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SETTIMO TORINESE. Antonello Ghisaura, l’assessore allo Sport più longevo di Settimo racconta l’impresa

SETTIMO TORINESE. Antonello Ghisaura, l’assessore allo Sport più longevo di Settimo racconta l’impresa

In foto, Antonello Ghisaura, ex assessore allo Sport

SETTIMO TORINESE. Prima di rassegnare le sue dimissioni da assessore, per motivi di lavoro, Antonello Ghisaura ha concluso con la sua medaglia d’oro: il palazzetto che le società sportive settimesi avevano sognato da sempre. Ora c’è. E’ una realtà. E Ghisaura ha preso la parola ripercorrendo in cinque minuti una storia lunga almeno dieci anni. Sintesi e passione, un saggio di politica agonistica che ha vinto lealmente, descrivendo la sostanza del miracolo possibile.

Prima il progetto per il bando, realizzato in tempi record a pochi giorni dalle festività natalizie, consegnato al fotofinish grazie alla Lilliput dei presidenti Ermes Salmaso e Pasquina Rizzi e all’impegno degli architetti Monica Ossola e Alessandro Raso, oggi assessore all’ambiente.

Poi la medaglia d’oro di Fabio Basile alle Olimpiadi di Rio 2016, la 200esima nella storia dell’Italia, un colpaccio già diventato leggenda da raccontare ai più piccoli atleti dell’Akiyama, palestra del judo mondiale.

Poi l’intervento della deputata Silvia Fregolent a colmare le distanze con Roma. E infine il finanziamento. In regia, come un allenatore in piena tensione di gara all’interno del suo perimetro comunale, a bordo campo, c’era Antonello Ghisaura. A suo tempo aveva lasciato al suo successore, Luca Rivoira, il compito di seguire la gara per assegnare il bando per la costruzione e la gestione.

L’ultimo sprint e la posa del primo mattone. La soddisfazione di raccontare questo percorso iridato che ha beffato anche l’immaginazione è evidente “Senza soltanto uno di questi interventi non saremmo qui a tagliare questo nastro - ha detto l’ex assessore, vent’anni in stretta connessione con il pianeta sportivo locale - . E ora alle associazioni chiedo di andare dall’assessore Volpatto, che sta facendo un ottimo lavoro, e fare una domanda: cosa possiamo fare noi per il Comune affinché il palazzetto possa funzionare bene?”. Giusto: l’unione deve continuare a fare la forza.

Non ci sono altre possibilità per mantenere questa eccellenza funzionale ed efficiente. Lunga vita al Pala200.

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