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IVREA. Edamus, bibamus, gaudeamus. Povolo paga le lezioni di storia romana

Davide Mindo con Alessandro Giglio Vigna

Davide Mindo con Alessandro Giglio Vigna a Settimo Rottaro

Se è vero -  e lo è - che esiste un regolamento approvato nel non lontano 22 gennaio del 2020 in cui si stabilisce che i contributi comunali possono essere concessi solo attraverso  un bando, perchè mai nei giorni scorsi la giunta ha deciso di erogare 6 mila euro tondi tondi all’associazione “Il Diamante” di Davide Mindo per la realizzazione de “Le Giornate Romane di Eporedia – La Conquista”? Se lo chiedono in un’interpellanza alla giunta comunale guidata dall’indipendente (si fa per dire) Stefano Sertoli quelli del gruppo consigliare del Pd, Gabriella Colosso, Fiorella Pacetti e Fabrizio Dulla. Manca la firma di Maurizio Perinetti solo perchè è in ferie. “Leggiamo nelle motivazioni che lo si è fatto per il grande afflusso di pubblico, il riscontro sui media e la ricaduta sul territorio garantita dall’attivazione di flussi turistici...” commentano e scrivono. La domanda e i dubbi non sono banali considerando che fuori dal bando negli ultimi anni sono sempre e solo state due la manifestazione inserite tra quelle “di particolare rilievo e interesse strategico” e parliamo de “la Grande Invasione” e dell’Open Payrus Jazz Festival, per le quali, peraltro, sempre stando al regolamento si potrebbe concedere un contributo anche superiore al 70 % della spesa preventivata. “Ci chiediamo - insistono le consigliere - se questo contributo prefiguri o meno un cambio di registro della Giunta rispetto al bando come strumento per la valutazione dei progetti culturali ai quali attribuire un finanziamento. E ancora se l’Amministrazione Comunale ritiene che questo progetto abbia la stessa valenza strategica degli altri finanziati extra-bando e se è possibile conoscerne più nel dettaglio le motivazioni, al di là di quelle generiche riportate in delibera...”. Il Pd ricorda che con l’ultima graduatoria, della scorsa primavera,   delle 30 associazioni cittadine presentatesi con un progetto, un’apposita commissione tecnica, propose di finanziarne soltanto 13 e se ne lasciarono 17 a bocca asciutta.... In verità, a leggere la delibera, approvata il 6 settembre scorso qualcosa di strano c’è. Si cita  il regolamento. Si cita la richiesta di patrocinio e contributo datata appena 4 giorni prima (Speedy Gonzales ci fa un baffo) e tra i motivi di particolare interesse strategico si far riferimento al valore di un’iniziativa volta a coinvolgere e sensibilizzare i giovani allo studio e alla valorizzazione della storia romana della città. Ed è proprio perchè si tratterà di una lezione di storia che i soldi non li darà l’assessorato alla cultura ma verranno racimolati dai capitoli legati al’Assessorato all’Istruzione” cioè dalla leghista Giorgia Povolo, evidentemente con l’approvazione e l’ok finale dell’assessore al bilancio Elisabetta Piccoli.  Per la cronaca -  e solo per quella, la manifestazione si svolgerà  dal 16 al 18 settembre presso il parco del Canoa Club. Tant’è! Già ce li vediamo i liceali del Botta tutti lì ad assistere alle  scorribande romane della Legione Adamantina. Ed è come se ce lo avessimo davanti agli occhi il consigliere comunale Donato Malpede, amante del genere e di recente passato anche lui armi e bagagli tra le file del “Carroccio”, vestito di tutto punto, infilzare il barbaro in ritirata...  Tra coloro che non mancheranno di presenziare alle “lezioni di storia romanica”, anche il candidato della Lega nel collegio camerale “Ivrea, Chivasso, Chieri” Alessandro Giglio Vigna grande appassionato (leggiamo sul suo profilo facebook) di “Celtic Festival”, almeno così ha scritto, un paio di settimane fa, sempre sui social, dopo una visita ad Axa Briga in quel di Settimo Rottaro ad una manifestazione organizzata  dall’Associazione Camelot e dal gruppo di rievocazione storica Pobal ap Vaud. “Sinceramente stupito  - commenta - di quanto sia cresciuto questo festival, che ci ricorda di come il #Canavese, fosse abitato già in epoca antica da popoli che svilupparono una cultura, dei miti e delle leggende che ancora oggi, in parte, si possono ritrovare nelle nostre tradizioni, nel parlato della lingua piemontese, nei racconti che si tramandano nei nostri paesi....”. E poi zac, una foto proprio con il “romano” Davide Mindo e un’altra con la castellamontese Astrid Sento, anche lei candidata alle prossime elezioni. Insomma è stata - e sarà - vera “cultura” a 360 gradi, ancor più nell’ultimo fine settimana prima delle elezioni in programma il 25 settembre. “Absit iniuria verbo” (sia lontana da me l’intenzione di offendere) scriveva Ovidio ma anche “Absit reverentia vero” (Bando ai pudori di fronte alla verità).  Guai a chi si domanderà domani cosa c’entri Povolo con Vigna, la Lega con Mindo e Mindo con  Vigna. Saremmo tutti, ma proprio tutti, fuori strada. E come diceva Orazio: Edamus, bibamus, gaudeamus (Mangiamo, beviamo, godiamo...”.
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