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03 Agosto 2021 - 17:11
In foto, i consiglieri di minoranza Roberto Olivero (Due Ponti) e Paola Antonetto (Fratelli D’Italia) che hanno criticato duramente il nuovo regolamento
SAN MAURO TORINESE. È scontro furibondo, nell’ultimo consiglio comunale dell’era del Sindaco Marco Bongiovanni, sul nuovo regolamento per la gestione delle strade vicinali ad uso pubblico.
Parliamo di quelle strade che non sono di proprietà del Comune ma di chi ci abita, vie che, però, vengono comunque attraversate da tutti (da qui il così detto “uso pubblico”).
Ebbene, fino ad oggi queste strade, di volta in volta, in caso di manutenzioni importanti bussavano alle porte del Comune per ottenere un “aiuto” (un contributo economico pubblico). Il Comune valutava per caso per caso e decideva se e quando agire.
Ora, con il nuovo regolamento, cambierà tutto: ogni strada vicinale dovrà “istituzionalizzarsi” tramite un consorzio che metterà insieme i proprietari della strada. A quel punto, il rappresentante del Consorzio, avrà il compito di sottoporre al Comune le eventuali manutenzioni da fare e chiedere fondi pubblici. Insomma, una sorta di linea di partenza uguale per tutte le strade.
“Le strade vicinali - spiega l’assessore all’urbanistica, Licia Nigrogno - sono per lo più private e i confinanti, tutti insieme, possiedono queste strade. Gli eventi atmosferici hanno dimostrato quanto sia difficile per chi ci abita gestire questi eventi e intervenire con lavori sulle strade. Oltre a questo c’è un problema di relazioni con il Comune, per anni il Comune ha agito anche su strade private cosa che doveva essere sanata. Con questo regolamento puntiamo a riorganizzare la gestione di queste strade private andando ad individuare le modalità con cui dichiararne l’interesse pubblico”.
Un’idea che, però, non è andata a giù ad un pezzo della minoranza.
“Le 48 vie oggette del regolamento - interviene la capogruppo di Fratelli D’Italia, Paola Antonetto - sono state scelte dal Comune. Per avere il contributo del Comune obbligano tutte le vie a consorziarsi, assurdo. In 5 anni non sono riusciti a convocare il consorzio di via Ridolfi e oggi obbligano tutti a farlo. È una richiesta quasi impossibile che non si realizzerà, è un modo per non intervenire mai su queste strade. Ammesso, poi, che tu riesca a consorziarti il Comune può contribuire alle spese ma non deve farlo per forza. L’Amministrazione potrà erogare un contributo da un quinto alla metà ma in base all’importanza della strada. Se il Comune la valuterà non importante non darà il contributo. Lo stanziamento viene deciso ogni anno in base alla disponibilità. Quindi si potrà anche mettere zero. Questo regolamento, scritto così, sancisce l’abbandono di quelle strade”.
Ma non è tutto.
“I cittadini - prosegue la Antonetto - si dovranno pagare anche lo sgombero neve, pretendono da questi cittadini quello che il Comune non ha mai fatto neanche per le strade comunali. Con che faccia di bronzo l’assessore Nigrogno, il Sindaco e la maggioranza hanno votato questo provvedimento? Neanche tenessero le strade della città come piste da bowling, il Comune deve dare il buon esempio non fregarsene della manutenzione”.
Parole durissime anche da parte del Consigliere dei Due Ponti, Roberto Olivero.
“L’assessore pensa davvero di aver fatto un lavoro serio? - chiede Olivero - Va davvero incontro ai cittadini? Avete elencato una serie di vie in cui vi sgravate da ogni responsabilità. L’amministrazione arriva e dice: “ragazzi voi che abitate in collina consorziatevi, tagliate gli arbusti e non venite a rompere in Comune”. In questi mesi non avete convocato un consorzio già esistente e ora l’assessore ritiene logico che tutte le strade di collina siano deresponsabilizzate rispetto alle altre strade? Perché si è escluso un piano di acquisizione di queste strade? Mi pare assurdo, siamo su posizione diverse, su auspici diversi. Mi pare di rivivere il discorso sull’associazionismo. Stiamo per instaurare un regolamento che creerà problemi, anche al Sindaco che verrà. Io penso che si stanno lasciando soli questi cittadini che abitano in collina. Io sono dell’idea che il Comune dovrebbe acquisire a patrimonio queste strade, essere al fianco del cittadino. Cittadini che stanno lassù diventano di seria a, b, c, sono perplesso”.
La replica è toccata all’assessore Licia Nigrogno che ha provato a rispondere alle critiche dell’opposizione.
“La legge è molto chiara - precisa - a livello di gestione del bilancio, non si possono fare lavori a casa dei privati come sempre è stato fatto fino ad oggi. Dobbiamo tutelare i cittadini ma anche il Comune, non possiamo elargire soldi pubblici ai privati. Noi non stiamo togliendo nulla ma diamo la possibilità di ricevere fondi in un modo legale, con un regolamento che tutela tutti. Non ci sarà più discrezionalità. Queste strade private non avranno meno ma potranno avere anche più risorse se si organizzeranno in consorzi. È anche giusto, però, che chi possiede qualcosa lo gestisca e non si aspetti sempre che arrivi qualcun altro a gestirlo. È un modo per generare un circolo virtuoso, magari qualcuno inizierà a tagliare l’erba senza che la polizia locale si metta a fare ordinanze”.
E a chi chiede di acquisire le strade vicinali Nigrogno risponde così.
“Ritengo demagogico - conclude - andare a dire a dei cittadini che andremo ad acquisire le strade. Io sarei ben felice di acquisire le strade ma ci sono difficoltà nel gestire e manutenere le strade. Acquisire le strade significa una presa di responsabilità, proprio lei, Olivero, che è stato in amministrazione come fa a dire di acquisire tutto? Non ci sono i soldi per gestire le strade attualmente in possesso del Comune. Noi proponiamo di agire secondo la legge non come si faceva negli anni passati usando soldi pubblici per fare lavori a casa di altri. E lo dice la legge non è una scelta politica è la legge. Qui noi vogliamo mettere tutti sullo stesso piano”.
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