Fiorella Pacetti, 43 anni, dal 2017 dirigente medico delle malattie dell’apparto respiratorio all’ospedale di Ivrea. In tasca una specializzazione conquistata alle Molinette e poi la formazione al San Luigi. Durante il periodo Covid s’è occupata dei malati che a frotte accorrevano in pronto soccorso. Ora che la pandemia ha smesso di mandare in sofferenza le terapie intensive e tutta la sanità italiana, prenderà il posto del dimissionario Andrea Benedino in consiglio comunale. Naturalmente tra i banchi del Pd.Dunque è andata come è stato raccontato? Avete aspettato un miglioramento della situazione per la staffetta?
Sì! Non era un passaggio da fare urgentemente. Ero veramente incasinata in reparto. La situazione è stata davvero drammatica.Qualcuno ci ha visto una certa strategia...
Si sbaglia! Da sempre faccio politica. Da giovane ero rappresentante d’istituto, poi mi sono avvicinata ai Democratici di Sinistra, infine nel 2018 mi sono iscritta al Pd e, alle ultime elezioni, mi sono candidata. Sono sempre stata interessataalla vita cittadina. Anche quando non avevo tessere in tasca partecipavo attivamente.Hai davanti solo un anno per capire cosa significa fare il consigliere
Sarà un anno decisivo e cercherò di dare il mio contributo.
E come farai con il tuo lavoro?
Così! In questo modo. Mi hai cercata e ti ho richiamato. Penso sia fondamentale l’impegno politico e civile…
A noi puoi dirlo.... Vuoi fare il sindaco...? Lo dicono in tanti ...
Qualunque cittadino eporediese sarebbe onorato, però io faccio il medico, la mia vita è questa. Quel che posso fare è mettere a disposizione le mie competenze in ambito sanitario. Penso anche di poter dare un apporto in campo sociale e sulla cultura. Fare il candidato a sindaco e poi il sindaco è un’altra cosa. Credo proprio che continuerò a fare il medico..
Tipo cosa? Cosa faresti al governo di una città?
In sanità si può fare molto di più per esempio nell’ambito delle prenotazioni. Oggi, con il Sovracup per una visita specialisticamolti sono costretti a fare chilometri e chilometri. Questo è disagevole. Sto lavorando ad un progetto che salvaguarda il livello territoriale, con una gestione delle prestazioni in base all’intensità. Una sanità più sul territorio…Vabbè. C’è anche chi indica tra i possibili candidati tuo marito, l’avvocato Matteo Chiantore.
Chiedetelo a lui..
Lo faremo...Un consiglio al centrosinistra?
Cercare di arrivare preparati e uniti al prossimo appuntamento con le urne. Ivrea è una città su cui si può costruire un futuro... Lo dico e ci credo!
l.l.m.
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