Interventi al parco della Polveriera e al lago San Michele. Recupero funzionale di alcune aree del quartiere ATC come luoghi di incontri e di aggregazione. Sistemazione degli orti urbani. Eliminazione delle barriere architettoniche. Miglioramento energetico degli edifici pubblici. Risistemazione dei bastioni del castello e delle aree intorno con ascensore per raggiungere il centro storico partendo dall’area mercatale.
E son progetti di rigenerazione urbana da aggiungersi ai nuovi uffici comunali in via Cardinal Fietta, all’asilo nido Olivetti, al salvataggio delle acque del lago Sirio, ai lavori di riqualificazione del cortile del Castello,alla realizzazione del nuovo hub culturale, ai marciapiedi di via Cavour, alla nuova biblioteca e alla messa a norma di quella vecchia, al tetto della scuola di Torre Balfredo, alla pista di atletica nel quartiere San Giovanni, alla nuova paratia mobile dello stadio Canoa, al consolidamento del ponte di via dei Cappuccini, alla manutenzione del viadotto XXV aprile, al ripristino funzionale di Palazzo Giusiana, alla sistemazione di piazza Rondolino, alla sistemazione dell’area mercatale e alle manutenzioni di strade, impianti elettrici e di riscaldamento. Mal contati poco meno di 16 milioni di euro in 3 anni.
Tutto merito della giunta guidata del sindaco Stefano Sertoli. Bene! Bravi! Bis! Al lavoro per portare a casa il risultato.
Al lavoro? Macchè!
Quando all’Ufficio Tecnico han capito che ci sarebbe stato un gran da fare, peraltro nel rispetto dei tempi fissati dai bandi, non si son messi a piangere per dignità.
La verità è che manca il personale e, nello specifico, di dipendenti a disposizione per le progettazione ne sarebbero rimasti appena due.
L’allarme sarebbe stato lanciato nei giorni scorsi con una brutta email al sindaco, al vicesindaco e agli assessori. Ci vorrebbero almeno un paio di risorse in più e giocano a sfavore i tempi per procedere alle nuove assunzioni.
Ad aggravare la situazione è pure il moltiplicarsi di pratiche legate ai progetti per il superbonus e altri incentivi, a cui si è aggiunto l’impegno relativo al nuovo piano regolatore, internalizzato dall’assessore Michele Cafarelli.
Tra le file della maggioranza, su questa cosa qui, inutile sottolineare che sta già montando il malumore come la panna montata. All’indice l’assessore Giuliano Balzola che ha la delega al personale. In questi quattro anni di concorsi ne avrebbe organizzati praticamente solo due, uno per la ricerca di un dirigente dell’area finanziaria e un secondo per la ricerca di 4 persone con caratteristiche da superman e conoscenze di patrimonio, finanza, sportello unico e contratti. Talmente difficile partecipare che alla fine ne han goduto tre risorse interne passate dalla categoria C alla D. Insomma si sono semplicemente dati degli aumenti di stipendio. E adesso 0che si fa?
Di soluzioni sul tappeto ne sarebbero state prese in considerazione almeno un paio. Appaltare una parte delle pratiche al Consorzio insediamenti produttivo del Canavese (ariecco Alberta Pasquero) o affidare le pratiche a “Ivrea parcheggi” utilizzandola come “service”.
Insomma siamo all’ultima spiaggia. E il brutto è che questo capita proprio al tramonto di un mandato elettorale nato sotto ben altri auspici, senza il patto di stabilità e con il vento in poppa del Pnrr. Il colmo dei colmi sarebbe dover ammettere tra un paio di anni che questa giunta aveva pisciato davvero troppo lungo e alla fine aveva fatto la pipi fuori dal vaso.
Liborio La Mattina
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