La Commissione Consiliare di mercoledì pomeriggio non ha messo fine al dibattito sul centro commerciale, Pam, di via Casale.
Mercoledì 16 si è aggiunto un nuovo capitolo e, per gli amanti delle margherite, c’è un nuovo petalo da sfogliare. Si fa, non si fa: per ora non si fa. Questo è il vangelo dell’assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli. Il nuovo Pam che avrebbe dovuto sorgere in via Casale – ex area Colenghi -con una rotondain regalo, per ora è in stad by: “Ad oggi non si fa più!”.
Andiamo con ordine. La settimana scorsa in Sala Giunta si è riunita la Commissione Consiliare per l’illustrazione del progetto esecutivo che riguarda la realizzazione di isole di traffico e manutenzione straordinaria delle strade comunali.
Come ha illustrato l’Architetto Walter Gaj Tripiano, gli interventi saranno divisi in due categorie.
In prima istanza vi sarà la realizzazione di alcune isole di traffico per ridurre la velocità dei veicoli e aumentare la sicurezza degli attraversamenti pedonali sulle strade a maggiore percorrenza: Via Torino e via Casale.
Saranno distribuite nelle zone più pericolose e abbinate a dei cordoli di gomma riciclata.
A completare l’opera vi sarà la disposizione della segnaletica orizzontale e verticale. Un piano che fra i suoi pro ha la velocità di posa e l’impiego di materiali riciclati, e non rischia di incidere con dei rallentamenti come una rotonda. In secondo luogo il progetto prevede la sanificazione del manto stradale di via Aosta, corso Piemonte, via Diaz e via Mezzaluna.A latere è andato in onda il teatro dell’assurdo. Il Consigliere di minoranza RobertoOlivero di “Due Ponti” non lesina complimenti alla prima proposta. “È ottimo realizzare queste strutture per la sicurezza pubblica”.
Poi, - lui che nella precedente amministrazione a lungo si era confrontato sul caso Pam - chiede lumi sulla sostenibilità di abbinare le isole di traffico alla rotonda del Pam su via Casale. Rastelli risponde glaciale: «ne avevamo tenuto conto. Ad oggi tuttavia non vi è alcuna intenzione di realizzare il Pam».
D’improvviso l’elefante sembra entrare nella stanza. Tutti lo vedono ma nessuno lo dice.
Olivero si informa come può ma l’amministrazione fa muro. Il dirigente tecnico AlessandroVisentin rincara la dose: «ho richiesto nuove all’ufficio edilizia e non mi risulta che ci sia alcuna richiesta di inserimento commerciale. Non c’è nulla».
Dalla sala fioccano gli interventi della minoranza, intenta a chiedere conferma di non essere in un terribile sogno collettivo. L’Antonetto, esponente di Fratelli D’Italia, richiama alla realtà «eccome semi ricordo le riunioni. Non siamo visionari. Trattative su trattative. Ho le stesse perplessità anche io sull’isola di traffico a ridosso della rotonda. Ma se il Pam non si fa più mi domando se questi signori imprenditori possano ancora arrivare e dire “proseguiamo l’iter”. Se voi avete già costruito le isole di traffico e loro ritornano, che ce ne facciamo dei doppioni?».
Anche l’assessore al bilancio, UgoDallolio dice la sua: «Olivero non ha sognato. Il Comune ha vinto la causa per fare l’intervento al Pam e la relativa rotonda. Ma dalla data del ricorso, a inizio dicembre, non c’è stato più interesse di fare il Pam. La pratica ad oggi è dormiente».
La questione è stata spinosa. Il casus Pam si protrae dal 2016. Prima la proposta di rilevare l’ex area Colenghi da parte del centro commerciale. Quindi l’empasse poiché una parte dei terreni sui quali sarebbe sorto il Pam non era dei Colenghi ma di proprietà del comune di San Mauro. Successivamente la cessione del lotto. Infine un ricorso presentato dall’associazione commercianti e da alcuni cittadini a maggio del 2019 su questa materia. Oggi la frattura. Direbbero gli inglesi: “Much ado about nothing”; “molto rumore per nulla” quindi? Per ora il Pam non si fa. Chissà chi è l’elefante.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.