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SAN MAURO TORINESE. Il Tar respinge in toto il ricorso: “È irricevibile”. Il centro commerciale di via Casale si può fare

SAN MAURO TORINESE. Il Tar respinge in toto il ricorso: “È irricevibile”.  Il centro commerciale di via Casale si può fare

In foto, l’assessore Ugo Dallolio durante l’ultima commissione

SAN MAURO TORINESE. Il centro commerciale di via Casale, nell’ex area Colenghi, si farà o meglio: si può fare. È questo quanto ha detto il Tar con la sentenza depositata il 10 dicembre. Il nuovo Pam vedrà la luce lì, proprio come previsto dal progetto iniziale, davanti alla nuova struttura commerciale sorgerà l’ennesima rotonda della zona (ce ne saranno due a poche centinaia ci metri), anche questa molto criticata da cittadini e consiglieri di minoranza. Insomma, nessuna modifica sostanziale rispetto al progetto presentato dai tecnici del Pam nella primavera del 2016.

L’ultima puntata delle querelle fa seguito ad un ricorso presentato da alcuni commercianti.

Al centro del ricorso al Tar, presentato dall’associazione commercianti e da alcuni cittadini, a maggio del 2019, c’era un piccolo appezzamento di terreno ceduto dal comune ai costruttori.

Proprio nel novembre del 2018, infatti, l’accordo tra privati e Comune era saltato a causa di questo piccolo pezzetto da 85mq. Il Comune aveva sempre pensato che si trattasse di una porzione di proprietà dei Colenghi. Il notaio, invece, disse che quell’appezzamento era comunale. Tutto, quindi, saltò a causa di una piccola sorpresina: una parte dei terreni sui quali sarebbe sorto il futuro Pam non era dei Colenghi ma di proprietà del comune di San Mauro. Questo si scoprì spulciando la documentazione, è così che saltò fuori un piccolo appezzamento, facente parte dell’atto, di natura pubblica e non privata. Ed è proprio su questo appezzamento che era stata intentata l’azione legale dei commercianti. Poco dopo il ricorso il Comune cedette l’appezzamento e questo portò alla definizione della convenzione. Documenti che, spiega il Tar, sono tutti regolari, mentre, invece, il ricorso non è ammissibile.

Quest’ultimo passaggio è stato illustrato, in commissione, mercoledì 23 dicembre dall’assessore Ugo Dallolio.

Nel 2018 - spiega - l’amministrazione ha approvato un piano di recupero per l’apertura di una media struttura, si passava da un fabbricato industriale ad una attività commerciale. Su questo atto e su altri atti sono insorti alcuni abitanti delle zone limitrofe che hanno costituito un comitato spontaneo per la salvaguardia della viabilità, dell’ambiente e del territorio. Si è costituita anche l’associazione dei commercianti, San Mauro Centro, con la sua Presidente. Dopo 3 anni è arrivata la sentenza del Tar in merito al ricorso. Il Comune ha pubblicato tutti gli atti in modo corretto e quindi la sentenza parla di ricorsi improcedibili per tempistiche. L’ultima parte ci fa dire che tutte le attività fatte sono giuste, tutti i lavori ricadono sotto la proprietà del proponente. Si tratta, spiega il Tar, di un ricorso in parte improcedibile in parte irricevibile. Questa sentenza è stata pubblicata il 10 dicembre ed è arrivata a noi la scorsa settimana”. Ma la vera domanda è: il centro commerciale si farà? 

“Noi - conclude Dallolio - non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte di Panorama Pam che voleva fare il supermercato, quindi dobbiamo valutare questo progetto, se pensano di farlo, di fare modifiche oppure cosa deve avvenire, vedremo”.

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