Vabbè, meglio tardi che mai. Nei giorni scorsi gli uffici comunali hanno approvato l’offerta della restauratrice Isabella Dassetto (500 euro) per la risistemazione della tomba di Lucia Guelpa, di recente presa di mira da un “cretino” che ha ripassato con la vernice una parte delle scritte (“Amica della culutra e benefattrice della citta...”) che campeggiano sulla lapide.
Il minimo sindacale a chi ha lasciato in eredità alla città ben più di 8 milioni di euro, ancor più che a vedere come stan le cose vien quasi da mettersi a piangere o a urlare a squarcia gola.
In verità di una sistemazione della tomba della buonanima di Lucia Guelpa si parla dal 2019 (meglio tardi che mai). Quali fossero i tempi lo aveva chiesto al sindaco, durante un consiglio comunale, Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. La risposta? A metà tra l’aramaico e il “guugu yimithirr”, una lingua parlata dagli aborigeni australiani.
“E’ stato ricoinvolto il cda della Fondazione. – aveva precisato Sertoli – Il presidente ha preso a cuore la vicenda e si è deciso di chiedere alcuni preventivi, ma da una verifica dello statuto è emerso che il restauro è a carico del Comune. Il presidente insiste che il pagamento sia a carico della Fondazione. I lavori verranno svolti dal Comune. In termine semplice la fattura sarà a carico della Fondazione. Penso entro fine anno. Ci starò personalmente appresso…”.
Tant’e! Dopo aver aspettato più di 15 anni si sarebbero tranquillamente potuti aspettare un paio di mesi in più. Chiaro a tutti che si trattasse di una questione di lana caprina considerando che alla fine erano comunque soldi della città.
Sembrava cosa fatta. E invece? Di mesi ne sono passati altri 30. Una roba da voltastomaco.
E parlando della Guelpa e dellaFondazione che porta il suo nome, i tempi lunghi sono stati riscontrati anche nel bando per la nomina di un nuovo componente del cda. L’Amministrazione comunale ha aperto i termini per la presentazione delle domande di candidatura che dovranno essere inviate tramite raccomandata (fa fede la data di ricezione) o via PEC entro e non oltre il 14 luglio 2022.
Il bando si è reso necessario con la nomina a presidente di Bartolomeo Corsini al posto del dimissionarioRoberto Battegazzorre. Corsini, infatti, sedeva già nel cda come consigliere.
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