RIVAROLO. E’ stato approvato durante l’ultimo consiglio comunale il regolamento per la salvaguardia del patrimonio comunale attraverso la collaborazione tra cittadini e amministrazione. La proposta l’aveva avanzata il gruppo consiliare di minoranza Rivarolo Sostenibile qualche anno fa, e la Giunta ci aveva lavorato sopra.
Durante l’ultimo consiglio è tornata tra i banchi per essere approvata. “Noi ci eravamo trovati d’accordo ad affrontare il tema proposto da Rivarolo Sostenibile- ha detto l’assessore MicheleNastro in consiglio -. Con le nostre integrazioni è uscito un regolamento simile a quello presente in 250 Comuni italiani, tra cui Chivasso e Castellamonte. Il patto di collaborazione può essere proposto dall’amministrazione tramite un progetto oppure può essere il cittadino ad attivarsi presentando dei progetti di valorizzazione del territorio. Il progetto può riguardare la cura dei beni materiali e immateriali, così come attività di volontariato civico in ambito ambientale, educativo, culturale, sportivo e così via”.“Come gruppo consiliare - è intervenuta la capogruppo di Rivarolo Sostenibile MarinaVittone - siamo molto soddisfatti. Con la collega Sandra Ponchia siamo riuscite a portare in approvazione questo regolamento nato da una nostra proposta del 2020, una mozione consiliare approvata all’unanimità. Abbiamo sempre creduto molto nel fatto di instaurare un rapporto privilegiato coi cittadini, favorendo un rapporto di collaborazione e lo sviluppo del senso di appartenenza dei cittadini alla comunità. Questa esigenza nasceva due anni fa per sostenere la città nei bisogni più sentiti dalla collettività, che sono quelli della cura e manutenzione di piccoli spazi verdi, aree gioco, marciapiedi. Immaginiamo quindi che possano nascere dei patti di collaborazione tra amministrazione comunale e cittadini volontari per delle piccole manutenzioni. E’ un modo per coinvolgere i cittadini e far sì che anche la scuola, a cui il regolamento riserva una parte importante, assuma un ruolo centrale. Speriamo che possano nascere piccole o grandi collaborazioni, che avvicinino in maniera originale l’amministrazione ai cittadini e alla città. Sono soddisfatta del fatto che in questo modo faremo lavorare tutti i settori, dalla cultura ai vigili urbani. Questo meccanismo è stato adottato da Comuni molto più grandi con un ottimo successo, speriamo che anche a Rivarolo possa averlo. Ovviamente il progetto avrà bisogno di una grande spinta promozionale e pubblicitaria, le persone dovranno avere un numero di riferimento, ad esempio, a cui chiedere informazioni ulteriori”.
Sull’approvazione del regolamento è intervenuto anche LorenzoVacca, capogruppo di maggioranza: “Mi fa piacere sentire queste parole di approvazione e di appoggio su questo regolamento, anche perché come voi dite di trovarvi allineate sulla proposta che abbiamo fatto, anche noi abbiamo già manifestato il nostro accordo con voi. Il lavoro di preparazione di regolamento all’interno delle commissioni è stato lungo, ed è giusto portarlo a compimento”.
Favorevole anche l’altra consigliera di maggioranza, SaraServalli: “Sono contenta che si arrivi a questa approvazione, è stato un esempio di collaborazione e di confronto costruttivo tra maggioranza e minoranza”.Servalli ha colto l’occasione per segnalare una piccola “stortura”, che a suo parere andrebbe corretta.“Colgo l’occasione - ha detto - per chiedere di cambiare nome alla commissione [che ha elaborato il regolamento, ndr] da ‘problemi sociali’ a ‘politiche sociali’”.
Chi invece era poco convinto del regolamento era il gruppo Riparolium, che ha espresso le proprie perplessità attraverso l’intervento del consigliere AldoRaimondo.“Non ho capito tanto... - ha esordito - la mia domanda è: ma se io sono iscritto alla Pro Loco facendo il volontario o se mi iscrivo a questo progetto che differenza c’è? E il datore di lavoro nella parte della sicurezza chi è?”.
Gli ha risposto Nastro: “Il volontariato è gratuito, non comporta attività di lavoro. Il responsabile della sicurezza sarà il funzionario che farà l’accordo del progetto. Nel caso in cui si facesse male sarebbe coperto da un’assicurazione”.
Il giudizio politico di Riparolium sul progetto è chiaro: “Politicamente - ha detto Raimondo - non lo vedo un ottimo gesto... non vedo, in questo momento di crisi, che con i problemi che abbiamo ci possa essere la corsa al volontariato. Poi, per carità, se ci sarà tutta ‘sta solidarietà e ‘sto altruismo sarò contento...”.fm
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