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SETTIMO TORINESE. Dopo l’alluvione, la salvezza dei cavarzerani

SETTIMO TORINESE. Dopo l’alluvione, la salvezza dei cavarzerani

In foto, alcuni momenti della giornata dedicata al patto d’amicizia tra Settimo e Cavarzere (foto Pistamiglio)

SETTIMO TORINESE. Settimo e Cavarzere: un legame che dura da più di 70 anni. Anche se il Patto di amicizia è stato siglato nel 2001 dalle due città, Sabato 13 ottobre, presso la sala consiliare del comune di Settimo, è stata presentata la mostra fotografica sull’alluvione del Polesine che colpì Cavarzere, come molti altri comuni veneti, nel novembre del 1951.

Le fotografie di quegli eventi drammatici sono state recuperate da Giancarlo Tagliati, anche lui nato a Cavarzere: un patrimonio di documenti che Tagliati ha donato interamente alla città.  Per questa celebrazione, sono arrivati in città  l’attuale sindaco di Cavarzere, Pierfrancesco Munari, la sindaca di Settimo Elena Piastra, la presidente del Consiglio Comunale, Carmen Vizzari, il vice sindaco Giancarlo Brino e, a fianco dei molti assessori e consiglieri, c’era anche Emma Saccoman che ha vissuto sulla propria pelle quei giorni terribili.

Grazie a Settimo per la sua vicinanza affettiva e concreta - ha detto il sindaco Munari- perché non deve essere stato facile per i miei concittadini affrontare un’alluvione che fu un evento catastrofico e che colpì gran parte del territorio della provincia di Rovigo causando circa cento vittime e più di 180.000 senzatetto, con molte conseguenze sociali ed economiche. Molti si trasferirono proprio a Settimo e la vostra città fu ed è importante tutt’ora per noi”.

“A Settimo abbiamo molti cittadini nati a Cavarzere - ha commentato la sindaca di Settimo Elena Piastra - e siamo orgogliosi di quello che i nostri padri e le nostre madri hanno fatto più di settanta anni fa: accogliere e dare un posto sicuro a delle persone che erano in difficoltà”.

Anche la presidente del Consiglio di Settimo, Carmen Vizzari, ha voluto ricordare come la città sia stata importante in quegli anni per i veneti e come i settimesi siano stati generosi. “Io avevo 10 anni quando nel 1951 c’è stato l’alluvione - ha sottolineato con un filo di commozione Emma Saccoman - e sono stata strappata dalla mia famiglia con tutti i miei quattro fratelli. Alcuni sono stati accolti a Milano, altri a Padova, ma molti miei conoscenti sono venuti a Settimo. E oggi sono qui per dire grazie”.

 
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