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SAN MAURO TORINESE. Guazzora dopo 100 giorni racconta il disastro (dice lei) ereditato da Bongiovanni...

SAN MAURO TORINESE. Guazzora dopo 100 giorni racconta il disastro (dice lei) ereditato da Bongiovanni...

La conferenza stampa di giovedì della giunta di Giulia Guazzora

Dopo 100 giorni di amministrazione la neo Sindaca Giulia Guazzora e i suoi assessori puntano il dito contro l’ex Sindaco Marco Bongiovanni. Il più duro, probabilmente, è l’assessore al bilancio, Ugo Dallolio, che, senza mezzi termini, sentenzia così: “Il Comune di San Mauro aveva bisogno di recuperare credibilità”. La Sindaca Guazzora ha così tracciato il bilancio dei suoi primi 100 giorni di governo. “Per prima cosa - spiega - abbiamo puntato sulla riorganizzazione della macchina comunale, c’è stato il cambio del segretario comunale e l’arrivo di nuovi dipendenti. Abbiamo poi fatto un punto sulla nuova rete trasporti, la nostra richiesta è di estenedere l’8 fino in Via Mezzaluna.  C’è poi un ragionamento sul centro culturale dove qualcuno andrà in pensione. Abbiamo dovuto fronteggiare, poi, anche il problema dell’anagrafe dove c’è poco personale e tante pratiche in sospeso”.  E poi, però, arrivano gli attacchi contro Bongiovanni. “Abbiamo trovato - racconta la Sindaca - una situazione non semplice, alcune cose irrisolte. In Comune non c’era un riscontro per i 450 mila euro che la Regione deve darci per alluvione del 2020, abbiamo dovuto fare gli atti dopo, due anni dopo. La Regione ci ha detto che siamo stati gli ultimi in questo, gli ultimi di tutti i comuni del Piemonte”. Su questo ancora più netto è l’assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli. “Gli incarichi, gli affidamenti per quei 450 mila euro - interviene - li abbiamo fatti “postumi”, non c’erano”. La Guazzora, poi, passa in rassegna i progetti ereditati da Bongiovanni. “Abbiamo trovato - precisa - la progettazione della ciclabile di via XXV Aprile , siamo d’accordo con queste modalità di trasporto, ci troviamo, però, un corridoio importante ma con importanti problemi di viabilità. Abbiamo dovuto sostenere delle spese per cambiare il progetto, in particolare in corrispondenza della caserma dei Carabinieri”.  E il progetto fotovoltaico? “Bene il progetto - spiega - ma l’impatto visivo non è il massimo, si poteva mettere altrove”. E poi? “E poi c’era - continua Guazzora - un bando secondo il quale avremmo dovuto spendere soldi per comprare un bus per poi donarlo a Gtt. Tutte cose per cui non c’era neanche un foglio scritto a mano, nulla di nulla”. E le vie vicinali? “Servono nuovi interventi, - prosegue Guazzora - manutenzioni e messa in sicurezza di alcune vie, in questo momento, però, non è possibile intervenire perché il regolamento che c’è, approvato dalla precedente amministrazione, vieta interventi simili. Il project di Enel X si è bloccato perché non si possono mettere pali della luce su quelle strade per colpa del regolamento”. Dopo le accuse a Bongiovanni arriva l’elenco delle cose fatte, pochine...? “C’è il progetto per la Casa di comunità - illustra Guazzora - San Mauro non c’era proprio e ora fa parte di quella partita. Poi il punto tamponi che ha fatto il suo nel periodo emergenziale. Ci stiamo impegnando per la partecipazione al piano di resilienza. Altro? La fibra ottica arriverà finalmente alla Allende e alla Morante. C’è il nuovo centro formazione per adulti che è partito in via dell’asilo 12. Ci siamo candidati per una tappa del giro d’Italia per un evento “off” dell’Eurovision. Insomma, c’è un lavoro sotterraneo per migliorare l’azione amministrativa”. La palla, poi, passa all’assessore al bilancio, ex Sindaco, Ugo Dallolio. “Stiamo lavorando - racconta - con fatica per mettere il bilancio in equilibrio. Negli anni scorsi il bilancio ha pareggiato grazie ai contributi del covid, parliamo di 1 milione di contributo, con 200 mila euro si pagava la rata della piscina. In prima