I cinquestelle di lotta e di governo? A Ivrea mettono le mani avanti (vogliono averle libere) su future alleanze e sulle tante indiscrezioni giornalistiche che li riguardano. Lo dicono e lo scrivono chiaro e tondo in un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi.
“Il percorso di questi mesi- sottolineano - ci ha visti in grande sintonia con il gruppo di Viviamo Ivrea e siamo fiduciosi che questo rapporto possa proseguire durante e oltre la prossima campagna elettorale per le amministrative di Ivrea.Pur non essendoci impegnati in nessuna alleanza, abbiamo intrapreso una serie di incontri con forze politiche e gruppi della società civile. Sulla base di progetti condivisi e precise azioni favorevoli al bene comune della nostra città siamo aperti al confronto con chi è disponibile... Stiamo inoltre progredendo nelle relazioni con altri gruppi cittadini (associazioni, partiti, liste civiche, comitati di cittadini) per alimentare una nuova partecipazione alla gestione della Città che è scelta strategica del nostro agire politico...”.
Per i grillini esiste un problema di merito e di metodo.
“Nel merito- sintetizzano - siamo determinati a rimettere in discussione alcuni poteri consolidati, in particolar modo riguardanti le fondazioni e i consorzi partecipati dal Comune di Ivrea, mai analizzate e controllate in modo critico e puntuale nel loro operato né dalla presente amministrazione né dalle precedenti. La ragione risiede soprattutto nella necessità di verificare quanto questi enti strumentali abbiano effettivamente reso più efficienti i servizi per cui sono stati costituiti, in relazione alle risorse economiche ottenute con i parcheggi a pagamento (Ivrea Parcheggi), rispetto all’erogazione dei servizi sociali (Consorzio In Rete), di quelli culturali con particolare attenzione al tema della nuova biblioteca civica (Fondazione Guelpa), nell’efficienza crescente della raccolta differenziata e alla sperimentazione della raccolta porta a porta (Società Canavesana Servizi). Senza dimenticare l’altro grande tema che riguarda il Nuovo Piano Regolatore della Città e la riorganizzazione dell’Ufficio Tecnico che preveda un aumento del personale, anche e soprattutto a fronte degli impegnativi progetti finanziati dal PNNR che dovranno essere realizzati nella prossima legislatura....”.
Insomma: prima di fare o disfare vogliono discutere e pure tanto...“Lo faremo - aggiungono - soprattutto con i cittadini che dovranno scegliere tra chi difende consolidati rapporti di potere e di interesse e chi ricerca il loro bene...”.
In agenda lo sviluppo economico della città,l’offerta culturale e turistica che offre “nuove opportunità ai giovani con lavori di qualità e proposte di percorsi ambientali e culturali che coinvolgano i cittadini anche meno giovani in un turismo ‘dolce’ alla portata di tutti...”.
Infine il “metodo”....
“Poco ci appassionano le lotterie di nomi legati al candidato Sindaco e stigmatizziamoquel mettere ‘il carro davanti ai buoi’. Questo è appunto un tema di metodo che non condividiamo perché rischia di spostare l’attenzione dai temi utili al bene della comunità...”.
Ciò detto, i Cinquestelle non si ritengono così ingenui da non sapere quanto una figura adeguata e benvoluta possa contribuire alla vittoria elettorale, ma “se questo si traduce nella mancanza di azione amministrativa per l’assenza di un vero programma condiviso, nel metodo e nel merito, allora Ivrea sarà condannata ad avere l’ennesima amministrazione inadeguata alle grandi problematiche che soffrono i cittadini eporediesi...”.
Morale?
“Un cambio di metodo e di merito è possibile e su queste basi siamo aperti al dialogo e disponibili a valutare possibili alleanze...”.l.l.m.
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