La storia dell’emancipazione femminile affonda le radici nella notte dei tempi. Oggi è l’8 Marzo, la giornata che ricorda le continue lotte fatte dalle donne. Anche Settimo Torinese celebra la donna con diversi eventi in città promossi dal Forum Donne, il Centro antiviolenza e Cgil.
In foto Natascia Molino
“Purtroppo tra pandemia e ora la guerra terribile in Ucraina la situazione della donna non è messa bene. Ora ci troviamo di fronte a centinaia di donne che ancora una volta si trovano di fronte a situazioni incredibili, come quella di difendere i propri figli e famiglia e fuggire dalla propria terra”. A dirlo è Natasha Molino, presidente del Forum Donne di Settimo. Stasera presso il teatro Garybaldi si terrà lo spettacolo “Il settimo giorno lui riposò, io no” con Enrica Tesio e Andrea Mirò con inizio alle 21. Il 10 marzo alle ore 16 presso la Cgil di Settimo si terrà l’evento dal titolo “Libere dalla violenza”.
Da sempre considerata un essere inferiore all’uomo, la donna ha subìto nel corso dei secoli sopraffazioni e violenze inaudite. Non basta, cioè, che i pari diritti tra uomo e donna vengano riconosciuti dalle leggi, occorre poi vigilare ed agire affinché i diritti non restino sulla carta, ma si realizzino in concreto nella vita sociale, economica e politica di tutti i giorni.
A partire dalla scorsa settimana a Settimo sono apparsi delle affissioni a tema “Diritti conquistati dalle donne dal dopoguerra ad oggi. Le conquiste non sono eterne, difendiamole”. Mentre il 12 marzo si terrà un evento in streaming dal titolo “Canzoni, slogam e storie delle conquiste femministe raccontate dalle donne che le hanno rese possibili” organizzato dal Forum Donne e andrà in onda sulla pagina Facebook della Biblioteca Archimede ad iniziare dalle ore 18. Le canzoni saranno cantate dalle volontarie dell’associazione nazionale La Goccia e il Movimento femminista Romano. Sono canzoni e stornelli antichi degli anni 60-70 che raccontano le lotte delle donne in quel tempo e che ancora oggi sono così fortemente attuali. Saranno, inoltre, declamate poesie e raccontate delle storie. Infine, il 13 marzo alle ore 15.30 si terrà un evento organizzato da Unitrè Settimo dal titolo “Una donna può cambiare la sua vita”.
Inoltre Settimo Futura in occasione della Festa della Donna ha presentato un ordine del giorno che prevede l’intitolazione di tre spazi pubblici a tre figure femminili rappresentative del tessuto sociale: una donna italiana, una donna straniera e una donna settimese o piemontese.
“Siamo infatti convinti che anche attraverso una maggiore rappresentazione delle figure femminili – ha sottolineato Luigi Lorusso di Settimo Futura - nello spazio pubblico che attraversiamo quotidianamente, ruolo di cui la toponomastica può farsi parte attiva, l’Amministrazione possa amplificare i propri sforzi verso un’azione di recupero della memoria storica delle donne che hanno agito e prodotto cultura: pensiamo sia importante, infatti, mostrare alla cittadinanza il ruolo che esse hanno avuto nell'evoluzione della storia, delle scienze e delle arti e offrire in tal modo una pluralità di prospettive che permettano di superare gli stereotipi presenti nel nostro vissuto quotidiano”.
Il 10 marzo presso la sede della Cgil di Settimo in via Matteotti si terrà l’evento dal titolo “Libere dalla Violenza”. Introdurrà Alfonsino D’Onofrio, responsabile della Camera del Lavoro di Settimo. Gli interventi saranno da parte di Paola Ferrero, coordinamento donne Spi con la presentazione del Centro Anti Violenza di Settimo, di Elena Guastamacchia, sociologa che affronterà l’analisi del fenomeno “violenza alle donne”, Katia Albanese avvocata ed Enza Barresi, vice presidente del Cav di Settimo. Interverrà anche la sindaca Elena Piastra. (scarica il documento 10 marzo locandina giornata donna settimo).
“Certo siamo consapevoli che attribuire nomi di donne a strade, piazze e parchi non sarà sufficiente a rendere la società più equa, ma crediamo possa essere un passo importante nella direzione giusta, lungo la quale le precedenti Amministrazioni avevano già avviato dei ragionamenti e che vale la pena continuare a tracciare e presidiare oggi” ha concluso.
“Ricordiamo – continua Molino – che l’8 marzo non è una festa ma il ricordo delle lotte fatte dalle donne. In questi ultimi giorni, mi ha colpito molto l’intervista di una donna che ha lasciato il marito e figli in Italia, per andare a combattere per la propria patria in Ucraina. Per difendere la libertà e democrazia. Le donne ucraine stanno combattendo un sacco. Non dimentichiamo che dall’altra parte ci sono le donne afgane che continuano a combattere per i propri diritti. Alla fine della fiera chi ci rimette sono sempre le donne e i bambini”.
“Le donne si fanno carico di tutto, si stanno armando per rivendicare la libertà del loro paese. – dice ancora il presidente del Forum - Una vita strappata da un momento all’altro. Tutto questo è terribile. L’8 marzo nasce per la lotta e richiesta dei diritti per le donne. Diritti normali, civili. Quest’anno in questo senso ci deve far riflettere che basta un niente per stravolgere la vita di un paese e le lotte perse in un attimo. Noi combattiamo ogni giorno per democrazia e libertà per tutte. L’8 marzo è la giornata simbolo ma dobbiamo farlo ogni giorno, un giorno non basta” conclude Molino.
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