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SETTIMO TORINESE. Gli Alpini abbandonano la piazza per protesta dopo le parole di Aceti, Bertotto interviene per mettere pace: “Immutata stima per voi”

SETTIMO TORINESE. Gli Alpini abbandonano la piazza per protesta  dopo le parole di Aceti, Bertotto interviene per mettere pace: “Immutata stima per voi”

In foto, il capogruppo degli Alpini di Settimo, Mario Iannone

SETTIMO TORINESE. Durante il discorso di Francesco Aceti, vicepresidente provinciale dell’Anpi, Mario Iannone, il capogruppo di Settimo, ha dato il comando di tornare in sede a tutti gli alpini intervenuti per le celebrazioni del 25 aprile. L’argomento affrontato dall’oratore era il riconoscimento della “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini” da parte del governo e fatta coincidere con la data del 26 gennaio, una data che corrisponde alla battaglia Nikolajewka, quella in cui i soldati italiani mandati al fronte furono decimati in ritirata dall’armata russa: morirono in 44mila. “Gli alpini dovrebbero essere celebrati per le loro opere di solidarietà e di protezione civile”. Questo è in sintesi la dichiarazione che ha generato l’incidente diplomatico. “Il valore degli Alpini non deve essere messo in discussione, a maggior ragione a livello locale. E’ stata un’uscita fuori luogo - ha detto Iannone - . La libertà non ha un padrone, il sacrificio degli Alpini è scritto sui libri di storia. E’ un argomento complesso, difficile da capire, tant’è vero che la piazza ha pure applaudito. Qui con l’Anpi andiamo d’accordo, mai avuto un attrito. Infatti, il presidente dell’Anpi di Settimo, Silvio Bertotto mi ha subito chiamato per chiarire”.E Bertotto, subito intervenuto dal palco per rassicurare la delegazione degli alpini sugli immutati sentimenti di riconoscenza dell’Anpi nei loro confronti, conferma: “Concorderemo una dichiarazione congiunta per chiarire il malinteso e confermare il nostro rapporto con gli Alpini di amicizia e stima”.

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