto: soltanto quest’anno, campionato della Liga Spagnola, davanti al Barcellona con ben 9 punti di distacco, e Champions League, sconfiggendo il Liverpool con un gol segnato da Vinicius Junior, un talento di appena 22 anni.  Ma il “Metodo Pintus”, come lo ha chiamato Modric al termine della semifinale vinta negli ultimi minuti contro il Manchester City di Guardiola, fa stare bene tutti. Con lui i calciatori devono lavorare sodo ma non è soltanto fatica:  oltre alle conoscenze tecniche e muscolari, è anche abilissimo a trovare la suggestione con cui far volare ogni singolo atleta. Alla fine dell’anno, il lavoro di preparazione mette tutti nelle condizioni di essere al meglio sempre. Questo produce affiatamento, intensità di gioco, facilità di arrivare al fondo della gara e colpire con energie quando l’avversario è già a terra. La città di Settimo può essere orgogliosa: Antonio Pintus è un suo fiore all’occhiello.

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