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Black out del consiglio comunale. Lo streaming non va. Benvenuti a Ivrea città dell'informatica

Black out del consiglio comunale. Lo streaming non va. Benvenuti a Ivrea città dell'informatica
Dalle 16,30 sino alle 3 e mezza di notte. Ennesimo tour de force dei consiglieri comunali, lunedì scorso, per l’approvazione del bilancio. Fino all’una di notte tutto bene, poi il buio pesto.  Con le moderne tecnologie di cui dispone l’Amministrazione comunale, abràcadabra, è saltata la connessione internet, proprio mentre stava per prendere la parola la vicesindaca Elisabetta Piccoli che poco prima s’era dilungata per due ore (la rete non ce la faceva più... sigh). Stop alle trasmissioni dal palazzo municipale. Dibattito top secret per il pubblico da casa. Peccato ci stavamo davvero divertendo e in Tv non stavano dando nulla di altrettanto interessante. Da qui in avanti ogni commento sarebbe superfluo. E’ da anni che, ripetutamente, ci chiediamo il perchè a Ivrea, città dell’informatica, patria di Arduino e terra di Adriano Olivetti e del primo Pc, ci si continui ad affidare all’incompetenza nella gestione delle riprese e della loro diffusione. Ai tempi di Carlo Della Pepa per collegarsi occorreva possedere un pc di quattro generazioni prima con Microsoft Explorer quando già tutto il mondo usava Apple e compatibili su cui si viaggiava,  che era un piacere, con Firefox, Google Chrome, Safari e tanti altri browser.  Oggi qualcosina è cambiato ma si persevera nel fai-da-te peraltro con l’impegno di una persona che all’occorrenza non sa a che santo votarsi.  Insomma ci sarà un motivo se non c’è più un Comune in tutta Italia delle dimensioni di Ivrea che non faccia le dirette utilizzando Youtube. E sarebbe una roba da ragazzi. Schiacci un bottone e vai in onda senza problemi.  C’è da aggiungere che sulla diretta il presidente del consiglio comunale Diego Borla dovrebbe prestare un pochetto più di attenzione. Non si tratta di un fatto secondario, se c’è o non c’è fa uguale. All’art. 67 del regolamento del consiglio comunale è scritto chiaro e tondo che le sedute devono essere pubbliche. Qualcuno ci spieghi come fanno ad essere pubbliche se la presenza del pubblico e dei giornali è vietata e la diretta streaming non c’è? Benvenuti a Ivrea. Per l’ufficio complicazioni, secondo piano a destra, o a sinistra, è uguale.
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