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SCIOLZE. Il Comune entra nel “Distretto del Cibo”

SCIOLZE. Il Comune entra nel “Distretto del Cibo”

Alcuni prodotti tra quelli tutelati dal distretto

SCIOLZE. Anche Sciolze fa ora parte del Distretto del Cibo dell’area Carmagnolese e Chierese, per valorizzare le produzioni agroalimentari di eccellenza del territorio.

L’Atto ufficiale è stato firmato martedì 27 luglio presso la Fondazione Cavour di Santena. Molta la soddisfazione per un percorso non semplice. “E’ dal 2018 che ci lavoriamo – racconta il vice sindaco Vittorio Moncalvo. - Molti i passaggi burocratici tra Città metropolitana e Regione. Credo che possa essere un ottimo esempio di collaborazione tra i comuni, una conferma del fatto che quando si lavora insieme e si collabora mettendo da parte i campanilismi, i progetti vengono realizzati.

 Far parte di questo distretto ci aiuta a promuovere il territorio e anche ad ottenere in futuro dei finanziamenti. Chiaro, ogni Comune ha la sua specialità, il suo prodotto simbolo. 

Se per Sciolze è la Zucca, per Carmagnola sarà il peperone e così via, ma Ovviamente i produttori producono tutte le sdpecialità di ortaggi e prodotti gastronomici. Ognuno si è ritagliato un suo prodotto e in un certo senso si identifica con quello”. 

Oltre a Sciolze, sono oltre venti i Comuni che ora ne fanno parte: Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Cambiano, Carmagnola, Chieri, Isolabella, Lombriasco, Marentino, Mombello di Torino, Montaldo Torinese, Moriondo T.se, Osasio, Pavarolo, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, Sciolze e Villastellone

“Ovviamente ci saranno delle manifestazioni per proporre i propri prodotti, per i produttori che hanno voglia di farsi conoscere la base è stata messa” conclude Moncalvo.

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