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VALPERGA. Le minoranza all'attacco di Sandretto

VALPERGA. “Nel bel mezzo della tempesta per tutti i cittadini colpiti già con aumenti del 131% per la luce e del 95% per il gas, con l’ennesimo colpo di coda dei contagi di COVID, l’Amministrazione Sandretto in due anni ha aumentato costantemente le bollette dei rifiuti e ovviamente le proprie indennità portandole al massimo”. E’ questo il giudizio, durissimo, dei consiglieri di minoranza Davide Brunasso, Giuliano Arimondo ed Isabella Buffo sull’operato della Giunta guidata da Walter Sandretto. Al giudizio dei tre fa eco quello individuale di Arimondo: “Stucchevole - ribadisce il consigliere - anche l’atteggiamento del vicesindaco, Paola Vallero, assente aldilà di ogni previsione. Eppure percepisce oltre 6mila euro all’anno dai valperghesi. Che fine ha fatto?”. Arimondo la definisce “figura ectoplasmatica”. Ma dal consigliere arrivano frecciatine anche per Sandretto, definito “un prezzemolino che gongola ad ogni manifestazione con la sua bella fascia tricolore che lo cinge”. Il problema è che “bastasse questo a fare di lui un buon amministratore della cosa pubblica ne sarei felice. Ma purtroppo questo non basta poiché il presenzialismo di facciata ed i sorrisetti di circostanza non risolvono i problemi del paese”. Il valore dell’attività amministrativa di Sandretto, per lui, rasenta lo zero: “In concreto, a Valperga non c’è traccia di programmazione, si vivacchia sulle iniziative già intraprese da altri, non c’è una visione politica degna di questo nome e le opportunità continuano ad essere appannaggio di pochi, come già accadeva nella passata amministrazione”. Nonostante appartenga a un diverso gruppo consiliare, Davide Brunasso formula un giudizio altrettanto diretto e negativo dell’operato di Sandretto: “Il Sindaco si fa bello con i progetti altrui ma di suo abbiamo solo un’assidua presenza a tagliare i nastri alle manifestazioni e nell’inaugurare panchine”. A gravare sull’operato di Sandretto ci sarebbe un certo immobilismo: “Da più di un anno la Città Metropolitana ha stanziato i fondi (che sono a Bilancio e sono spendibili) per il ripri- stino delle strade, ma la situazione è sempre la stessa. Un anno fa i prezzi non erano alle stelle” racconta Brunasso. “Non si può perdere tutto questo tempo per l’incapacità di fare le cose”.
Insomma, per lui ci sono tante parole e tanti atteggiamenti amichevoli, che però non si concretizzano in fatti: “Il Sindaco - dice - dispensa larghi sorrisi e copiose pacche sulle spalle ma non si è fatto nessuno scrupolo a bocciare con la sua maggioranza quattro emendamenti dove chiedevo espressamente la costituzione di fondi di solidarietà per famiglie, imprese e persone in difficoltà”. Una situazione amministrativa aumentata dall’aumento degli stipendi, definito da Brunasso “una vergogna” Rincara la dose anche Isabella Buffo: “La capacità di intestarsi le cose altrui è incredibile - dice -. Quelli che il Sindaco oggi chiama ‘nostri progetti’ sono progetti delle passate amministrazioni e che per le tempistiche si con- cludono nella sua appena iniziata.
Emblematico, per lei, sarebbe “il caso delle scuole. Il primo progetto preliminare è del 2014 dell’Amministrazione Brunasso e inserita in graduatoria in Regione. Abbiamo poi noi proseguito l’iter negli anni successivi con la costituzione dell’Istituto comprensivo, i vari sopralluoghi dei Vigili del fuoco e gli adempimenti burocratici con la Città Metropolitana e la Regione. L’incarico definitivo al progettista fu fatto dall’Amministrazione Francisca. Il Sindaco Sandretto si dimentica poi della Commissione Scuola, costituita pochi mesi dopo la sua no- mina, nella quale hanno partecipato le minoranze per la definizione dei dettagli logistici. Ci sia almeno un po’ di correttezza nel riportare le cose”.
Buffo ha poi pronto un ma- gazzino di esempi che confermerebbero questo “costume amministrativo” del sindaco: “Non dimentichiamo - dice - le luci a Gallenca, una buona parte di contributi furono stanziati dalla nostra passata
Amministrazione su residui lasciati ancora dalla precedente, dopo una richiesta di integrazione fatta da noi sono arrivati i soldi per il completa- mento dell’opera l’anno scorso. Stesso discorso vale per il secondo lotto dello scolmatore (il primo fu realizzato dall’Am- ministrazione Brunasso), ma il secondo lotto fu progettato dall’Amministrazione Franci- sca”. Da qui, la conclusione: “Dall’Amministrazione San- dretto solo tante belle parole, sorrisi e pacche sulle spalle”.
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