Lunedì è arrivata in Consiglio Comunale un ordine del giorno sull’eutanasia.
Nel documento, firmato da tutta la maggioranza escluso Aldo Parola (Impengo per San Mauro), e da MarcoBongiovanni (Movimento 5 Stelle) si chiedeva un’accelerazione al Parlamento in tal senso. Serve una legge, serve da tempo, ma non si è ancora fatta.
“Le decisioni sul fine vita - spiega Bongiovanni - sono personalissime e vanno prese con libertà, l’Italia è uno Stato autonomo e laico. Più volte il tema è arrivato in Parlamento ma nulla è stato fatto fino ad ora. Anche la Corte Costituzionale ha spesso sollecitato ad intervenire sul tema. Lo stesso Amato parlato della necessità di legiferare in tema di Eutanasia. Qui a San Mauro abbiamo già fatto qualcosa con l’istituzione del testamento biologico. Ora il Consiglio di San Mauro vuole sollecitare il Parlamento a legiferare sulla morte volontaria medicalmente assistita. Dj Fabo è dovuto andare in Svizzera, Cappato che lo ha accompagnato si è preso una denuncia per omicidio. È una situazione da superare, anacronistica. L’eutanasia è concessa agli animali ma non agli uomini. Siamo tutti esseri viventi che in certe situazioni soffrono e bisogna avere la possibilità di scegliere se continuare a soffrire, una decisone personale che tale deve restare”.
Si schiera a favore anche il consigliere dei Due Ponti, RobertoOlivero.
“Mi pare di ricordare - racconta - che già mi espressi su questo tema tanti anni fa, quando venne deliberato il testamento biologico. Io non so se sia di destra o sinistra, se io sia cristiano o no. Perché rispetto a come l’ha descritta Marco Bongiovanni e a quello che ho letto non posso che essere portato a votare a favore dell’ordine del giorno. Non sono mai arrivato a vedere soffrire fino a quel punto nessuno, sono arrivato però un giorno al punto di rispondere ad una domanda di mio padre che era lì e mi diceva che voleva essere cremato e io gli dissi: “Non ci penso proprio” e lui mi chiese: “Perché?”, quello ha fatto cambiare in me tutto. Questa è una richiesta d’aiuto, se c’è una manifesta volontà chi sono io per andare contro? Assolvo anche al ruolo di buon cristiano”.
Dalla maggioranza arriva la voce favorevole della consigliere della civica “Giulia Guazzora Sindaca”, LisaSartori.
“Ci sono - precisa - destini pesanti che sono difficili per la persona coinvolta, per chi è intorno, per le istituzioni che prendono in carica queste persone. Quello che conta è la libertà di scelta, quando ci si trova in una condizione di un certo tipo non siamo che noi ad essere al di sopra di qualsiasi altra cosa”.
Sulla stessa linea anche l’assessore Luca Rastelli (“Io nel 2013 ero contrario al testamento biologico, oggi ho un’idea opposta. La sofferenza che si può sviluppare sconvolge tutti gli equilibri”) e la Sindaca Giulia Guazzora (“Serve una legge, tocca al Parlamento almeno prevedere la possibilità di scegliere, si tratta di uno scatto di civiltà che si chiede all’istituzione più importante”).
Perplessità sono arrivata, invece, da AldoParola, consigliere di maggioranza di Impegno per San Mauro.
“È uno dei temi - interviene - etici più difficili. Io sono dell’idea che debba essere il Parlamento a legiferare, non è bianco o nero ma ci sono un sacco di grigi su questo. Io per esempio sul referendum bocciato dalla Corte Costituzionale sull’omicidio del consenziente sarei stato contrario. L’ordine del giorno però da una indicazione molto precisa che mi è stata confermata da Bongiovanni quando paragona uomini ad animali. Io mi asterrò sull’ordine del giorno”.
Dubbi anche da parte del gruppo di Fratelli D’Italia.
“Su questo tema - racconta la capogruppo Paola Antonetto - mi ci aveva tirata un consigliere comunale che sedeva qui, Rocco Rizzo. Lui aveva portato questa tematica, ne parlai a lungo con lui. Io mi sento molto dibattuta come persona per tanti motivi, per il rapporto che posso avere con la morte o la vita però non voglio il mio voto possa essere un limite per altri, perciò mi asterrò”.
“Non posso negare - precisa DanieleCerrato, consigliere di Fratelli D’Italia - che una legge su questa tematica sia necessaria. Ma essendo cattolico praticante ho un conflitto interiore fortissimo. Credo che non si possa negare la possibilità a chi soffre davvero ma nello stesso tempo mi viene da sempre da pensare che possa esserci la speranza, il miracolo”.
L’ordine del giorno è stato approvato grazie all’appoggio di un’ampia maggioranza.
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