battuta, quindi, il nostro sarà un bilancio di necessità più che di volontà politica. Poi con le variazioni ci saranno aggiustamenti più politici”. Dallolio, poi racconta anche di un lavoro sul territorio. “Sul progetto del parcheggio - prosegue - dell’Ins, in via Torino, nessuno ne sapeva nulla, lo stesso discorso per la pista ciclabile. In ogni caso sull’Ins opereremo in questo senso: riduciamo il consumo di suolo e mettiamo una soluzione gradita ai cittadini. Per quanto riguarda, invece, il piano regolatore intendiamo portarlo a termine, c’è già una buona base”. Niente antenne, invece, al Pescarito. Abbiamo bocciato - prosegue Dallolio - il piano delle antenne Vodafone che chiedeva di nuovo l’antenna a Pescarito. Non siamo d’accordo: gli abbiamo detto di spostarsi”. Arriva, poi, un’altra bordata contro l’ex Sindaco Bongiovanni. “Abbiamo un piano di protezione civile datato 2011, - inforca Dallolio - dovrebbe essere aggiornato da ogni nuova giunta ma non è stato fatto, siamo completamente sguarniti, il Sindaco sono ancora io in questo piano”. Si passa al welfare con il vice Sindaco Katia Venturi. Il nostro problema principale - racconta - è la carenza di organico, specialmente per servizi alla persona e all’anagrafe, ci ha penalizzato. Abbiamo un arretrato di 3 mesi che pensiamo di riuscire a ripianare con l’arrivo di una risorsa temporanea che potrebbe occuparsi di smaltire questo arretrato”. In pista, poi, una particolare iniziativa per il cimitero. “Abbiamo chiesto - spiega Venturi - di intensificare la sorveglianza per evitare i furti di fiori ma metteremo anche una  cartellonistica per invitare a non rubare fiori. Poi: al momento non abbiamo problemi immediati sul cimitero ma serve un piano cimiteriale che faccia uno studio sulla sostenibilità”. Il penultimo a fare un bilancio della situazione è l’assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli. Dobbiamo - interviene - rimettere in pista tutti i comparti. La città ha bisogno di manutenzione perché non viene fatto da anni un lavoro strutturato e programmato. C’erano lacune importanti, datate. Chiusini non a norma da tempo in molti punti. Sul cimitero la situazione della manutenzione è speculare alle strade, serve un piano di interventi strutturato e omogeneo Servono risorse ingenti”. L’assessore, poi, illustra i motivi che hanno spinto l’amministrazione a rinunciare al finanziamento regionale (richiesto dalla precedente giunta) per la riqualificazione di Piazza Europa. “Avevamo ereditato dall’amministrazione precedente - spiega - un bando che ci permetteva di creare migliorie sulla pavimentazione e le colonnine per 375 metri quadri su 5 mila totali. Il finanziamento, però, richiedeva esborso del Comune. Con  la consulenza dell’ufficio lavori pubblici si è deciso che non sarebbe stata una buona spesa”. Altri interventi, invece, si faranno. “Via Del Porto e via Mirande - prosegue Rastelli - saranno riasfaltate, sono fondi del bando TopMetro che non si sa che fine avessero fatto”. E le vibrazioni di via Torino? “Dopo alcuni sopralluoghi - evidenzia Rastelli - sono state evidenziate delle anomalie in alcuni ripristini fatti anni fa, forse sono loro a provocare vibrazioni”. Rastelli, infine, racconta una “dimenticanza” non da poco della precedente amministrazione. “Il collegamento fotovoltaico - illustra - non è stato attivato in 2 anni. I pannelli sopra la scuola media Dalla Chiesa erano lì da tempo ma fino ad ora non erano serviti a nulla Era opportuno portare questo collegamento a compimento”. Ha chiuso la conferenza di giovedì l’assessore all’ambiente Daisy Miatton. “Sono state realizzate - racconta - le isole ecologiche di via 25 aprile e sotto il Ponte. Abbiamo ripreso rapporti con Seta, stilato un calendario dei lavori, non c’era prima. È stata aggiornata l’anagrafe tributaria dei rifiuti. C’è stato, poi, un aumento del 10% dei rifiuti indifferenziato, ci sarà da lavorare su questo”.
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