RIVAROLO. Quella di Rivarolo è una giunta di centrosinistra, c'è poco da commentare. Ed è una Giunta anche abbastanza vicina al PD, anzi, vicinissima...
Uno scatto pubblicato sui social dalla pagina ufficiale della deputata uscente Francesca Bonomo, infatti ha immortalato nei giorni scorsi il primo cittadino rivarolese Alberto Rostagno al banchetto che il PD ha allestito nella capitale altocanavesana in vista delle elezioni. I commenti sotto al post su Facebook sono disastrosi, peraltro: non ce n'è uno che sia di incoraggiamento o di approvazione.
Assieme al primo cittadino c'erano gli assessori Helen Ghirmu e Francesco Diemoz. E' facile pensare che le polemiche sulla loro presenza al banchetto non si fermeranno tanto facilmente. Questo nonostante il gesto della giunta rientri largamente nella normalità della dialettica politica pre-elettorale.
Certo, che una Giunta espressione di una lista civica come quella che ha portato Rostagno a sedere sullo scranno da sindaco contenga una maggioranza bulgara di dem potrebbe sollevare qualche perplessità...
Anche se, se vogliamo proprio dircela tutta, i rivarolesi che hanno rivotato il loro sindaco nel 2019 ne conoscevano già, si suppone, le inclinazioni politiche.
Già nel 2018, infatti, Rostagno comparve in due video in cui non solo dichiarava il proprio sostegno alla candidatura di Francesca Bonomo, ma discuteva anche del perché, secondo lui, un elettore avrebbe dovuto mettere una x sul simbolo del PD.
"Il canavese è un bellissimo territorio, con architettura, storia e paesaggio - diceva nel video il primo cittadino -. Mancano però le infrastrutture, e solamente un parlamentare locale [la Bonomo, ndr] che conosce il territorio può portare ai migliori risultati"
In un altro video parlava poi del PD come "l'unico partito serio e affidabile in Italia e in Europa". Cinque anni dopo, evidentemente, non ha cambiato idea.
Memorabile, a proposito dei rapporti tra il centrosinistra rivarolese e il PD, la sfuriata del consigliere di minoranza di Riparolium, Fabrizio Bertot, durante quel consiglio comunale di aprile in cui si discuteva dell'orribile legge regionale sull'Allontanamento zero.
Nei giorni precedenti al consiglio era stata approvata in Giunta una delibera di opposizione alla legge regionale. Bertot aveva così fatto protocollare una mozione con cui aveva messo nero su bianco il proprio disaccordo con la scelta dell'amministrazione.
L'ulteriore problema di quella delibera era che, secondo quanto sosteneva l'ex sindaco, si trattava nientepopodimeno che di un ordine del giorno del PD, che la Giunta avrebbe copiaeincollato obbedendo alle direttive del Comitato Centrale...
L'ex sindaco aveva presentato la mozione e se ne era andato, accompagnato dal collega Aldo Raimondo. "Avete alzato la bandiera del partito di Bibbiano - aveva detto Bertot col suo solito stile non proprio "british" -, spero che almeno il Pd premi Rivarolo facendo arrivare i soldi del Pnrr”.
Insomma, è plausibile pensare che, a seggi chiusi e a parlamento insediato, la campagna elettorale avrà qualche strascico ancora per un po'...
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