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SAN MAURO TORINESE. Il Pd va scoppio ritardato e tace sulla cacciata dei giornalisti

SAN MAURO TORINESE. Il Pd va scoppio ritardato e tace sulla cacciata dei giornalisti

Anna Maria Barbero, segretaria del Pd

In questi giorni abbiamo chiamato praticamente tutti per avere un parere su quanto successo mercoledì sera. L’allontanemento di un giornalista dalla riunione del Tavolo della Legalità meritava almeno una riflessione, ancor di più da chi si professa di sinistra e su libertà e trasparenza ce la mena da anni.  La Sindaca, però, ci ha detto che “arriverà un comunicato del Tavolo della Legalità, è tutto scritto lì”. Il comunicato, però, non è mai arrivato. Pare sia stata partorito ma ora deve passare al vaglio dell’approvazione di tutto il Tavolo e quindi buonanotte. Lo stesso Tavolo, dunque, seppur contattato, almeno questa settimana non ha voluto dire nulla. E così arriviamo a domenica e alla sconclusionata presa di posizione del Partito Democratico. Una presa di posizione schiacciata sul Tavolo della Legalità e giustificata dal fatto che mezzo coordinamento di questo benedetto Tavolo faccia parte della maggioranza (Matteo Fogli, Pd, Bruno Bonino, Giulia Guazzora Sindaca, la prima cittadina Giulia Guazzora). “Il Partito Democratico di San Mauro,  - si legge nel comunicato - preso atto dell’abbandono del Tavolo per la Legalità da parte dei rappresentanti di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle - San Mauro Attiva, ritiene che questo atto sia un tentativo di utilizzo politico strumentale di un soggetto plurale e civile ai soli fini di propaganda e di visibilità personale. Questo atteggiamento opportunistico è lesivo della dignità del Tavolo e di tutti i soggetti che lo compongono. Il Partito Democratico ribadisce la propria convinta adesione e la piena condivisione di intenti e obiettivi del Tavolo per la Legalità, nel totale rispetto della sua autonomia e indipendenza dalla politica. Altre sono le sedi del confronto politico: in queste sedi il Partito Democratico è sempre disponibile a misurarsi su contenuti e valori, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di ogni parte”. E qui c’è da mettersi le mani nei capelli per le tante castronerie dette. Ma partiamo dall’inizio: “preso atto dell’abbandono del Tavolo per la Legalità da parte dei rappresentanti di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle...”. Che dire? Complimenti per il tempismo: l’abbandono del Tavolo da parte di Paola Antonetto e Marco Bongiovanni è datato 24 aprile, praticamente due settimane fa, e la risposta arriva adesso, mah. Si parla poi di “indipendenza dalla politica dal Tavolo”. E qui siamo di nuovo alle comiche, ma come si fa a dire che un Tavolo con dentro la Sindaca e alcuni consiglieri di maggioranza sia indipendente dalla politica? Quel Tavolo è politico, lo è per definizione. L’ultima chicca è “altre sono le sedi del confronto politico”. E anche qui occorre una precisazione: non sono stati i consiglieri di minoranza, Antonetto e Bongiovanni, a chiedere di essere ricevuti dal Tavolo ma è stato lo stesso Tavolo a convocarli per chiedere loro spiegazioni in merito alla loro uscita. Insomma, pure qui il Partito Democratico non ci ha capito nulla. Tra le righe si parla anche di un “atteggiamento lesivo dei soggetti che compongono il Tavolo”. Il Pd di San Mauro, quindi, si preoccupa di certi atteggiamenti solo a convenzienza: quando viene cacciato un giornale fa orecchie da mercante, quando invece viene mossa mezza critica nei confronti degli “altissimi” membri del Tavolo della Legalità si grida subito alla lesa maestà.  
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